Malore improvviso, parrucchiere salvato dal suo collaboratore: «Decisivo il massaggio cardiaco»

Mattia Ganeo all'ospedale
di Michelangelo Cecchetto
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Lunedì 10 Gennaio 2022, 08:29 - Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 13:01

CITTADELLA - Il crollo improvviso. Il cuore si ferma ma grazie alla prontezza di alcune persone ora è fuori pericolo ed appena gli è stato possibile ha ringraziato coloro che sono di fatto i suoi angeli custodi, è lui stesso a definirli così. Quello che poteva diventare un dramma, si è risolto per il meglio. É fuori pericolo il cittadellese Mattia Ganeo, 38 anni. Lo fa vedere direttamente con uno scatto che lo ritrae sul letto della stanza d'ospedale. É lui a raccontare quegli attimi che sono stati interminabili. Dal 2007 Mattia è titolare del salone Al settimo cielo dal cuore ai capelli, con sede a Rosà (Vicenza). Nello stabile a fianco della sua attività c'è un bar. Sabato pomeriggio si trovava all'esterno, di fronte al suo salone, all'interno del quale c'erano i suoi collaboratori ed alcuni clienti. «Ho avuto un blackout totale, uno svenimento - ripercorre quei momenti - tre minuti in cui il mio cuore aveva smesso di battere. Due clienti del Voilà Cafè, che spero al più presto di poter conoscere di persona, innanzitutto per ringraziarli, che hanno visto che cosa mi stava succedendo, hanno avuto la prontezza di chiamare subito l'ambulanza e di precipitarsi in salone a chiamare il mio angelo custode». Ha un nome ed un cognome: Michele Mele, mio collaboratore. «Colui che ha avuto il sangue freddo, vista la situazione, di effettuarmi il massaggio cardiaco fino all'arrivo dell'ambulanza», sottolinea Mattia.


ATTIMI DI PANICO

Michele non si è fatto prendere dal panico. Constatato che è in atto un arresto cardiocircolatorio, ha praticato le manovre rianimatorie che permettono di mantenere un minimo di circolazione utile per la vita. Poi l'intervento del soccorso qualificato con tutti gli ausili del caso. Mattia è stato portato all'ospedale e la sua situazione clinica giudicata di media gravità. Senza il massaggio cardiaco certamente le conseguenze sarebbero stare peggiori se non nefaste. Mattia ringrazia anche gli altri due collaboratori, Debora e Tommy, «perché sono riusciti a trasmettere serenità alle persone che erano presenti nel salone. Scusate per lo spavento che ho fatto prendere», dice con un po' di ironia che mai come in questo caso è opportuna.
Insomma, tutto è bene quel che finisce bene, e nel caso di Mattia, è finito tutto benissimo. Un'esperienza che nessuno vorrebbe vivere, dalla quale essendone stato suo malgrado protagonista, Mattia ha tratto un insegnamento, anche questo condiviso con i tanti amici social: «Abbiate cura di voi, ieri la vita mi ha messo davanti ad una grande prova. Capisci il suo valore quando ti succede quello che non dovrebbe mai succedere». Appena potrà, tutti sperano nel più breve tempo possibile, Mattia tornerà nel suo salone, dai suoi collaboratori, dai clienti e dai tanti amici, con la forte consapevolezza di come in pochi istanti tutto possa cambiare. Centinaia i messaggi di supporto e gli auguri di un pronto ristabilimento. Sono la miglior medicina per ritornare alla vita.
 

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