Il traguardo della laurea, l'avventura politica, l'impegno civico: i sogni infranti di Michele a 25 anni

Michele De Vecchi morto a 25 anni
di Maria Elena Pattaro
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Venerdì 19 Novembre 2021, 09:55 - Ultimo aggiornamento: 10:25

SERNAGLIA - «Michele doveva laurearsi all’inizio del prossimo anno. Era così entusiasta di tutto quello che faceva: lo studio, lo sport, la natura, l’impegno per la sua comunità. E adesso non c’è più». Ha gli occhi lucidi e la gola annodata nonna Rosa nel descrivere quel nipote di cui andava così fiera e che le è stato strappato via da una tragica fatalità. Michele De Vecchi è morto a 25 anni, stroncato da un infarto mercoledì sera mentre stava correndo con un amico, sotto al castello di San Salvatore, in via Sottocorda a Susegana. Un allenamento di trail running come tanti si è trasformato in tragedia: Michele si è accasciato a terra e il suo cuore ha smesso per sempre di battere, nonostante i tentativi di rianimazione del Suem 118. 

IL CORDOGLIO
Una morte inspiegabile per un ragazzo sano, dal fisico atletico. Il cordoglio per la sua improvvisa scomparsa corre da Falzé di Piave, dove abitava con mamma Lorella e papà Pietro (aveva anche una sorella, Martina), a Sernaglia, dove da poco più di un mese sedeva in consiglio comunale per la lista Proposta Civica. Ma scavalca anche i confini della Marca fino a raggiungere Padova e più precisamente il Dipartimento di Territorio e Sistemi agro-forestali. E’ qui che Michele stava per completare la laurea magistrale in Scienze forestali e ambientali. «Un ragazzo entusiasta, con grande impegno e senso civico, pronto a discutere la tesi - afferma la rettrice dell’Università Daniela Mapelli -. Michele sapeva conciliare l’impegno per lo studio con le sue esperienze come consigliere comunale e il suo lavoro da guida museale e ambientalistica. In un giorno di grande dolore lo ricordiamo con straordinario affetto». 

ENTUSIASMO E IMPEGNO
Lacrime anche nel Veneziano, dall’associazione di rafting Free Waters di cui Michele era il punto di riferimento trevigiano per le discese in kayak lungo il Piave. «Nel percorso della vita trovi persone che lasciano un segno indelebile e porterai sempre nel cuore. Michele è una di queste. Un ragazzo d’oro - è il ricordo che l’associazione ha affidato ai social -. Dal momento in cui hai preso la pagaia in mano, ci hai travolto con il tuo super sorriso, con l’entusiasmo, la disponibilità e con una bontà d’animo pura. Ci hai coinvolto con la tua intraprendenza e con l’amore per il territorio. Faremo di tutto per portare avanti i valori e i progetti a cui tenevi». Michele aveva contratto il Covid tempo fa e da circa una settimana si era vaccinato contro il virus ma non ci sarebbero correlazioni con la sua morte improvvisa, che ha lasciato senza parole chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. 

L’ULTIMO SALUTO
Nell’epigrafe i famigliari hanno parafrasato i versi di una canzone di Francesco Guccini: “Vogliamo però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi. Vogliamo pensare che ancora ci ascolti, che come allora sorridi. Il funerale di Michele sarà celebrato domani, 20 novembre, alle 15 nella chiesa arcipretale di Sernaglia della Battaglia. Michele De Vecchi riposerà nel cimitero di Falzè di Piave.
 

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