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Dracula, la nuova saga: Luke Evans racconta il seguito dell’epopea

Dracula, la nuova saga: Luke Evans racconta il seguito dell’epopea
di Francesco Alò
4 Minuti di Lettura
Martedì 17 Febbraio 2015, 21:15 - Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio, 00:13

«Non sono mai stato in Transilvania» dice il Conte Dracula. Strano, ma è proprio così. A Bucarest, pochi chilometri sotto quella Valacchia dove regnò e quella Transilvania dove combatté i turchi, può capitare di incontrare Vlad Tepes III in persona, anche detto Conte Dracula. È il vampiro per eccellenza tornato sugli schermi nell'ottobre scorso con successo grazie a Dracula Untold, ora disponibile per i cinefili horror in versione dvd e blu-ray. Il Dracula 2.0 targato Universal, major che detiene i diritti cinematografici del Conte fin dai tempi del mitico film con Bela Lugosi diretto da Browning nel 1931, è il più storiografico di tutti. Ripercorre infatti la vera vita di quel “voivoda” feudale strenuo oppositore dell'avanzata turca nel XV secolo preso da Bram Stoker come riferimento per il mostro del suo romanzo horror di culto del 1895. Luke Evans è il nuovo divo gallese trentacinquenne che, dopo Lugosi, Christopher Lee, Frank Langella, Jack Palance, Gerard Butler e Gary Oldman, indossa una delle maschere più evocative di sempre. Ecco perché è con un briciolo di emozione che lo abbiamo incontrato a pochi chilometri da quella tenebrosa Transilvania che lui ammette di non aver mai visitato.

IL CASTELLO Di altre ricerche, però, si è reso protagonista: «Non ho visitato il famoso Castello di Bran e non sono passato per la corte di Vlad Tepes III a Targoviste» continua ad ammettere: «Ma mi sono documentato sul web cercando di reperire più informazioni possibili su che tipo fosse questo crudele e spietato guerriero. Era un periodo sanguinario e teso che non posso non ricollegare a quello che sta accadendo oggi. Fermò l'invasione turca ed è considerato ancora oggi un vero e proprio eroe da tutti i romeni che incontro qui nella sua terra».

Evans, statuario, virile e minaccioso al punto giusto, ha proposto un Vlad Tepes III lontano anni luce dal celebre dipinto anonimo che lo ritrae capellone e dai baffoni chilometrici: «Ci abbiamo provato ma sembravo ridicolo con quei baffoni», ricorda ridendo: «Così come per i capelli oltre le spalle. Li abbiamo evitati anche per non replicare troppo il Gary Oldman del Dracula di Coppola». Dopo aver ammirato il suo eroico padre di famiglia e grande leader politico, ci si chiede se scopo della nuova saga sia quello di far diventare questo modello romantico il mostro senza pietà del romanzo di Stoker: «Posso rispondere in due modi» riflette Evans: «Potrei dire che sì... è lo stesso personaggio che si deteriora psicologicamente e moralmente da quando lo vediamo perdere la moglie nel nostro film a quando lo incontreremo a fine '800 nelle pagine di Stoker. Oppure... Vlad Tepes III era diventato veramente un vampiro e lo possiamo immaginare a Dublino dare degli indizi a Stoker circa la sua storia in modo tale da permettergli di scrivere il romanzo.

Preferisco questa seconda ipotesi. È più divertente». Dracula Untold è l'inizio di una nuova saga che vedrà il vampiro per antonomasia interagire con gli altri famosi mostri della Universal come La mummia, L'uomo lupo, L'uomo invisibile, Frankenstein e Il mostro della laguna nera. Le vie narrative di questo club di mostri sembrano infinite: «Mi piace pensare che nella prossima avventura il mio Dracula si trovi tra la fine del XV secolo e i giorni nostri. Stiamo ipotizzando un lungo flashback dopo avervi fatto vedere alla fine di Dracula Untold il Conte nel nostro presente storico».

È stimolante fantasticare sui passatempi del Conte lungo ben cinque secoli: «Potrebbe aver partecipato alle due guerre mondiali» ci provoca il gallese: «Oppure ha conosciuto Shakespeare, si è innamorato e ha perso l'amata perché solo lui è immortale. Quante donne ha visto morire davanti ai suoi occhi?». Urge sapere una data per la nuova impresa horror: «Penso che leggerò la sceneggiatura del prossimo capitolo del mio Dracula sicuramente entro la fine del 2015. Prima devo lasciare spazio agli altri mostri della Universal perché quello che stanno facendo i nostri sceneggiatori è epocale» dichiara il gallese già star in una saga di successo come Lo Hobbit di Peter Jackson: «Sarà la prima volta nella storia del cinema in cui questi mitici mostri dell'horror interagiranno in una saga strutturata. E il mio Dracula potrebbe avere una vita molto lunga».

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