Ucciso per il parcheggio a Torre Annunziata, arrestato il quarto aggressore: è il padre del reo confesso Cirillo

Ucciso per il parcheggio a Torre Annunziata, arrestato il quarto aggressore: è il padre del reo confesso Cirillo
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Giovedì 29 Luglio 2021, 14:57 - Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 13:59

È stato arrestato dai carabinieri il quarto componente del gruppo che, lo scorso 19 aprile, ha aggredito e ucciso il 61enne Maurizio Cerrato per aver difeso la figlia in una lite nata per un parcheggio in strada a Torre Annunziata.

I militari della sezione operativa della compagnia di Torre Annunziata hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di Francesco Cirillo, 70 anni, gravemente indiziato del reato di omicidio volontario. Si tratta del padre di Antonio Cirillo, autore materiale della coltellata che ha causato la morte di Cerrato e reo confesso.

Le indagini sono risultate particolarmente difficili, spiega la Procura, «per il clima di diffusa omertà che ha caratterizzato il contesto investigativo».

Inoltre i filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza presenti nel parcheggio teatro dell'omicidio erano stati volutamente cancellati, ma sono stati recuperati attraverso una consulenza tecnica informatica che ha restituito le immagini relative ai momenti immediatamente precedenti e successivi all'omicidio. Attraverso le immagini, l'ascolto di alcuni testimoni e l'effettuazione di intercettazioni, sono stati ricostruiti compiutamente i singoli momenti dell'aggressione e dell'omicidio, permettendo l'identificazione del quarto componente del gruppo omicida e di accertarne il ruolo ricoperto.

Le indagini avevano già portato, il 7 giugno scorso, alla scarcerazione, per sopravvenuta carenza dei gravi indizi di colpevolezza, di Antonio Venditto, giovane incensurato originariamente sottoposto a fermo di indiziato di delitto e a custodia cautelare in carcere per l'omicidio, in quanto inizialmente riconosciuto dalla figlia di Cerrato come partecipe dell'omicidio. Le indagini hanno permesso di accertare la sua estraneità ai fatti.

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