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​Vienna, attacco in sei punti della città: «Quattro morti» e attentatori in fuga. Il Viminale: intensificati i controlli alle frontiere

Lunedì 2 Novembre 2020
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​​Vienna, attacco in sei punti della città: «Quattro morti, ucciso terrorista simpatizzante dell'Isis». Attentatori in fuga

Notte di terrore nel cuore di Vienna dove un commando armato ha compito attentati coordinati in almeno sei punti del centro della capitale austriaca, compresa la zona della sinagoga. È di cinque morti il bilancio dell'atto terroristico: quattro i civili uccisi, due uomini e due donne, tra cui una cameriera, più uno degli attentatori. Molti i feriti: cinque persone sono ricoverate in ospedale e sono in pericolo di vita, tutte sono state colpite da colpi di arma da fuoco. Il bilancio ufficiale è stato diffuso dal ministro degli Interni austriaco Karl Nehammer nel corso di una conferenza stampa questa mattina. Non sono state fornite le generalità delle vittime. La polizia ha quindi confermato di aver ucciso uno degli attentatori. Gli inquirenti austriaci ritengono che gli attentatori di Vienna potrebbero essere almeno quattro. Lo riferiscono i media tedeschi fra cui Ntv. Oggi a Vienna le scuole rimarranno chiuse, e rimarranno chiuse anche tutte le istituzioni ebraiche di Vienna per precauzione. Lo ha detto Oskar Deutsch presidente della comunità ebraica della capitale austriaca ripreso dai media israeliani.

 

 

 

In Italia Lamorgese convoca comitato sicurezza

 

Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha convocato alle 13 il Comitato nazionale per l'ordine pubblico e la sicurezza in seguito all'attentato di Vienna. La riunione, alla quale parteciperanno i vertici delle forze di polizia e dei servizi d'intelligence, servirà a fare il punto di quando sta accadendo in Europa e a verificare lo stato della sicurezza in Italia.

 

 

Poliziotto ferito

 

Un poliziotto è rimasto ferito in uno scontro a fuoco con un attentatore ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Un killer «pesantemente armato» è stato ucciso dalla polizia, mentre «almeno uno è ancora in fuga».

 

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«Attacco da un terrorista islamico»

 

«Una persona radicalizzata», un simpatizzante dello Stato Islamico (Isis). Così il ministro degli Interni austriaco Karl Nehammer ha definito l'uomo che ha condotto l'attacco nella notte a Vienna e di cui si hanno notizie, considerato che altri risultano in fuga. Nel corso di una conferenza stampa questa mattina, Nehammer ha affermato che «abbiamo subito un attacco da un terrorista islamico». «Era armato con una cintura esplosiva (rivelatasi poi falsa, ndr), austriaco, e aveva con sé una borsa con munizioni. È stato ucciso dalla polizia, ha aggiunto.

Il terrorista ucciso sarebbe un giovane viennese di origini albanesi della Macedonia del Nord. Lo riferisce il responsabile della rivista austriaca Falter, Florian Klenk. «Si chiama Fejzulai Kujtim, nato nel 2000 a Vienna, dove era cresciuto. È di origini albanesi e i suoi genitori provengono dalla Macedonia del Nord e non hanno alcun legame con l'islamismo», ha scritto Klenk su Twitter. Il giovane terrorista, ha aggiunto, era noto ai servizi di sicurezza antiterrorismo (Bvt) per essere stato uno dei 90 islamisti austriaci che hanno cercato di recarsi in Siria. 

Fejzulai Kujtim era stato condannato a 22 mesi di carcere il 25 aprile 2019, per aver tentato di andare in Siria ed affiliarsi all'Isis. Era stato liberato il 5 dicembre, con anticipo: in quanto giovane adulto, rientrava infatti in un regime privilegiato previsto dalla legge a tutela dei giovani. Lo ha precisato il ministro dell'Interno Karl Nehammer all'APA.

Controlli ai confini italiani

Alla luce degli ultimi attentati in Europa, da Nizza a Vienna, il Viminale ha disposto «l'intensificazione dei controlli ai valichi di frontiera, anche con l'impiego dei militari dell'Esercito». È quanto è stato deciso al termine del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto questa mattina al ministero con i vertici delle forze di polizia e dei servizi d'intelligence. Nel corso della riunione, anche alla luce degli esiti del Comitato di analisi strategica antiterrorismo che si è svolto ieri, si è fatta una ricognizione di tutte le attività di prevenzione e un aggiornamento degli obiettivi sensibili.

 

L'attentato annunciato su Instagram

 

Il principale attentatore di Vienna avrebbe annunciato su Instagram il suo gesto, postando alcune foto, lunedì. Lo scrive la Bild. Il tabloid afferma che gli inquirenti ritengono «probabile» che i post di un jihadista sul social network siano proprio dell'attentatore rimasto ucciso nell'agguato di ieri a Vienna.

