Francia, la carica dei debuttanti: agricoltori, prof, teologi tra i deputati di Macron

Francia, la carica dei debuttanti: agricoltori, prof, teologi tra i deputati di Macron
di Francesca Pierantozzi
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Lunedì 19 Giugno 2017, 00:00


PARIGI Cambia il colore e cambiano anche i volti, le storie e l’età della nuova Assemblée Nationale dell’era Macron. Nell’emiciclo del palazzo Bourbon siederanno da oggi infermieri, insegnanti, presidi di scuole di campagna, agricoltori, ci sarà una teologa, Clémence Rouvier, e due pompieri, Jean-Marie Fiévet e Josselin Chouzy, un fotografo Erwann Balanant, un’ex campionessa di handball, Aude Amadou, e un matematico, medaglia Phelps, l’eccentrico Cédric Villani. 
Gli scettici li hanno già battezzati l’esercito dei debuttanti, che nel migliore dei casi saranno dei mansueti notai delle decisioni del presidente e del governo, nel peggiore degli incompetenti confusionari, che renderanno l’Assemblea una specie di Brigata Brancaleone. I diretti interessati respingono le critiche al mittente e assicurano che porteranno in parlamento la voce dei francesi e nuova democrazia. Per alcuni “neofiti” i primi passaggi nei media, le prime interviste radio-tv si sono rivelate un esercizio difficile e non sempre riuscito.

IL DEBUTTO 
La giovane Anissa Kheder è quasi svenuta per la tensione durante una trasmissione su Téle Lyon Métropole. I suoi balbettamenti e le pause interminabili alla ricerca della parola giusta hanno provocato l’ilarità dei social ma non hanno intaccato la fiducia dei suoi elettori. Lei ha rivendicato l’impaccio: «Era la prima volta della mia vita che facevo un’intervista in tv. Ho scritto su un foglio tutto quello che volevo dire. Per gli elettori del mio collegio non era importante che fossi spigliata, l’importante è quello che penso e che voglio fare. Hanno parlato di questa intervista in tutti i giornali, è mancata soltanto la Cnn», ha scherzato alla fine.
Stessa sorte è toccata alla sua collega Fabienne Colboc candidata per la Republique en marche! nella Val de Loire. Professione, imprenditrice. In un intervento al tg locale di France 3 ha usato qualche parola dialettale e si è mostrata incapace di dire come funzionano i finanziamenti per l’energia. Ieri ha battuto con largo scarto l’ex ministro di Sarkozy, Hervé Novelli. 
La società civile di Macron resta comunque una società civile “di élite” in cui si contano soltanto due operai mentre gli avvocati sono decine. Da segnalare, tra quelli che saranno chiamati a votare le riforme del nuovo presidente, anche un ex pilota di auto da corsa, Alisson Hamelin, e un ex giocatore di golf professionista, Sébastien Maurel. 

IL RECORD
L’emiciclo disegnato dal secondo turno di ieri sarà il più nuovo della storia, con circa duecento deputati che spontaneamente hanno rifiutato di ripresentarsi, sarà anche il più femminile, con il 43 per cento di donne, contro il 27 della scorsa legislatura, e sarà infine più giovane, con un’età media che passa da 55 a 48 anni. 
Tra le celebrità, passano i sei ministri candidati dal Governo, mentre tantissimi sono i bocciati eccellenti, tra i quali l’ex ministra dell’Istruzione di Hollande, Najat Belkacem e l’ex ministra di Sarkozy, Nathalie Kosciusko Morizet. Suspense fino all’ultimo invece per Manuel Valls. L’ex premier ha annunciato la vittoria nel suo feudo di Evry, ma la sua sfidante della France Insoumise, Farida Amrani ha chiesto di ricontare i voti. Lo scarto sarebbe di qualche decina di voti. 

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