Vulcano Canarie, ecco lo “tsunami di lava”. Il comitato scientifico: «La situazione può peggiorare». Nuovo terremoto

Circa 732 ettari ricoperti dalla lava

Vulcano Canarie, ecco lo tsunami di lava . Il comitato scientifico: «La situazione potrebbe peggiorare»
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Sabato 16 Ottobre 2021, 06:19 - Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 10:51

Non si ferma il vulcano. Anzi, corre sempre di più. Adesso l'allarme è per uno «tsunami di lava» incandescente che scorre a «velocità impressionante» dal cratere del vulcano in eruzione a La Palma (Canarie): è quanto mostra un video pubblicato sui social dall'Istituto di Vulcanologia di questo arcipelago spagnolo (Involcan). Le immagini mostrano le conseguenze di uno «straripamento» del cratere del vulcano, avvenuto alcune ore prime, sempre secondo Involcan.

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Secondo gli ultimi dati forniti dalle autorità spagnole, la lava espulsa dal vulcano ha coperto sinora 732,5 ettari di terreno: lo si apprende dagli ultimi dati diffusi dal sistema europeo Copernicus, risalenti alle 19 di ieri. Si tratta di 52 ettari in più rispetto al rilevamento precedente, effettuato 24 ore prima. Nelle ultime ore, è stato osservato come le due lingue di lava che più preoccupano stiano tendendo a «confluire» e scorrere «verso il mare» invece che verso la località de La Laguna, già completamente evacuata. Lo rende noto Rubén Fernández, uno dei responsabili del piano d'emergenza anti-eruzione.

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Un lembo di una di queste due colate, ha aggiunto, punta verso un'altra direzione, ma si spera che non scorra a fianco di una zona con abitazioni e non la travolga, ha aggiunto. In quanto alla qualità dell'aria e possibili implicazioni per la popolazione, il comitato scientifico che studia l'eruzione avvisa che nelle prossime ore questa potrebbe peggiorare, il che potrebbe comportare la necessità di ordinare ad alcuni abitanti di chiudersi in casa per alcune ore o complicazioni per l'attività dell'aeroporto di La Palma.

Dopo che è stata registrata una scossa di magnitudo 4.5 avvenuta a 36 chilometri di profondità — la più intensa dall'inizio del processo eruttivo insieme a una avvertita ieri —, la portavoce del comitato scientifico Mara José Blanco ha affermato che in superficie l'attività sismica legata al vulcano «è quasi inesistente». Tuttavia, ha aggiunto, potrebbero esserci «ulteriori scosse avvertite» dalla popolazione che possono originare «piccole frane in superfici in pendenza». La notte scorsa intanto, un terremoto di magnitudo 4.6, il più grande dall'eruzione del vulcano, ha scosso La Palma alle prime luci all'alba.

 

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