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Miranese tenta di darsi fuoco
in piazza San Pietro

Gaetano Ferrieri bloccato a terra
di Monica Andolfatto
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 12 Febbraio 2014, 16:57 - Ultimo aggiornamento: 17:37

MIRANO (VENEZIA) - Ha tentato di darsi fuoco in piazza San Pietro cospargendosi di benzina e con un accendino in mano. Ieri pomeriggio. Dalla parte sinistra del colonnato guardando la basilica, in zona extraterritoriale.

Lo hanno bloccato gettandogli addosso una coperta e impedendogli di dar seguito alla minaccia, i poliziotti e i gendarmi che presidiavano l’area. Protagonista della clamorosa protesta, Gaetano Ferrieri, 57 anni anni, residente a Mirano e per anni vissuto a Fossò. Insieme a lui l’amico di battaglia Salvatore Brasco, 46 anni, napoletano trapiantato a Brescia. I due pretendevano di essere ascoltati da qualcuno delle istituzioni, chiedendo asilo politico allo Stato Vaticano.

Una volta resi inoffensivi sono stati consegnati alla polizia e portati in commissariato. Il giorno prima insieme avevano partecipato sempre a Roma alla manifestazione dei "forconi" davanti a Montecitorio, cercando di asserragliarsi nella chiesa di Santa Maria in Aquiro. Ma il leader dei "9 dicembre", Danilo Calvani ha preso le distanze dal loro blitz precisando che si tratta di esponenti di un gruppo che si muove in maniera autonoma appoggiando le iniziative del coordinamento senza tuttavia appartenervi.

Promotore in passato di alcuni movimenti civici locali, Ferrieri dal canto suo può essere considerato un professionista del dissenso, visto che da alcuni anni a questa parte ha firmato delle forme eclatanti di mobilitazione. Non ultima quella nel 2011 del presidio permanente contro i privilegi della casta davanti alla Camera dei Deputati con contestuale sciopero della fame per chiedere di dimezzare lo stipendio ai parlamentari, di abolire le Province e di riformare la legge elettorale.

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