Covid a scuola, la Campania riparte con 20 mila test salivari per i più piccoli

Covid a scuola, la Campania riparte con 20 mila test salivari per i più piccoli
di Mariagiovanna Capone
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Domenica 12 Settembre 2021, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 19:01

Mancano poche ore al suono della campanella. Domani molte scuole anticiperanno l'avvio dell'anno scolastico 2021/22 in virtù dell'autonomia, ma la maggior parte lo farà mercoledì come fissato dalla Regione Campania. Si torna a scuola in presenza al 100%, con l'obbligo di Green pass per tutto il personale scolastico e anche per i genitori nel caso in cui debbano entrare nell'istituto, in base al decreto legge del 10 settembre pubblicato in Gazzetta Ufficiali e quindi in vigore. Oltre a docenti, amministrativi, collaboratori scolastici, personale Ata, il nuovo decreto estende l'obbligo di possedere il certificato verde a chiunque debba acceda alle strutture scolastiche, educative e formative. Quindi anche i genitori dovranno avere il pass per entrare negli istituti frequentati dai figli. Un decreto inizialmente anticipato dal governatore De Luca con l'ordinanza di inizio settembre, poi rettificata in attesa proprio del dl, voluta per andare incontro ai dirigenti scolastici che in tanti si erano sentiti senza strumenti giuridici per vietare l'ingresso a personale non di loro competenza e genitori dichiaratamente no Vax, che promettevano di sfidare i controlli non essendoci un divieto legale. Ora lo strumento c'è e viene dal governo, quindi da domani chiunque non sia in possesso del Green pass, a esclusione degli studenti e di coloro con motivi di salute certificati, non potrà varcare i cancelli dell'area scolastica. Prosegue, poi la campagna vaccinale per i quindicenni in su, con numerosi appuntamenti «W la Scuola» organizzati dall'Asl Napoli 1 e con camper posizionati davanti alle scuole secondarie di secondo grado cittadine. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado campane invece dal 23 settembre inizieranno i test salivari per il monitoraggio pianificato dalle Asl competenti e l'Unità di crisi regionale, mentre questa settimana sarà utile a raccogliere adesioni volontarie, ancora piuttosto basse, e i consensi dei genitori che hanno accettato di far eseguire il LolliSponge (tampone lecca lecca) sui loro figli per monitorare i contagi tra coloro che non sono obbligati alla vaccinazione. 

Per il primo ciclo saranno attivate 250 Classi Sentinella (in totale ce ne sono 665) all'avvio dell'anno scolastico. Saranno su base volontaria, sia per quanto riguarda i plessi che per i ragazzi. Nella Fase 1 si ipotizzano 20mila test al mese (5 alunni per ciascuna delle 5 classi di due sezioni di primaria e 5 per le 3 classi di due sezioni di media) con un totale di 80 studenti per istituto; mentre nella Fase 2 si prevedono 40mila test (si raddoppiano le sezioni di primaria e medie) per un totale di 160 studenti per istituto. Solo a Napoli saranno coinvolti 39 istituti e nella prima fase 3.134 alunni, poi il doppio. Questa la teoria ma nella pratica finora sono arrivate all'Asl Napoli 1 soltanto 10 adesioni di istituti cittadini e uno ad Anacapri. Si tratta della primaria Piscicelli all'Arenella, degli istituti comprensivi Bovio Colletta al Centro storico, Falcone di Pianura, Aldo Moro di Ponticelli, Savio Alfieri e Pascoli 2 di Secondigliano, Kennedy di Scampia, Russo Montale alla Sanità, e le scuole medie D'Ovidio Nicolardi all'Arenella e Tito Livio di Chiaia. Per ora hanno aderito le famiglie di 38 alunni della primaria e 46 delle medie: Arenella (18) e Chiaia (8) i quartieri con maggiore convinzione delle famiglie. Da lunedì inizieranno gli invii dei consensi informati, ma solo la settimana successiva inizieranno le consegne dei tamponi salivari nelle scuole mentre il ritiro partirà dal 23 settembre. 

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Dal ministero della Salute sono intanto arrivati i chiarimenti in merito alla vaccinazione in chi ha contratto un'infezione da Sars-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di un vaccino con schedula vaccinale a due dosi. Un problema che ha coinvolto alcuni docenti, impossibilitati a ottenere il Green pass. In caso di infezione confermata (definita dalla data del primo test molecolare positivo) entro il 14esimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, è indicato il completamento della schedula vaccinale con una seconda dose da effettuare entro sei mesi (180 giorni) dalla documentata infezione (data del primo test molecolare positivo). Trascorso questo arco di tempo, la schedula vaccinale potrà essere comunque completata, il prima possibile, con la sola seconda dose. Oltre il 14esimo giorno, la schedula vaccinale è considerata completata in quanto l'infezione stessa è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose. 

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