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Chiara e Manuel morti nel frontale contro un camion lasciano orfani i loro cinque figli, l'ultimo ha solo pochi mesi

Manuel Cari, 29 anni, e la moglie Chiara Materassi, 24, residenti a Fontanafredda.
di Enrico Padovan
4 Minuti di Lettura
Martedì 29 Marzo 2022, 09:55 - Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 14:54

VIVARO - Una famiglia distrutta, cinque bambini rimasti senza mamma e papà. È l'epilogo dell'incidente accaduto ieri, attorno alle 17.45, lungo la ex strada provinciale 53 che collega San Quirino con Vivaro. Al termine di un lunghissimo rettilineo, in corrispondenza della torretta di avvistamento usata dai militari durante le esercitazioni sul Cellina, si sono scontrati frontalmente un camion di una società di telecomunicazione e una Chrysler Voyagerl. Sull'auto, completamente distrutta, viaggiavano Manuel Cari, 29 anni, e la moglie Chiara Materassi, 24, residenti a Fontanafredda. Sono deceduti all'istante. La coppia aveva cinque bambini che erano rimasti a casa coi nonni. L'autista del mezzo pesante - ferito in maniera non grave, ricoverato in ospedale sotto choc - è un uomo di 44 anni, G.F., di Fontanafredda. È stato il primo a lanciare l'allarme assieme ad alcuni automobilisti di passaggio che hanno provato ad aprire l'auto, ma senza poter fare nulla per gli occupanti.

IL TERRIBILE SOSPETTO

Quando sono arrivati i Vigili del fuoco del distaccamento di Maniago, ci sono stati dei momenti concitati: constatato il decesso della coppia che si trovava sul sedile anteriore del veicolo, i pompieri hanno a lungo lavorato senza sosta, anche con l'ausilio delle pinze oleodinamiche, per escludere che nello scontro fosse rimasto coinvolto anche uno dei figli delle vittime. Dall'auto, infatti, era stato proiettato all'esterno un passeggino e poco distante c'erano anche un giacchino colorato e un ciuccio. Nel sedile posteriore c'era invece un seggiolino. I soccorritori non si sono dati pace finché non hanno ispezionato tutta l'auto, l'hanno spostata e setacciata, fino a che hanno potuto ufficializzare che nessuno dei bimbi della coppia era nell'abitacolo.

LA DINAMICA

Impossibile al momento stabilire la dinamica dell'incidente: secondo le testimonianze raccolte, l'auto stava viaggiando in direzione di Vivaro quando ha invaso l'opposta corsia di marcia. L'autista del mezzo pesante ha tentato di scongiurare l'impatto, anche deviando sul lato esterno della carreggiata, ma tutto è stato vano: l'impatto è stato tanto violento che la macchina ha compiuto una rotazione e si è quasi arrestata sul posto, senza coinvolgere la lunga fila di auto che a quell'ora stava utilizzando la trafficata arteria.

LE TELECAMERE

Decisive potrebbero essere le telecamere montate su una macchina che seguiva il mezzo pesante. Secondo quanto si è appreso, nelle immagini la vettura delle vittime non compare fino all'ultimo istante, essendo nascosta dal camion: questo potrebbe significare che l'auto procedeva già da qualche secondo completamente nella corsia opposta. Al momento è impossibile determinare se si sia trattato di un sorpasso calcolato male, di una distrazione o se l'uomo alla guida abbia avuto un malore, visto che gli unici segnali di frenata sulla carreggiata sono quelli del camion.

I SOCCORSI

A Vivaro è arrivata anche l'équipe dell'elicottero Fvg, atterrato poco distante. Le indagini sono affidate alla stazione dei carabinieri di Maniago, coordinati dal comandante Ivan Basaldella, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Spilimbergo. La Procura - il pm di turno è Marco Faion - ha concesso il nullaosta per la rimozione delle salme dopo l'ispezione del medico legale Lucio Bomben. La strada è rimasta chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, per circa quattro ore.

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