De Chirico a Rieti: “spettacoli disegnati” da non perdere

Fondazione Varrone porta a Rieti le opere del maestro della metafisica

Contenuto a cura di Piemme Brand Lab in collaborazione con FONDAZIONE VARRONE CASSA DI RISPARMIO DI RIETI

“Giorgio de Chirico, gli spettacoli disegnati è il titolo della mostra aperta a Palazzo Dosi-Delfini fino al prossimo 31 luglio, con un corredo di opere come non se ne vedevano da anni in Italia, per quantità e qualità. La rassegna, a cura di Simonetta Antellini e Lorenzo Canova, presenta un’ampia e importante selezione di opere del maestro della metafisica dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma e quelle custodite nel museo del Monastero di Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro.

Un gesto d’amore per Rieti

Articolata su undici sezioni, con cinquantacinque opere tra quadri e acquerelli, come sottolineato dal presidente, Antonio D’Onofrio “la mostra è un regalo della Fondazione Varrone alla città di Rieti”. La selezione accoglie anche opere grafiche e sculture, capaci di far conoscere in modo profondo l’opera di De Chirico: dalla sua ripresa della metafisica giovanile alla pittura che dialoga con i grandi pittori della storia dell’arte, fino ai capolavori del suo periodo neometafisico, apprezzato in tutto il mondo per la sua straordinaria importanza.
 

Riscoprire De Chirico

La stessa Apocalisse, illustrata da De Chirico con le 22 tavole esposte in mostra, nel suo significato di svelamento e di rivelazione, rappresenta allusivamente il filo conduttore dell’intero progetto, visto come un affascinante susseguirsi di sipari aperti per presentarci i molti enigmi della Metafisica attraverso le Piazze d’Italia, gli interni metafisici, i manichini, gli Archeologi, i Gladiatori, insieme alle Ville Romane, ai paesaggi, alle nature morte e alle sue citazioni mitologiche. In questo contesto anche la ripresa della grande arte sacra, a cui sarà dedicata una sezione apposita, è realizzata dall’artista attraverso una rielaborazione dei meccanismi scenici della pittura barocca, dando vita a quello che è stato definito il suo splendido “teatro della pittura”.
 

La figura di Vincenzina Petrangeli

L’idea di portare De Chirico a Rieti nasce dalla riscoperta del suo legame con il territorio, attraverso la figura di Vincenzina Petrangeli, originaria di Casali Petrangeli, dal 1954 fedele e capace governante di casa De Chirico e che ebbe dopo la morte del maestro e successivamente di sua moglie Isa un ruolo molto importante per la conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico della famiglia. Legatissima al suo paese natale e alle suore francescane del vicino Monastero di Borgo San Pietro, Vincenzina favorì l’incontro tra il pittore e le religiose: nacque così un legame che sarebbe durato fino alla fine, sugellato dalla donazione della vedova Isa alle suore di quadri e oggetti appartenuti al maestro.

La storia delle frequentazioni tra De Chirico e le suore di Borgo San Pietro è ampiamente raccontata in un libro pubblicato dalla Fondazione nel dicembre 2021 e che è stato il vero innesco alla grande mostra di Palazzo Dosi.
 

L’attività della Fondazione Varrone

Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti è una fondazione di origine bancaria che da oltre vent’anni opera nel reatino con iniziative, progetti ed erogazioni finalizzati alla promozione dello sviluppo locale. Attiva nei settori dell’Istruzione e formazione, Arte-attività-beni culturali, Volontariato e filantropia, Sviluppo locale, Salute pubblica, Sport e Protezione ambientale, ogni anno la Fondazione riversa in questi settori direttamente e indirettamente fino a due milioni di euro, sostenendo anche iniziative di privati non profit e soggetti pubblici come scuole, Comuni, Asl ecc. La mostra su De Chirico arriva dopo le due esposizioni del 2021 dedicate all’arte sacra di Amatrice e Accumoli recuperata dopo il terremoto e al celebre carro sabino di Eretum, e dopo l’originale mostra Robe da matti, che nel 2020 ha visto esposti a Palazzo Potenziani i quadri, i disegni e gli scritti degli internati del manicomio cittadino.

 

Info e orari della mostra

Ad ospitare la mostra su De Chirico è Palazzo Dosi-Delfini, il settecentesco palazzo nobiliare che si affaccia sulla piazza principale di Rieti, piazza Vittorio Emanuele II. L’esposizione si snoda in due diversi ambienti – il pian terreno e il primo piano – a cui si accede dall’elegante cortile interno del palazzo. Inaugurata il 13 aprile, la rassegna è visitabile gratuitamente fino al 31 luglio, tutti i giorni eccetto il lunedì dalle ore 17 alle ore 20. Il sabato e la domenica la mostra è aperta anche di mattina, dalle 10 alle 13. L’ingresso è libero. Non occorre prenotare.

Per maggiori informazioni sulla mostra è possibile visitare il sito web istituzionale della Fondazione Varrone

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