I parti sospetti a Kiev: si rafforza la pista dei neonati in vendita

di Valentina Errante
A Roma gli indagati sono una decina. Mamme e papà che, dopo un viaggio a Kiev sono tornati con un bambino, o due gemelli, da registrare all’anagrafe. Ma dalla procura della Capitale, dove sono arrivate le segnalazioni dell’ambasciata italiana, i fascicoli sono stati trasmessi anche agli uffici giudiziari di mezza Italia. Perché le coppie che, secondo la versione ufficiale, si trovano casualmente a partorire in Ucraina, non partono solo da Roma. L’inchiesta della capitale punta a verificare se i bambini siano...
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Gioved├Č 17 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:56

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-05-17 18:09:04
Il mondo fa ogni giorno pi├╣ schifo, tutto ├Ę diventato merce.
2018-05-17 14:24:44
Vendola non pu├▓ essere l'unioco ad avere il diritto
2018-05-17 09:39:20
Semplicissimo test del dna e galera per questi personaggi che pur di avere un figlio lo comprano, alimentando la tratta di neonati che, almeno si spera, vengano ceduti volontariamente e non rapiti. Nel contempo, semplificare le procedure di affido ed adozione che in Italia sono troppo farraginose e poco trasparenti!
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