Malore mentre passeggia in centro con la moglie: fulminato allenatore di rugby

Bruno Gradara
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Sabato 8 Gennaio 2022, 12:52 - Ultimo aggiornamento: 13:25

SPINEA - Il mondo della palla ovale in lutto per la scomparsa di Bruno Gradara, figura di riferimento del rugby giovanile nel territorio veneziano. Gradara è mancato mercoledì scorso, all'età di 71 anni, per un malore che lo ha colto mentre passeggiava nel centro di Spinea assieme alla moglie Rosanna. Proprio la moglie è stata la prima a soccorrerlo mentre il marito si accasciava a terra all'esterno di un pulisecco. L'improvvisa scomparsa di Gradara ha lasciato incredulità nelle tante società con le quali aveva collaborato allenando generazioni di giovanissimi rugbisti tra le fila di Mirano, Mira e Cus Padova prima di fondare il Rugby Spinea e, da ultima, l'avventura con i Rondoni. Insegnare il rugby, sotto l'aspetto dei fondamentali tecnici e dei valori umano-sportivi, è sempre stato il filo conduttore della vita di Gradara, impegnato in prima linea per la sinergia fra rugby e scuola come dimostrano i tornei studenteschi che aveva sempre promosso con le realtà comunali.

Nell'estate del 2015, assieme al figlio Matteo, Gradara aveva fondato il Rugby Spinea partendo da una trentina di iscritti nelle categorie Under 6, Under 8, Under 10 e Under 12 mentre nelle ultime stagioni aveva iniziato a collaborare con i Rondoni guidando le Under 11 e Under 13. «La scomparsa di Bruno è stata improvvisa, stava benissimo. Gli è stato fatale un malore» racconta Marco Ferrarese, presidente del club di rugby amatoriale Rondoni che raccoglie atleti da Salzano, Spinea e Robegano. «Da noi Bruno si era presentato a titolo gratuito, erano quattro anni che lavoravamo assieme. Dopo anni nei quali aveva seguito anche la parte burocratica, quest'anno aveva manifestato la volontà di dedicarsi solo agli allenamenti e, col figlio Matteo, ci ha insegnato come organizzare le manifestazioni, quali giochi fare per coinvolgere i ragazzi. Amava creare e consolidare il gruppo, si era speso tantissimo anche per la realizzazione della club house». Che la scomparsa di Gradara abbia lasciato un vuoto nel rugby di formazione lo confermano le tante condoglianze delle società, dal Mirano al Riviera, dal Mogliano al San Marco. Il saluto dei Rondoni sulla propria pagina Facebook: «Bruno era una guida e costituiva un continuo stimolo nell'organizzazione di un progetto educativo valido e sensato».

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