Stalker perseguita la moglie e le dà appuntamento per ucciderla: preso in tempo

Lunedì 25 Novembre 2019
TRIESTE - Non era stato sufficiente il decreto con cui il Tribunale dei Minori due anni fa aveva imposto ad S.A. serbo del 1974, l’allontanamento dalla casa familiare con divieto di contattare la ex moglie ei i figli; e nemmeno la sentenza di condanna a 2 anni e otto mesi di reclusione emessa dal G.U.P. di Trieste per i reati di maltrattamenti in famiglia e violenza nei confronti della donna.

Infatti, l’uomo non solo aveva continuato a tenere dei comportamenti persecutori nei confronti della ex moglie, ma aveva iniziato anche a minacciarla di morte, a dirle che se anche fosse andato in carcere, prima o poi si sarebbe vendicato. E che l'avrebbe passata liscia perchè aveva documenti che avrebbero attestato la sua pazzia. La donna che viveva in un continuo stato d'ansia, temendo per sè e i figli, è stata costretta a cambiare abitudini di vita, numero di telefono e frequentazioni. Non è bastato: l’uomo ha continuato a cercarla e a chiedere presso familiari e conoscenti informazioni su di lei.

La ferma volontà di vendetta lo ha addirittura portato a chiederle, tramite una conoscente, un incontro davanti la chiesa Serbo ortodossa di Piazza San Antonio a Trieste, presso la quale, per come aveva giurato, prima o poi l’avrebbe uccisa. Per i gravi elementi emersi nel corso dell’attività investigativa, su richiesta del P.M. titolare del fascicolo, il G.I.P. di Trieste ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’indagato, rintracciato dagli investigatori della Squadra Mobile appena giunto a Trieste e da ieri "ospite" della casa circondariale.
Ultimo aggiornamento: 17:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

«Eeeee Macarena!»: la foto che mostra quanto è complicato vivere a Roma

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma