Abusi del finto medico il drammatico racconto della prima vittima

Abusi del finto medico il drammatico racconto della prima vittima
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Martedì 26 Gennaio 2021, 05:00

LA DENUNCIA
C'è un racconto dettagliato e fatto poche ore dopo gli abusi subìti all'origine dell'indagine che ha portato all'arresto del tecnico radiologo Roberto De Vita in servizio presso il poliambulatorio della Asl di Latina, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di minorenni e esercizio abusivo della professione medica. A far partire gli accertamenti, che hanno poi portato a individuare altri episodi da parte del 57enne, la denuncia presentata in Questura dalla 17enne di Latina vittima degli abusi.
La ragazza era andata a piazza Celli per effettuare una radiografia della schiena accompagnata dalla madre alla quale De Vita ha chiesto di andare a pagare il ticket: la paziente è quindi entrata nella stanza delle lastre da sola ed è qui che le è stato chiesto di spogliarsi completamente: rimasta praticamente nuda il radiologo ne ha approfittato per toccarle il seno e anche le parti intime con grande imbarazzo della 17enne che una volta conclusa la visita è uscita dall'ambulatorio visibilmente turbata.
A nulla sono valse le domande della madre, al momento non ha voluto fornire spiegazioni ma a distanza di poche ore ha deciso di raccontare quello che le era accaduto compreso il sospetto di essere stata filmata durante i palpeggiamenti con un telefono cellulare, sospetto che si è poi rivelato fondato. Così è partita la denuncia e le indagini della Squadra mobile di Latina coordinate dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza che, attraverso l'esame del materiale contenuto nel telefono cellulare del medico, hanno consentito di appurare che c'erano altre vittime di abusi sessuali, anche loro filmate all'interno dell'ambulatorio durante le visite. Nel frattempo l'Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica, appreso dell'arresto di De Vita, ha richiesto alla Procura della Repubblica gli atti relativi al procedimento che ha portato all'arresto del suo iscritto e non appena li avrà a disposizione valuterà la sua sospensione dall'albo, procedimento che dovrebbe essere adottato nei prossimi giorni anche dalla Asl.
Questo pomeriggio intanto Roberto De Vita sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Molfese, quello che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare che lo ha posto agli arresti domiciliari. Il 57enne, assistito dall'avvocato Laura Bove, nel corso dell'interrogatorio di garanzia potrà fornire la sua versione di quanto accaduto e difendersi dalle accuse delle due minorenni.
Il capo d'imputazione peraltro potrebbe essere integrato con altri sei episodi confermati da altrettante pazienti dei quali gli investigatori sono venuti a conoscenza successivamente e sempre esaminando il cellulare dell'uomo.
Elena Ganelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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