Sonego, lo sceneggiatore bellunese "cervello" di Alberto Sordi

Rodolfo Sonego
di Chiara Pavan
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Martedì 23 Marzo 2021, 08:44 - Ultimo aggiornamento: 08:45

Ritratto dello sceneggiatore bellunese che ha segnato la storia del cinema soprattutto nel lungo sodalizio con Albertone e in tanti film celebri, come Il Vigile, Lo Scopone scientifico, Il Vedovo. A cento anni dalla nascita del geniale battutista organizzate numerose iniziative tra proiezioni e incontri, toccando i luoghi della sua vita: Treviso, Venezia, Torino e Roma.


L'ANNIVERSARIO


Lui contadino veneto, colto, curioso, partigiano, comandante delle brigate Garibaldi; l'altro romano, piccolo borghese, democristiano, mai entrato in una biblioteca. Rodolfo Sonego e Alberto Sordi non avevano nulla in comune, eppure il loro sodalizio cambiò la storia della commedia italiana. Perché a livello artistico, lo sceneggiatore bellunese e l'attore romano si capivano al volo: occhio spietato sul mondo, come certificano i film maggiori di Albertone, dal Vedovo a Una vita difficile allo Scopone scientifico o Il Vigile. Se l'incontro con Sordi cambiò totalmente la vita di Sonego, anche l'incontro con Sonego cambiò totalmente la vita di Sordi, come ricorda il critico Tati Sanguinetti che al loro legame dedicò il libro Il cervello di Alberto Sordi. Adesso, a 100 anni dalla nascita di Sonego (27 febbraio 2021), l'omonimo Premio per giovani sceneggiatori e la Fondazione Francesco Fabbri si preparano a rendere omaggio a vita e opere dell'artista bellunese con lungo calendario di iniziative, attività, approfondimenti, incontri, proiezioni e laboratori.


IL PREMIO

A partire dalle nove sceneggiature approdate in finale alla XIII edizione del Premio, storie che provengono da tutta Italia (tra cui La scienza prima di tutto del veneto Alessandro Padovani, di Pedavena), scelte tra le cento arrivate a raccontare al meglio il Cinema Secondo Sonego in tre sottotemi: il/la perdente, la coppia e il viaggio in terre straniere, figure e situazioni utilizzate da Sonego per raccontare l'Italia. I nove finalisti dal mese prossimo cominceranno il percorso che, con il supporto dei tutor Claudio Di Biagio, Chiara Laudani e Fabrizio Bettelli, li porterà a settembre a presentare il loro lavoro alla Mostra del cinema di Venezia. Nel frattempo, è stato anche lanciato il sito internet dedicato al progetto (www.rodolfosonego100.it), che scandisce gli eventi in programma lungo tutto l'anno. Ecco allora che gli appuntamenti online e offline si intrecceranno al percorso del Premio Sonego, con studiosi, sceneggiatori, giornalisti, registi, ex allievi della Bottega dell'autore, toccando diverse città e realtà: i luoghi del Bellunese, terra natale di Sonego, ma anche la Marca trevigiana, Roma, Torino e Venezia. Un viaggio dal Lago Film Fest di Revine alla Fondazione Francesco Fabbri di Pieve di Soligo, passando per la Mostra del Cinema di Venezia e il Torino Short Film Market. Ma la rassegna sarà ospitata anche dagli istituti superiori, dalle scuole di scrittura, e persino dalle osterie, vero e proprio luogo d'incontro e di condivisione culturale secondo la lezione di Sonego.


LA PANTERA

Che, per dar corpo alla sua idea d'Italia, partiva sempre e comunque dalla ricerca dell'idea. E quest'idea nasceva quasi sempre da esperienze di vita, dalla cronaca. «Le sceneggiature sono la registrazione della realtà. La realtà un po' spaventosa di un italiano che non è più nè contadino nè operaio, ed è diventato mostro». Sonego sapeva guardare. E scrivere in velocità, ovunque, persino sugli scontrini o sulle buste del pane. Sonego firmò 80 film, quasi tutti i capolavori di Sordi, e gran parte dei must della commedia italiana, lavorando con registi come Lattuada, Risi, Zampa, Camerini, Monicelli, Comencini, con prodotturi potenti come Dino De Laurentiis, Carlo Ponti, Angelo Rizzoli. Attorno a lui prendeva vita un'epoca, con il Fellini dei viaggi in macchina a cercare ispirazione, Flaiano con la sua intelligenza, Grace Kelly tra dovere e passione, la Mangano «timidissima e defilata», la Loren «miss anticamera» prima di maritarsi Ponti, Laura Antonelli «silenziosa e chiusa». Ma soprattutto Sordi, «una pantera - diceva Sonego - e la pantera non ha bisogno di entrare in biblioteca, ma fa giochi di equilibri, salti incredibili, e a modo suo sa esser perfetta». Sordi, istinto e animale selvaggio, sapeva incarnare il peggio dell'Italia, mix perfetto di quelle piccole meschinità cui Sonego riusciva a dare sostanza: «Alberto, se c'ero io, accettava delle cose alla cieca - diceva - Aveva un coraggio da leone». I trent'anni di copioni per Sordi sono, secondo Sonego, «esattamente la registrazione della realtà», di quel carattere italiano che Sordi prende così spietatamente in giro col suo essere vile, maldestro, approssimativo, presuntuoso, ma sapendo di esserlo.


IL PROGRAMMA

Il programma celebrativo per Sonego si apre il 27 marzo con il primo appuntamento online, un'intervista esclusiva al figlio Giulio Sonego che farà conoscere l'uomo oltre l'autore. Il passo successivo avverrà ad aprile durante le giornate dello Spring Camp del Premio Sonego a Solighetto, a Casa Fabbri. Una tavola rotonda con i finalisti, accompagnata dalla proiezione speciale di Il mestiere dell'autore. Consigli pratici per storie pazzesche, incontro con Claudio Di Biagio, Chiara Laudani e Fabrizio Bettelli (tutor del Premio Sonego). Per giugno un programma un talk a Roma e l'avvio delle rassegne di cinema dedicate alle opere di Sonego, con proiezioni nei comuni aderenti al progetto (da giugno a settembre). A questo si aggiungeranno la tavola rotonda durante il Lago Film Fest di luglio, Ho conosciuto Rodolfo Sonego, dove ex allievi e collaboratori ricorderanno il maestro e la sua eredità autoriale; e poi Assemblaggi, incontro che approfondisce le tematiche della nuova edizione del Premio. A chiudere l'estate, a settembre, il secondo incontro alla Mostra del cinema di Venezia. Non solo: attraverso una rassegna di 12 film scelti per genere e importanza, suddivisi in tre grandi temi che raccontano la sua opera (la figura del perdente, la coppia e il viaggio) sarà possibile svelare la storia d'Italia e il lavoro di Sonego: i film saranno disponibili per i cinema all'aperto e le arene estive. Per le scuole, infine, sono stati ideati dei workshop di introduzione al linguaggio cinematografico, alla sceneggiatura e alla regia, e dei laboratori di critica cinematografica che porteranno alla creazione di una fanzine. Per info e prenotazioni: premiosonego@lagofest.org 

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