Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Yacht russo sequestrato a Londra, il capitano: «Hanno colpito la persona sbagliata»

La barca si chiama Phi, è lunga 58,5 metri ed è dotata di una piscina d’acqua dolce, come si legge sul sito del costruttore Royal Huisman.

Yacht russo sequestrato a Londra, il capitano: «Hanno colpito la persona sbagliata»
5 Minuti di Lettura
Sabato 18 Giugno 2022, 16:53 - Ultimo aggiornamento: 20:10

Lo scorso 29 marzo il Regno Unito ha sequestrato un superyacht del valore di 38 milioni di sterline di proprietà russa all’ancora a Canary Wharf, Londra: stava per partire dalla capitale dopo una cerimonia di premiazione. La mossa del governo fa parte delle sanzioni imposte alla Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina ed è stata la prima super barca a essere bloccata nel Regno Unito dall’introduzione delle restrizioni. Il proprietario avrebbe infatti legami con il Cremlino. Ma ora Guy Booth, il capitano dello yacht, si fa fotografare dall’Independent accanto al natante di lusso e assicura: il proprietario è un uomo d’affari in pensione che non ha nulla a che fare con Vladimir Putin. «Il mio capo è innocente e i ministri hanno preso la persona sbagliata», garantisce.

Putin, l'ambasciatore Nelli Feroci: «Minaccia nucleare per coprire il fallimento sul campo»

Proprietà occulta

La barca si chiama Phi, è lunga 58,5 metri ed è dotata di una piscina d’acqua dolce, come si legge sul sito del costruttore Royal Huisman. Phi è il terzo yacht più grande costruito dal prestigioso cantiere olandese e dispone anche di una barca d’appoggio di 36 metri. Ha fatto il suo viaggio inaugurale dai Paesi Bassi a Londra a dicembre e da allora è ormeggiata al porto turistico di Canary Wharf, a est di Londra ma da fine marzo - circa un mese dopo che Vladimir Putin ha lanciato la sua invasione dell’Ucraina - non può muoversi su disposizione del governo. L’ordine di sequestro rivela che il proprietario dello yacht è Sergei Naumenko, che - secondo Sky News - non compare in alcuna lista di soggetti colpiti da sanzioni, ma è descritto come una «persona collegata alla Russia». La proprietà del mezzo tuttavia è stata accuratamente occultata. La compagnia che lo ha registrato ha sede nelle isole di St Kitts e Nevis e issava bandiere maltesi per celare la propria provenienza. Il segretario ai trasporti Grant Shapps ha spiegato che il proprietario non è attualmente sanzionato, ma è un uomo d’affari che ha «stretti legami» con Putin. Un’inchiesta del Financial Times rivela tuttavia che la barca di lusso sarebbe da ricondurre a un altro milionario. Se infatti il nome di Sergei Georgievich Naumenko appare nei primi contratti, l’ultimo proprietario sarebbe Vitaly Vasilievich Kochetkov, il fondatore di Motiv Telecom. Il Daily Mail ha riportato le dichiarazioni di una fonte la quale ha rivelato che lo yacht è stato sequestrato per il timore che un «finto proprietario» fosse usato per fare da schermo all’ultimo.

Guerra, la diretta. Mosca: l'Ucraina con i confini di prima non c'è più. Kiev: «Riprenderemo i negoziati a fine agosto»

Photo opportunity

Il capitano Guy Booth ha dichiarato a Sky News di ritenere che la barca sia stata sequestrata in conseguenza delle «operazioni di pubbliche relazione del governo» dopo la guerra in Ucraina. Ha aggiunto che il suo capo, Sergei Naumenko, sta valutando la possibilità di intraprendere un’azione legale per dissequestrare la sua barca che è stata arrestata quando è salpata a Londra per una cerimonia di premiazione. Il 29 marzo il segretario ai trasporti Grant Shapps si è fatto immortalare in foto davanti al Phi attraccato al porto turistico e poi ha twittato: «Superyacht russo sequestrato». Spiegando poi: «Ho lavorato a stretto contatto con la National crime agency e il Maritime investigation bureau della UK Border force per intercettare il Phi. Abbiamo bloccato un superyacht da 38 milioni di sterline, trasformando un’icona del potere e della ricchezza della Russia in un chiaro e severo avvertimento per Putin e i suoi amici». Il sequestro di Phi «dimostra, ancora una volta, che il governo continuerà a intraprendere un’azione decisa contro chiunque benefici dei collegamenti con il regime di Putin». Booth ha invece ripetuto a Sky News che è falsa la notizia secondo cui Naumenko abbia a che fare con il presidente russo. «Hanno chiesto di sapere esattamente chi è il proprietario, la sua fonte di ricchezza, da dove proveniva questa barca. Tutte queste informazioni sono state fornite e nessuna di esse collega il proprietario della barca a qualsiasi posizione nella politica russa o a Putin». Il rappresentante legale di Naumenko ha precisato che si tratta di un uomo d’affari in pensione che che ha guadagnato i beni di cui dispone con attività nei settori dell’ingegneria civile e della gestione degli investimenti. Al momento del sequestro dello yacht, la National crime agency ha dichiarato: «La proprietà dello yacht è stata tenuta ben nascosta». Secondo i documenti, Phi è registrata presso la Dalston Projects Limited, una società con sede nella nazione caraibica di Saint Kitts e Nevis. Il Sergei Naumenko è indicato come l’ultimo titolare effettivo. Il Dipartimento dei trasporti ha precisato: «Siamo convinti che la nostra decisione di sequestrare beni come il Phi sia adeguata sia alla portata, sia allo scopo delle sanzioni e sosterremo sempre l’Ucraina contro questa guerra spregevole e illegale. Il segretario di Stato continuerà ad agire nell’ambito dei suoi poteri per aumentare la pressione economica su Mosca e rendere la vita più difficile alle élite russe».

© RIPRODUZIONE RISERVATA