Classi pollaio, il tetto sarà di 22 alunni: progetto di legge Lega-5S

Domenica 20 Gennaio 2019 di Lorena Loiacono
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Classi pollaio, il tetto sarà di 22 alunni: progetto di legge Lega-5S

Trenta studenti e forse più, in una sola classe, ribattezzata per l’occasione classe-pollaio. E il docente a far da spola tra un banco e l’altro, cercando di farsi in quattro per riuscire a seguire tutti. D’ora in poi potrebbe non accadere più, a vietarlo sarà una proposta di legge a prima firma di Lucia Azzolina del M5S, in discussione in commissione cultura della Camera. Ma resta il nodo relativo ai finanziamenti e ai tempi di realizzazione. 

Il testo, così come è stato depositato, impone il tetto massimo di 22 studenti per classe. Il percorso per realizzare lo spopolamento delle classi dovrebbe concretizzarsi a partire dall’anno scolastico 2020-2021 con una spesa di 2 miliardi di euro ma andrebbe avviato già dal prossimo settembre. Una norma che andrebbe a sanare uno dei maggiori problemi della scuola italiana: il sovraffollamento delle aule che comporta, nella pratica, un carico di lavoro eccessivo e una oggettiva difficoltà a far lezione con ritmi inevitabilmente rallentati. A cominciare dal lavoro del docente che comunque, con 20 o con 30 studenti, resta sempre uno e quindi con fatica riesce a farsi seguire da tutti, dovendo inevitabilmente trascurare aspetti della didattica che potrebbe approfondire in una classe meno affollata. Basti pensare, ad esempio, che nell’arco di un quadrimestre con 30 studenti è difficile anche solo riuscire a interrogarli tutti. 

«Il sovraffollamento nelle aule scolastiche - ha spiegato la Azzolina - rappresenta il fallimento di un’idea di scuola fondata sui principi dell’inclusione, della sicurezza e, soprattutto, di una formazione di qualità, ed è per questo che riteniamo indispensabile intervenire. Nella metà dei casi, le classi italiane superano abbondantemente il numero di 20 alunni. Ed episodi che hanno poi fatto scandalo su tutti i media, purtroppo, ci raccontano anche di classi da 30 o, addirittura, 42 ragazzi. Con il nuovo testo in discussione in commissione Cultura non transigeremo sulla vivibilità delle aule, in particolare in quelle in cui sono presenti studenti con disabilità: non si potrà, obbligatoriamente, superare il tetto dei 20. In tutte le altre, invece, il tetto sarà di 22».
 
IL DECRETO DEL 2009
Ad oggi, sull’affollamento delle classi, è in vigore il decreto 81 del 2009 sulla riorganizzazione delle istituzioni scolastiche, ai tempi del ministro all’istruzione Gelmini che ha innalzato il numero di alunni per aula fino a 27 per le classi iniziali di scuola elementare, 28 per quelle delle medie e 30 per le superiori. E’ inoltre consentito aggiungere un 10% in più di studenti se la scuola ha difficoltà nella composizione delle classi. Arrivando così a 33 ragazzi per classe che, negli anni, sono arrivati anche a 35-40 soprattutto nelle prime classi delle scuole superiori. Con picchi incredibili che hanno messo in ginocchio la quotidianità della scuola. Oggi, stando anche al calo demografico, le classi con più di 30 alunni non raggiungono neanche lo 0,5% del totale. Ma sono comunque molte quelle che superano i 22 ragazzi. 

Eppure in commissione cultura l’iter non è semplice. Mancano infatti i numeri dell’operazione: al momento non si sa ancora quante sono le classi che risulterebbero fuori norma e quindi di quanti docenti la scuola si troverebbe ad per bisogno. E di conseguenza anche di quante classi e laboratori in più bisognerebbe dotarsi. Inoltre la riduzione del rapporto numerico alunni-docenti, dovendo partire già dall’anno scolastico 2019/20, comporta già da quest’anno una previsione di spesa di poco di 400 milioni di euro. «Prima di proseguire la discussione sulla proposta di legge in esame – ha commentato la deputata di Forza Italia, Valentina Aprea – occorrerebbe che la Commissione acquisisse una relazione tecnica, corredata di dati inerenti la reale consistenza delle classi-pollaio»

Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio, 14:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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