Roma, tornano le auto blu: Virginia Raggi ne ordina 100

Giovedì 6 Settembre 2018 di Lorenzo De Cicco
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Roma, tornano le auto blu: Virginia Raggi ne ordina 100

Non è l'ultimo ruggito della casta, ma un atto protocollato dal Campidoglio a 5 stelle di Virginia Raggi: fate largo nei garage comunali, Palazzo Senatorio ha appena ordinato 93 vetture di servizio nuove di zecca. Insomma, riecco le auto blu, che in realtà da anni qui a Roma sono scolorite e si presentano in tonalità grigio chiara e che ora, con l'appalto appena varato dall'amministrazione pentastellata, si stingeranno ulteriormente, variando dal «bianco neve» al «solid white».

Altro che rottamazione, per finanziare il noleggio delle automobili il Comune ha messo sul piatto quasi un milione (966.969 euro a essere precisi) per tre anni, come si legge in una direttiva appena sfornata dal Dipartimento Razionalizzazione della spesa. A conti fatti, con questa commessa pubblica, il Campidoglio ordinerà più auto di quelle affittate finora. Perché se è vero che tra gennaio e aprile del prossimo anno dovranno lasciare le rimesse dell'autoparco capitolino le 91 Peugeot noleggiate nel 2012 (il contratto è in scadenza), è altrettanto vero che quelle appena richieste dall'amministrazione di Roma sono 93. L'operazione è stata suggellata da un tocco green: 73 auto difatti si muoveranno a benzina, ma gli altri 20 veicoli saranno elettrici.

TOCCO GREEN
Insomma, l'auto blu non tramonta, anzi si tinge un po' di verde, «in ossequio alle determinazioni strategiche dell'Ente - si legge nelle carte dell'appalto - che individua nella modalità elettrica l'alternativa praticabile finalizzata alla riduzione degli agenti atmosferici inquinanti, nonché la soluzione per il superamento della spesa che si sostiene per l'acquisto dei carburanti fossili, da cui ne deriva oltretutto un ritorno economico per l'amministrazione». I modelli scelti dalla giunta Raggi? Per le auto a benzina si punta sulla Lancia Y versione Elefantino blu, per quelle elettriche arriveranno le Nissan Leaf.
 
LE CONTRADDIZIONI
La nuova infornata di auto blu, secondo il Campidoglio, è «conforme» alle direttive impartite dalla giunta Raggi sul finire dell'anno passato. Certo la mossa non appare conforme ai proclami strepitanti del grillismo d'antan, che aveva issato proprio le berline dei politici a feticcio anti-casta da abbattere appena arrivati al potere. Difatti, appena conquistato il Colle capitolino, era l'estate del 2016, i pentastellati romani annunciarono a gran voce: «Via le auto blu a disposizione dell'ufficio di presidenza e quelle a disposizione dei presidenti dei gruppi». Insomma, se la Raggi e gli assessori si tenevano le vetture di servizio, almeno i big del Consiglio comunale vi avrebbero rinunciato. Peccato che, un anno e mezzo dopo quell'annuncio, proprio il capogruppo dei Cinquestelle, Paolo Ferrara, fu beccato a farsi scarrozzare da un capo all'altro della città con la macchina del Comune di Roma. Tutto solo, assieme all'autista, dal Centro all'Eur. «Ma non è la mia personale - si era giustificato all'epoca il grillino - è la navetta per tutti i consiglieri, ci porta dalla sede dei gruppi in via del Tritone al Campidoglio». Lui però, in tutte le foto che lo ritraevano a bordo dell'auto comunale, era sempre solo e spesso piuttosto lontano dal Marc'Aurelio.
 

Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA