CORONAVIRUS

Spiagge, a Ostia fioccano le prenotazioni dei romani: boom di richieste per gli stabilimenti

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Mirko Polisano
Una barca nel mare di Ostia, alle spalle della statua del Nettuno

«L'estate 2020 potrebbe rappresentare il riscatto di Ostia», parola degli operatori balneari del Lido che si stanno attrezzando per poter ripartire in sicurezza. E per gli stabilimenti del mare di Roma è già boom di prenotazioni per abbonati storici e per chi si sposta dall'altro capo della città. 

«Le premesse ci sono tutte - ribadisce Franco Petrini rappresentate Sib (sindacato italiano balneari) e gestore di un impianto sul lungomare Lutazio Catulo - con la crisi causata dall'emergenza sanitaria gli spostamenti saranno ridotti e saranno in molti a preferire le spiagge della Capitale. Abbiamo già avuto molte conferme e tante richieste da parte di vive in altri quartiere di Roma». 

Resta, però, l'incognita dell'apertura della stagione balneare. La Regione Lazio ha dato l'ok alla partenza il prossimo 29 maggio ma sugli arenili della Capitale vige ancora l'ordinanza della sindaca Virginia Raggi che chiude le spiagge alla balneazione fino al 1 giugno. «Sollecitiamo nuovamente l’amministrazione comunale - fa sapere in una nota l'avvocato Andrea Defonte, presidente del Comitato balneari Ostia - a procedere all’emanazione dell’ordinanza balneare, per la stesura della quale, chiediamo di poter avere un preliminare quanto urgente confronto, come previsto dai regolamenti, per poter contribuire alla individuazione di misure chiare e semplici da rispettare, in linea con la peculiarità degli ambienti interessati, trattandosi di spazi all’aperto».

Sulle misure chiedono spiegazioni urgenti anche i gestori dei chioschi di Castel Porziano e Capocotta: «Ancora non sappiamo nulla - dicono - e siamo a pochi giorni dall'apertura». Ai "Cancelli" il Campidoglio e il X Municipio non hanno trovato al momento neanche una soluzione al problema bagnini, né all'emergenza pulizia della sabbia, né tanto meno alla sorveglianza delle distanze sociali (si ipotizza l'impiego di dipendenti del Comune di Roma), né infine alla sanificazione dei servizi igienici. 

Continua a far discutere il caro-lettino: un aumento dei prezzi per combattere la crisi dovuta al coronavirus. Gli imprenditori balneari - alcuni, non tutti - provano a giocarsi la carta degli aumenti. Sono soprattutto gli impianti più piccoli a soffrire la crisi causata dal Covid-19 e a tentare di modificare i listini. Un lettino da 7 euro potrà arrivare a costare anche 10 euro, così gli ombrelloni. Mentre una cabina dai seimila euro stagionali potrebbe arrivare a sfiorare i diecimila. «C'è qualcuno di noi - spiega un balneare - che si sta organizzando per far pagare mille euro a tessera un casotto da dieci persone. Poi c'è anche chi include nel prezzo degli abbonamenti i costi delle sanificazioni». «Non in tutti gli stabilimenti - puntualizzano i balneari di Ostia - ci sono strutture che hanno lasciato invariati i loro prezzi o li hanno addirittura abbassati».

 

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