Anche il Polesine in piena quarta ondata del Covid, sono 37 i nuovi casi

Una vaccinazione contro il Covid
di Francesco Campi
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Venerdì 30 Luglio 2021, 04:50 - Ultimo aggiornamento: 08:03

ROVIGO - Il virus ha ripreso a galoppare anche in Polesine, come ormai in mezza Europa. Lo fa capire il blocco da 37 nuove positività di cui si dà conto nel bollettino di aggiornamento epidemico dell’Ulss Polesana, aggiornato alle 13 di ieri e riferito alle 24 ore precedenti. Nei primi quattro giorni della settimana, i contagi accertati sono stati ben 81. Il termine di paragone che meglio di tutti fa purtroppo capire come la situazione sia drasticamente peggiorata negli ultimi giorni è quello relativo al numero totale dei contagi che erano emersi in tutto il mese di giugno: appena 14. Per ora, a luglio, si è già arrivati a 165 nuovi casi di positività. Questo significa che da un mese all’altro i contagi sono più che decuplicati. Tre, invece, le nuove guarigioni, che non rallentano la crescita esponenziale dei polesani attualmente positivi, che sono risaliti a 169.

IL CONFRONTO

Per comprendere come questa estate stia facendo registrare un’evoluzione peggiore e più anticipata rispetto a quella passata, basta considerare che il primo di agosto dello scorso anno in tutto il Polesine si contavano 15 positivi e che nonostante i primi focolai di settembre, il numero di 165 persone positive era stato superato nella seconda metà di ottobre, all’inizio di quella che poi si sarebbe rivelata la lunghissima e pesantissima seconda ondata.
La ripresa epidemica fa ovviamente crescere il valore dell’incidenza, la cui media nell’ultima settimana ha oltrepassato l’unità, attestandosi a 1,22%. Anche da questo si capisce facilmente il rapito peggioramento del quadro, visto che l’8 luglio l’incidenza era arrivata a toccare lo 0,07%. Dei nuovi contagi emersi, 17 sono stati accertati in persone che già erano state poste in quarantena preventiva grazie all’incessante opera di tracciamento del Sisp. Attualmente sono 416 le persone che si trovano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

UN CASO NELLE RSA


Purtroppo, fra i nuovi contagi se ne registra anche uno nell’ambito della residenzialità, in particolare al centro servizi anziani Città di Rovigo, dove è risultata positiva al tampone un’operatrice non vaccinata che rientrava da un periodo di malattia. E purtroppo tornano a risalire anche i ricoveri, che dopo la flessione da quattro a tre di mercoledì, ieri sono risaliti a quattro. Tuttavia, su questo fronte, c’è un aspetto particolarmente confortante: sono migliorate, infatti, le condizioni dell’anziana che era stata ricoverata in Rianimazione, tanto che è stata trasferita in Area medica e semintensiva respiratoria Covid al San Luca di Trecenta dove sono in tutto tre i pazienti ricoverati. Il quarto paziente, invece, si trova in Malattie infettive all’ospedale di Rovigo.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, mercoledì le somministrazioni sono state 1.985 e il totale è arrivato a 269.635 e la suddivisione mostra 145.841 inoculazioni di prime dosi, 119.891 di seconde e 4.263 del vaccino monodose Johnson & Johnson. A livello di percentuali significa che il 63,8% dei polesani ha già ricevuto almeno una dose, mentre il 54,3% ha già completato il ciclo vaccinale. Numeri in crescita perché fra le novità legate al Green pass, quelle sulle sospensioni dei sanitari non vaccinati, ma anche per la evidente ripresa epidemica, sono riprese in modo significativo anche le prenotazioni. La stima sulla base delle vaccinazioni già eseguite e degli appuntamenti in calendario, è che all’otto settembre i polesani vaccinati con almeno una dose superino abbondantemente il 72%. Il dato a mercoledì, infatti, era già arrivato al 71,8%.
 

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