Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Incidente in montagna, morta Cristina Gallon. Il rimorso del datore di lavoro

Incidente in montagna, morta Cristina Gallon. Il rimorso del datore di lavoro
3 Minuti di Lettura
Sabato 4 Giugno 2022, 11:24 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 12:56

FELTRE - Cristina Gallon e una grande passione per la montagna. Una passione che alla fine le ha portato via la vita. Classe 1966 avrebbe compiuto 56 anni il 24 luiglio. Cristina ha vissuta per tanti anni a Villabruna, frazione del comune di Feltre, insieme ai genitori e al fratello Gabriele. Da tempo viveva in via Alpago Novello 7, sempre a Feltre, con il compagno. Chi la conosceva in paese la ricorda come una persona sempre solare e disponibile, cresciuta nelle vie di Villabruna. La si vedeva spesso, raccontano, passare a piedi o in bicicletta in quanto era una vera sportiva.


PERCORSO PROFESSIONALE


Dopo aver conseguito il diploma di ragioneria a Feltre, Cristina ha lavorato per un periodo alla Manfrotto di Villapaiera e alle Poste Italiane, per poi approdare alla ditta Ipogeo srl di Graziano Miglioranza. «Per noi è una grandissima perdita perché ormai faceva parte della famiglia», afferma proprio Graziano Miglioranza, datore di lavoro di Cristina da ormai 12 anni. «Era la persona di fiducia - ricorda - di tutta la nostra famiglia, preparata e disponibile con tutti. Si occupava della parte tecnica ed amministrativa. Anche gli ordini li faceva lei. Insomma, ricopriva un ruolo strategico per noi e fra le carte si è sempre dimostrata preparata, sapeva come districarsi». Cristina era appena stata in vacanza e avrebbe dovuto rientrare al lavoro lunedì, così lei ne aveva approfittato per andare a fare una camminata nelle sue amate montagne. «Se non avessimo fatto il ponte del 2 giugno magari sarebbe stata al lavoro e ora sarebbe ancora qui...», il rammarico di Miglioranza. Ma il destino non si sa mai dove ci attende e Cristina è morta facendo quello che più amava fare, camminare in montagna.


LA PASSIONE


Andava in montagna tutti i fine settimana e non appena ne aveva la possibilità, spesso e volentieri con la sua amica Sonia, che era con lei anche ieri nell'incidente fatale. Cristina era iscritta al Cai sezione di Feltre dal 2003. «Aveva frequentato diversi corsi ed era una camminatrice sicura ed esperta, ed è per questo che la maggior parte delle volte andava da sola o con qualche amica, difficilmente con gruppi organizzati racconta il presidente del Cai feltrino Ennio De Simoi -. Il sentiero dov'è accaduto è ben manutentato e non presenta grosse difficoltà, adatto ad una persona esperta come lei. Credo si tratti solo di una tragica fatalità, qualcosa che chi va in montagna mette in conto». (e.s.)


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA