Ladispoli, per l'Asl due fontanelle gestite dalla Flavia contengono batteri nell'acqua

Sabato 20 Giugno 2020 di di Emanuele Rossi
la fontanella di via del Corallo

Per l’Asl i valori sono sballati nella fontanella di piazzale delle Sirene a Ladispoli. Per il Comune, che ha effettuato i test in alcuni laboratori privati, l’acqua è potabile (gestione del servizio a carico della municipalizzata Flavia Servizi). Ma ora spuntano anomalie anche in una seconda fontana, quella in via del Corallo, sempre nello stesso quartiere Il Faro.
“Si invita a mantenere ordinanza di non potabilità precedentemente emessa per zona di Marina di Palo, a diffondere l’informativa tra la popolazione e a provvedere ad un rifornimento sostitutivo di acqua potabile”, certifica l’azienda sanitaria.
Critico il movimento civico di opposizione di Ladispoli Città. “Purtroppo è arrivato il responso del prelievo Arpa del 18 giugno che, – scrive Eugenio Trani, consigliere comunale - oltre a rilevare i coliformi a largo delle Sirene indica che lo stesso batterio è presente anche nella fontanella di via del Corallo. Cosa aspetta il sindaco Grando a comunicare alla città i risultati dei prelievi? E cosa dicono le analisi private, senza valore legale, che la Flavia Servizi ha commissionato congiuntamente a quelle della Asl? Sono ancora difformi da quelle ufficiali? Sono stati ripristinati i valori attraverso l'aumento della clorazione dell'acqua? Le informazioni rilasciate ai cittadini sono insufficienti”.
Eppure sulla fontana di piazza delle Sirene il primo cittadino è categorico. “Le analisi commissionate dalla Flavia Servizi – precisa Alessandro Grando - ed eseguite da un laboratorio accreditato continuano a dare risultati assolutamente conformi ai parametri di legge per quanto riguarda la qualità dell’acqua erogata. Tutti i parametri risultano essere nei limiti previsti dal decreto legislativo 31/2001, compresi i coliformi. Alla luce di questi risultati potrei revocare l’ordinanza di non potabilità, ma a scopo precauzionale attenderò l’esito delle ulteriori analisi sui campioni di acqua. Anzi, i laboratori hanno confermato che i coliformi sono nella norma”.
Discorso analogo per via del Corallo. E intanto commercianti e residenti non si fidano e avanzano una raccolta fondi per svolgere analisi in un altro laboratorio ancora. “Già 30 persone hanno contribuito a questa iniziativa – afferma Alfonso Lustrino, il promotore – vogliamo più garanzie sulla potabilità dell’acqua”. 

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