Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Banda della Bmw nera, è allarme: case svaligiate e denunce

Una stanza della villa svaligiata dai ladri
di Valeria Lipparini
4 Minuti di Lettura
Venerdì 11 Febbraio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 17:27

TREVISO - Una Bmw nera che semina il panico. Perchè, fatalità, appena viene avvistata, subito dopo si registra un furto in appartamento. O in casa. Colpi studiati con precisione, proprietari osservati per giorni per conoscerne abitudini e spostamenti. Poi, la banda entra in azione. Indifferentemente la mattina, oppure nel tardo pomeriggio. L’allarme corre sul web e approda in una serie di denunce presentate ai carabinieri. Mentre la Procura della Repubblica di Vicenza ha messo alle corde una banda che agiva nel bassanese e nei Comuni confinanti della Marca, sempre utilizzando una Bmw nera, per furti alle volte anche lo stesso giorno in abitazioni ed esercizi commerciali. Bottino di 80mila euro. Un fil rouge, insomma, che corre tra Bassano e la Marca e che ha come denominatore comune una stessa, potente, autovettura di colore nero.

VILLA SVALIGIATA

Ad essere presa di mira, ieri mattina, la villa in via dei Mille a Frescada di Preganziol di proprietà dei Gazzotti, una volta imprenditori del tessile e dell’abbigliamento per neonati e bambini, ora in pensione. I due coniugi, ormai ottantenni, sono usciti verso le 11 e hanno sbrigato una serie di commissioni insieme. Poi, il marito Paolo ha fatto ritorno ed è rimasto sorpreso perchè ha visto, parcheggiata davanti alla villa, una Bmw nera che è scappata, sgommando. La vera sorpresa, però, se l’è trovata di fronte quando ha aperto il portone della villa, 700 metri quadrati e cinque piani sfalsati. I cassetti di ogni stanza rovesciati e buttati a terra: in cucina, in salotto e nelle camere. I quadri gettati sul pavimento alla ricerca di una cassaforte celata dietro i dipinti. Indumenti buttati alla rinfusa e una federa del letto usata come sacco della Befana per inserirvi quanto trafugato. Di fatto i ladri se ne sono andati con alcuni monili in oro, riposti dentro le loro scatoline e nascosti nei cassetti. Denaro contante non ce n’era e l’argenteria presente in salotto è stata lasciata dov’era. Quella, non interessava i banditi. Che, invece, non hanno disdegnato un bel salame trovato in cucina e hanno dovuto abbandonare frettolosamente, probabilmente disturbati dall’arrivo del padrone di casa. «I miei genitori sono spaventati - racconta la figlia Elisabetta - i ladri non hanno trovato un ricco bottino perchè i miei erano già stati derubati vent’anni fa e in casa si erano abituati a non tenere oro e monili». Elisabetta Gazzotti era diventata una notissima imprenditrice quando, rilevata l’azienda dei genitori, ne aveva trasformato brand e clientela vestendo i reali di mezza Europa, non solo i principini d’Inghilterra ma anche i discendenti della casa reale danese, i piccoli del clan Berlusconi e molti altri ancora. «Vestivo i piccoli delle migliori case del mondo. Poi, a 42 anni ho partorito il terzo figlio. A quel punto mi sono guardata negli occhi con mio marito, ingegnere dirigente di una multinazionale americana, per decidere chi dei due avrebbe dovuto lasciare il lavoro. Ho mollato io. E non me ne pento». La sua vita familiare scorre in parallelo con quella dei genitori, da quando aveva preso il timone dell’azienda paterna. «Sapere che mia mamma e mio papà hanno subìto un assalto in pieno giorno non mi lascia tranquilla. Abbiamo presentato immediatamente denuncia ai carabinieri. Però, la sicurezza non è garantita. Così non va bene» conclude Elisabetta Gazzotti.

GLI AVVISTAMENTI

Anche perchè, la Bmw nera è stata avvistata tra mercoledì sera e giovedì mattina tra Carbonera e Povegliano. E, fatalità, anche lì si sono verificati altrettanti furti. Bmw nera in via Comisso 8 a Ponzano? Registrato un furto in abitazione. Ancora Bmw nera in via del Mason, alle 20,15 a Ponzano. Altro furto e la banda se n’è andata perfino con il televisore. «Hanno un palo che li attende, rubano, trasportano tutto in auto e poi cambiano abitazione» protesta Gino Faccin. E Mara Pierobon, residente in via del Mason dice, sconsolata: «Sono passati anche da me. Hanno svaligiato anche casa mia». Tutto questo mentre l’indagine della Procura di Vicenza ha portato all’arresto dei componenti di una banda dedita ai furti, tutti compiuti nel periodo tra agosto e novembre 2021, a cavallo delle due province proprio a bordo di una Bmw nera. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA