Coronavirus in Campania, più test per i rientri: «Troppi infetti non rispettano l'isolamento»

Coronavirus in Campania, più test per i rientri: «Troppi infetti non rispettano l'isolamento»
di Ettore Mautone
4 Minuti di Lettura
Lunedì 17 Agosto 2020, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 11:32

Nel giorno dello stop a discoteche e sale da ballo deciso dal governo nazionale in tutta Italia (fino al 7 settembre) e del ripristino dell'obbligo dell'uso delle mascherine anche all'aperto, nel vertiginoso saliscendi della conta giornaliera dei contagi in Campania si torna a ad andare su arrivando a quota 46 su 3.389 tamponi effettuati. Si tratta del valore più alto dallo scorso 23 aprile, 2 in più del record del 14 agosto e molto più del doppio dei 18 positivi al Coronavirus registrati a Ferragosto. Solo 2 i guariti di ieri ma zero i decessi per un indice di infettività che sfiora 2. Dei 46 contagi registrati ieri 5 sono giovani provenienti dall'estero e 8 derivati dallo screening connesso al focolaio di San'Antonio Abate.

Ad approfondire l'analisi i casi corredati da sintomi, soprattutto febbre, astenia e perdita dell'olfatto e del gusto, che pertanto hanno richiesto il ricovero, sono 11 (in totale 43 ricoverati contro 34 di Ferragosto sottraendo i guariti) sebbene ci sia da considerare che l'aggiornamento dei dati da parte della protezione civile avviene con un giorno di ritardo.

LEGGI ANCHE Coronavirus: 479 nuovi casi ma meno tamponi di ieri 

Un altro dato saliente riguarda i ricoveri in terapia intensiva: ne rimane solo 1 al Cotugno negativizzato ed estubato proprio ieri. Un decorso simile a quello di un secondo paziente che era intubato al Cotugno tornato due giorni fa in assistenza non Covid al Monaldi. Casi clinici riguardanti persone ultraottantenni. Un buon segno quest'ultimo, legato anche alla capacità di clinici e infettivologi del Cotugno che hanno messo a punto protocolli efficaci anche in casi critici e in persone fragili.

Sono infine 35 in più i casi in Campania seguiti in isolamento domiciliare dai dipartimenti di prevenzione delle Asl. In queste ultime settimane la percentuale di positivi al tampone ha avuto un incremento piuttosto marcato con una media di 10,9 positivi ogni mille tamponi mentre la settimana precedente erano 7,5 positivi ogni mille tamponi e quella precedente ancora 5,5. Una percentuale di 13 positivi ogni mille tamponi non si vedeva dal 14 maggio.
 

 

Per quanto riguarda gli esiti dei rientri dall'estero dalla giornata di ieri sono stati eseguiti 2.390 tamponi e 125 test sierologici per un totale, dal 13 agosto di 7.315 segnalazioni di rientro e 3.318 telefonate di informazioni. Il processamento dei tamponi avviene nell'arco delle 24/48 ore dal prelievo ed in media entro 72 ore dalla segnalazione via mail. A Napoli sono 2 su 10 i nuovi casi di persone rientrate da un viaggio (da Romania e Malta), mentre quelli refertati ieri sera (alcune centinaia) arricchiranno il bollettino di oggi. A Napoli, vista la massa di tamponi da effettuare, il laboratorio del San Paolo analizza i campioni biologici in tre sedute giornaliere, mentre i prelievi naso-faringei vengono eseguiti al Cotugno per i sintomatici e al Frullone su prenotazione via mail (dichiarazione.viaggiatore@aslnapoli1centro.it). Di conseguenza aumenta anche l'impegno dei distretti sanitari per il tracciamento.
 

Degli altri 8 casi positivi ieri a Napoli due sono stati ricoverati e tutti sono arrivati al pronto soccorso del Cotugno con le proprie gambe o inviati dai medici di famiglia. Si tratta di tre persone familiari di una dipendente dell'azienda dei Colli posti in sorveglianza domiciliare, di una persona senza fissa dimora, di altri due casi sintomatici (febbricola e astenia), contatti stretti di un familiare positivo, di un contatto stretto di un familiare positivo inviato al Cotugno dal Medico di medicina generale e infine una donna che vive sola, con gastralgia, vomito e diarrea. A nord di Napoli si rilevano casi a Giugliano, Marano e Sant'Antimo a cui si aggiunge un caso a Barano d'Ischia. In provincia di Salerno si segnalano un paio di casi a Roccamonfina, poi a Eboli, due a Mercato San Severino a cui vanno aggiunti altri 4 che saranno conteggiati oggi: due ragazze del capoluogo rientrate da Malta, una di Scafati, mamma di un ragazzo a sua volta contagiato da una ragazza rientrata da Malta e uno di Campagna di rientro dalla Spagna. A Caserta sono 12 i positivi di ieri: 4 rientri dalla Croazia 4 contatti di rientri e altri 4 non collegati a viaggi. Dunque si conferma il fatto che prima di effettuare il tampone queste persone non hanno rispettato l'isolamento domiciliare, fondamentale per evitare la diffusione del virus. «Se non circoscriviamo questi soggetti positivi che hanno viaggiato - avverte il manager della Asl Ferdinando Russo - ci avviamo alla diffusione del virus presupposto di una larga platea di portatori. Con l'apertura delle scuole e la sovrapposizione dell'influenza stagionale si può delineare una situazione epidemiologica rischiosa». 

«Fondamentale è la presentazione dei dati - conclude Maria Triassi, direttore del Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica della Federico II di Napoli - è riduttivo accorpare i dati e ragionare solo in termini di positivi e negativi. Per valutare il carico sul Sistema sanitario nazionale si dovrebbe distinguere tra positivi asintomatici, con sintomi lievi, gravi, in terapia intensiva e deceduti. Inoltre - come accade in Campania - si dovrebbe anche distinguere tra positivi che si sono infettati in Italia e positivi che hanno contratto il Covid-19 in vacanza all'estero». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA