L’Italia blinda le frontiere per il G7: a maggio Schengen verrà sospeso

Martedì 28 Marzo 2017 di Cristiana Mangani
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ROMA L’Italia chiude le frontiere in vista del G7. Porta la firma del ministro Marco Minniti la decisione di «ripristinare temporaneamente i controlli all’area Schengen», a partire dal 10 maggio prossimo e fino alla fine del mese. Scrive in una nota il Viminale: «Il ministero dell’Interno comunica che in occasione del Vertice di Taormina (26-27 maggio 2017) saranno temporaneamente ripristinati i controlli alle frontiere interne presso i punti di ingresso terrestri, aerei e marittimi nel nostro Paese. La sospensione del regime ordinario di libertà di movimento all’interno dell’area è attivata in applicazione dell’articolo 25 del Codice frontiere Schengen, ed è una prassi consolidata in casi analoghi. La misura potrà avere un impatto significativo sui tempi di viaggio dei cittadini di paesi terzi che facciano ingresso in area Schengen da un altro Stato membro per poi dirigersi in Italia».

LE CHIUSURE 
Il sistema di sicurezza, già collaudato nel recente evento romano, verrà adattato anche alle esigenze dell’evento siciliano. Anche se in questo caso non ci saranno soltanto controlli sulla terraferma, ma anche e soprattutto sul mare. Gli ospiti arriveranno per lo più nell’aeroporto di Catania, anche se sono finalmente partiti i lavori per gli appalti delle due eli-superfici che dovrebbero servire per tutti gli spostamenti in elicottero. Chi, turista ignaro avesse scelto di passare qualche giorno di vacanza a Taormina proprio durante l’evento internazionale, dovrà fare i conti con un lunghissimo elenco di divieti. A cominciare dal divieto di pesca e di immersione. La balneazione verrà consentita ma solo entro 50 metri: dal 22 maggio e fino a mezzanotte del 27 maggio, sarà interdetta qualsiasi tipo di attività. In sostanza si potrà stare sotto l’ombrellone e immergere i piedi nell’acqua. E ancora: dal 22 maggio e fino a mezzanotte del 27 maggio sarà autorizzata soltanto la navigazione in transito e secondo le modalità di dettaglio previste nel provvedimento, restando preclusa la possibilità di sosta all’interno dell’area e le altre attività marittime. 

PORTI FERMI
Se poi qualcuno pensasse di fare una passeggiata, ci rinunci, perché del 27 maggio non si potrà entrare, né a piedi, né con qualunque veicolo nella zona ad accesso riservato. Anche il porto di Giardini Naxos sarà interessato, per la sua collocazione strategica, da una serie di attività connesse e finalizzate ai servizi di ordine e di sicurezza pubblica: dal 15 maggio 2017, il porto sarà utilizzato prevalentemente come base logistica a supporto del dispositivo di sicurezza navale. Fino al 21 maggio sarà però garantita la possibilità per i pescatori di svolgere regolare attività. Tutto ordinario fino a quella data anche per le navi da crociera.
Come già visto a Roma per la cerimonia dei sessant’anni dei Trattati europei, la macchina della sicurezza metterà in campo tiratori scelti disposti sui tetti, unità cinofile e in particolare cani anti-esplosivo, artificieri, metal detector oltre a una presenza massiccia di forze dell’ordine e militari dell’esercito, a protezione delle aree strategiche: circa seimila uomini.

Il G7, poi, per il valore simbolico che riveste, è uno degli eventi considerati maggiormente a rischio, sia per quanto riguarda il terrorismo islamico che per quello della protesta interna. Dalle digos di tutta Italia arrivano già indicazioni di agitazione nel mondo antagonista. Dopo Roma con centri sociali e non global bloccati ancora prima di poter protestare, si teme una reazione violenta. Grossa attenzione all’area siciliana, quella No Muos, in protesta per il sistema satellitare di Niscemi. Da fonti di intelligence sono emersi in questo contesto «i primi segnali di propositi contestativi in direzione del Vertice G7». Ultimo aggiornamento: 29 Marzo, 11:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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