Il ballo tra uomini, Milly Carlucci «Non è omofobia Ciacci e Todaro non giudicabili»

Martedì 20 Marzo 2018 di Ilaria Ravarino
7
Milly Carlucci,  Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro
«Non riesce a prendermi, non riesco a valutare, forse non li voto neanche. Non mi sembra la stessa gara». Doveva succedere, era scritto nel destino (o nel copione): la prima coppia uomo-uomo nella storia di Ballando con le Stelle, composta dai ballerini Raimondo Todaro e Giovanni Ciacci, è naufragata in un mare di polemiche. Ad accenderle uno dei giurati, il giornalista Ivan Zazzaroni, che lo scorso sabato, al termine della performance dei due artisti, si sarebbe rifiutato di esprimere un voto. Apriti cielo. Dalle accuse di omofobia (Tommaso Cerno, Pd) alla richiesta di un intervento della vigilanza Rai (Fabrizio Marrazzo, Gay Center), passando per la delusione dei diretti interessati («La gente non è pronta per un ballo uomo-uomo», dice Ciacci), la perplessità “estetica” espressa dal giurato si è colorata sui social delle tinte fosche della crociata anti-gay. «La situazione è degenerata sui social - si difende la conduttrice Milly Carlucci - non solo Zazzaroni non è omofobo, ma tecnicamente ha ragione».

Condivide la decisione di Zazzaroni?
«Che la giuria abbia le proprie opinioni incensurabili non si discute. E d’altra parte i giudizi non sono mai sulle persone in quanto esseri umani, ma su quello che stanno facendo, sulla loro performance. Zazzaroni non è omofobo, sul fuoco ci metto le mani e anche la testa. E dirgli una cosa del genere equivale davvero a insultarlo. Anni fa diede zero a Giorgio Albertazzi, e anche allora si parlò di oltraggio: un venerato maestro dello spettacolo che secondo lui non aveva messo in scena una performance congrua al livello di qualità del programma. Per Zazzaroni la performance di Ciacci e Todaro non era equiparabile alle altre. E dunque era invotabile».

Tutti i giurati sapevano fin dall’inizio di Ciacci e Todaro. Zazzaroni poteva non partecipare.
«Il punto è che ci siamo resi conto che Ciacci e Todaro avevano bisogno di tempo per realizzare la same sex dance. Nessuno di noi aveva idea di cosa sarebbero riusciti a fare, prima dell’inizio del programma. Abbiamo capito che avevano bisogno di andare per gradi e certamente non volevamo ridicolizzarli costringendoli a ballare quando ancora non erano pronti. Per proteggere la loro discesa in pista, gli abbiamo permesso di esibirsi come duo, punto di partenza per arrivare alla coppia».

E che differenza c’è tra duo e coppia? 
«Sono proprio due categorie di ballo diverso, che nelle federazioni concorrono in spazi distinti. Il duo sono le Gemelle Kessler: due che ballano uno accanto all’altro e fanno gli stessi movimenti a specchio. La coppia invece balla abbracciata, l’uomo va a avanti e la donna indietro. Nella variante “same sex dance” entrambi i ballerini usano alternativamente l’una e l’altra guida. Tecnicamente Zazzaroni ha ragione».

E ora?
«E ora Ciacci e Todaro si alleneranno a portare in pista la coppia, ma non succederà subito. Anche per noi è un esperimento, il problema che si pone è spinoso. Attualmente abbiamo scelto una strada che è un po’ una forzatura. La questione resta aperta».

Perché non lo ha spiegato in trasmissione?
«Perché in quel momento non potevo prevedere quel che sarebbe successo, non vedevo risvolti omofobi nella reazione di Zazzaroni. Se avessi percepito qualcosa del genere sarei intervenuta subito. Ma lui mica ha detto “mi fanno schifo”. Ha detto: “sono ingiudicabili, non posso votare”».
 
Avevate detto: niente più risse. Ma la giurata Selvaggia Lucarelli non l’ha presa bene.
«Zazzaroni e Lucarelli spesso si dicono cose pungenti, ma si rispettano. Si sono già sentiti al telefono e si sono chiariti. Il problema è la polemica fine a se stessa che si scatena in rete».

C’è chi dice che nasca per compensare un calo di ascolti. È così?
«No. Abbiamo fatto un punto in più di media nelle prime due puntate e sui social abbiamo risultati clamorosi, con Instagram abbiamo decuplicato il traffico sulle pagine Rai: quasi mezzo milione di utenti, sono numeri da Sky. E ci hanno già riconfermati per l’anno prossimo. Mi sembra già molto, viste tutte le difficoltà del momento».
  Ultimo aggiornamento: 00:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma e i turisti ignoranti

di Pietro Piovani