Antonio Megalizzi, 48 ore per decidere se staccare la spina

Giovedì 13 Dicembre 2018 di Claudia Guasco
Antonio Megalizzi

dal nostro inviato

TRENTO Antonio doveva tornare a casa per Natale, questione di pochi giorni. E invece è intubato in un letto di ospedale a Strasburgo, con la mamma Annamaria accanto che non lo lascia un attimo. Danilo Moresco, il papà della fidanzata Luana, è corso in macchina verso la Francia e dà un disperato bollettino medico: «Antonio è in coma e non si può operare per la posizione molto pericolosa del proiettile che è arrivato alla colonna alla base del cranio, vicino alla spina dorsale. La situazione è difficile, i medici non se la sentono di operarlo. Lotta per sopravvivere, speriamo che ce la faccia. È un ragazzo d’oro».

L’università, la radio, la politica. Antonio Megalizzi è assetato di vita.
«Sta studiando per la seconda laurea, lavora come giornalista radiofonico ed è un convinto europeista. È davvero speciale, ha mille interessi e un gran cuore. Non fuma e non beve, è corretto e rispettoso delle opinioni altrui. Non sta mai fermo, insieme a Luana, quando c’è bisogno, aiuta nel mio ristorante nei fine settimana. Sono fidanzati da quattro anni, li unisce una grande passione per lo studio e la politica. Progettavano il loro futuro tra Bruxelles e Strasburgo».

E invece l’altra sera l’ha fermato il proiettile di un terrorista.
«Terribile, era nel posto sbagliato al momento sbagliato. Le prime notizie le abbiamo avute dalla televisione. Appena si è saputo dell’attentato, Luana ha cominciato a chiamare Antonio. Si sentivano spesso, tre o quattro volte al giorno. Ma questa volta lui non ha risposto subito e mia figlia si è preoccupata, non accadeva mai. Perciò ha telefonato a una delle colleghe di Antonio, Caterina Moser. Quando il killer ha cominciato a sparare erano insieme. Lei ha raccontato dei colpi sentiti appena fuori del parlamento europeo, della corsa per mettersi al sicuro. Erano in tre, sono scappati e quando le due amiche hanno trovato rifugio in un locale, acquattandosi sotto i tavoli, si sono accorte che Antonio non era più con loro. Caterina ha detto che l’avevano perso per strada e che non riuscivano a trovarlo. Luana era nel panico, ma nutriva ancora speranze. “Magari è caduto e si è slogato una caviglia - diceva - Forse ha perso il cellulare”».

Poi è arrivata la telefonata che non avreste mai voluto ricevere. «Poco prima di mezzanotte la Farnesina ci ha informato che Antonio era in ospedale, ferito. All’inizio sembrava quasi una cosa da niente, un piccolo incidente. Con il passare delle ore la realtà prendeva forma, le condizioni diventavano sempre più gravi. Prima si parlava di una ferita, poi di un proiettile in testa. A quel punto Luana, i genitori di Antonio e la sorella Federica sono partiti per Strasburgo».

E adesso?
«Speriamo che Antonio ce la faccia, preghiamo. Lui e Luana sono una coppia fantastica, non voglio parlarne al passato».
 

Ultimo aggiornamento: 13:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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