Capri, l'incidente del minibus è un giallo: l'autopsia esclude malori dell'autista

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Capri, l'incidente del minibus è un giallo: l'autopsia esclude malori dell'autista
di Ettore Mautone
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Domenica 25 Luglio 2021, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 26 Luglio, 09:47

Sono emersi i segni di un grave politrauma e gravi lesioni multiple, dall'esame autoptico effettuato ieri sulla salma del 33enne Emanuele Melillo, l'autista del minibus di linea in servizio a Capri precipitato giovedì scorso durante una corsa in una strada rettilinea, in salita, priva di ostacoli, mentre procedeva a bassa velocità. Tuttavia non ci sono ancora certezze sulla dinamica dell'incidente e sulle cause della morte del conducente, unica vittima.

L'autopsia serve agli investigatori proprio per capire se Emanuele Melillo sia stato colto da un malore, un infarto o un'emorragia cerebrale ovvero un ictus prima di essere coinvolto in maniera esiziale nel drammatico incidente. L'inchiesta della Procura di Napoli intende tra l'altro fare luce sulle condizioni dell'automezzo e sulla tenuta dei parapetti in quel tratto di strada e vagliare ogni altra possibilità in grado di giustificare l'improvvisa uscita di strada e il ribaltamento del mezzo nella scarpata.

Per ora, da quanto trapela, l'esame sul cadavere di Melillo ha evidenziato i gravi politraumi dopo la caduta nella scarpata, compatibili con la causa del decesso, ma non ha ancora dato risposte definitive. Per decifrare la situazione nei minuti e momenti precedenti l'incidente bisognerà attendere i risultati dell'esame istologico sui campioni dei vari tessuti prelevati al cadavere. Esami che mirano a chiarire se i politraumi siano la causa di morte oppure se prima della caduta la vittima abbia subito improvvise lesioni tali da avere provocato la perdita di controllo del mezzo e l'uscita di strada.

L'esame necroscopico è stato effettuato ieri mattina al Policlinico Federico II. Il pm Giuseppe Tittaferrante ha conferito l'incarico per l'esame autoptico Marta Moccia, dirigente medico legale dell'ospedale di Giugliano.

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L'avvocato Giovanna Cacciapuoti, legale della famiglia dell'autista, spiega: «Dagli accertamenti eseguiti oggi (ieri, ndr) è emerso che le cause del decesso di Mellillo sarebbero riconducibili a lesioni multiple agli organi toraco-addominali. Al momento sembrerebbe quindi escluso che il decesso sia stato causato da un malore o da una patologia». Il condizionale utilizzato dal legale lascia tuttavia aperti dei dubbi. «Ad ogni modo - continua la penalista - bisogna attendere l'esito degli esami istologici al cuore e al cervello e di quello tossicologico per avere un quadro più chiaro». Le operazioni peritali, esami irripetibili, si sono svolti alla presenza del consulente tecnico di parte, dottor Francesco Paciolla. Tutte le ipotesi sono allo stato ancora percorribili e non potranno esserci risposte definitive fino a quando non ci saranno i risultati degli esami istologici. Intanto, il sostituto procuratore Domenico Musto si è pronunciato contro l'istanza di cremazione della salma che, a questo punto, non verrà restituita alla famiglia per la tumulazione come richiesto e resterà sotto custodia nel Secondo Policlinico. La relazione del consulente nominato dalla Procura verrà consegnata entro 60 giorni.

Migliorano le condizioni dei feriti ricoverati all'ospedale del Mare: dei 13 inizialmente trasferiti da Capri due sono stati dimessi, 10 sono in osservazione. La prognosi resta al momento riservata solo per un paziente apparso subito in condizioni peggiori. Migliora anche l'unico paziente ricoverato al Cardarelli. Stabili i due bambini al Santobono. Il dodicenne polifratturato è ancora in Osservazione intensiva ma non preoccupa, l'altro è considerato fuori pericolo. 

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