 

«La cintura esplosiva era falsa»

 

La cintura esplosiva con la quale è stato trovato l'attentatore ucciso ieri sera a Vienna «era un falso». Lo ha dichiarato il capo della polizia austriaca Gerhard Puerstr nel corso di una conferenza stampa a Vienna. «L'attentatore è stato neutralizzato alle 20.09», ha proseguito, spiegando che «le unità di pronto intervento sono entrate in azione velocemente e la fase caotica dopo gli attentati è durata molto poco».

 

Vienna in massima allerta

 

Vienna resta «in stato di massima allerta» il giorno dopo l'attacco subito ieri sera, dove almeno tre civili hanno perso la vita e 15 persone risultano ferite, tra cui un agente di polizia. Alcuni feriti versano in gravi condizioni. La polizia austriaca ritiene che «ci siano altri terroristi coinvolti» nell'attacco nella capitale austriaca, oltre a quello ucciso, e che siano attualmente in fuga. «Non si può escludere che ci siano altri attentatori», ha detto il ministro degli Interni austriaco Karl Nehammer in conferenza stampA.

La condanna del grande Iman 

Al-Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell'islam sunnita, e il suo Grande Imam, Ahmed Al Tayyib, «condannano gli terroristici terroristici» di Vienna. Lo sottolinea un post pubblicato su Facebook dall'istituzione basata al Cairo. «Il Grande Imam ha affermato che l'omicidio di una sola persona è come l'uccisione di tutta l'Umanità», «si è appellato a tutte le organizzazioni internazionali affinché serrino i ranghi di fronte al terrorismo» ed «esprime le proprie condoglianze più sincere allo Stato austriaco», riferisce ancora il post di al-Azhar.a.

 

L'esercito presidia il centro di Vienna

 

L'esercito ha inviato uomini a sostegno della forze di polizia: soldati presidiano i luoghi sensibili della città. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha parlato di «un attacco terroristico disgustoso» e non ha escluso il «movente antisemita», aggiungendo che l'Austria non si lascerà intimidire dal terrorismo

 

VIDEO: La polizia insegue in scooter i sospetti attentatori

VIDEO: Gli spari e la fuga dai locali affollati

 

Video

 

Sparatoria vicino alla sinagoga

 

Il colpo sarebbe stato esploso da uno degli attentatori da un'arma da fuoco «a canna lunga», come comunicato dal ministero degli interni. Fin dai primi momenti dopo le sparatorie elicotteri della polizia hanno cominciato a sorvolare l'area intorno alla sinagoga che è stata subito recintata. Ed è scattata un'imponente operazione delle forze speciali che in tarda serata era ancora in corso. Il ministro degli interni austriaco Karl Nehammer ha rivolto ai viennesi un appello: «Restate a casa». 

Anche la comunità ebraica ha invitato a non lasciare le proprie abitazioni e a non indossare la kippah. Sui social, per tutta la sera, si sono rincorse ricostruzione di quanto accaduto rese possibili da tante testimonianze e video pubblicati da cittadini che si trovavano nell'area presa di mira dai terroristi. Con foto e alcuni video, girati dalle finestre degli edifici affacciati sulla sena dell'attacco che hanno mostrato, ancora una volta, il terrore nel cuore dell'Europa.​

«Gli attentatori, partendo dalla Seitenstettengasse (nei pressi della sinagoga, ndr), hanno iniziato a sparare a caso nei vicini locali», ha detto il sindaco di Vienna Michael Ludwig alla tv Orf. Da lì si sono spostati in altre zone del centro, lasciando una scia di sangue. 

Secondo il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, «un movente antisemita per il momento non può essere escluso, anche alla luce del luogo dal quale l'attacco è partito», cioè nei pressi della sinagoga di Vienna. «Stiamo attraversando tempi difficili nella nostra Repubblica. Vorrei ringraziare tutti i servizi di emergenza che rischiano la vita, soprattutto oggi per la nostra sicurezza. La nostra polizia intraprenderà un'azione decisiva contro gli autori di questo orribile attacco terroristico», ha scritto in un tweet. 

Il presidente austriaco Alexander Van der Bellen si è detto «profondamente colpito». «I nostri pensieri vanno alle vittime, ai feriti e ai loro parenti», ha scritto su Twitter. «Difenderemo con tutti i mezzi la nostra libertà e democrazia».

«Sono scioccata e rattristata dal brutale attacco che ha avuto luogo a Vienna. Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime e al popolo austriaco. L'Europa dà la piena solidarietà all'Austria. Siamo più forti dell'odio e del terrore». Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen

 

 

La condanna della Ue: atto codardo

 

«L'Europa condanna con forza questo atto codardo che viola la vita e i nostri valori umani. I miei pensieri sono con le vittime e la gente di Vienna sulla scia dell'orribile attacco di stasera. Siamo con l'Austria». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

 

Mattarella: «Vile attentato, Italia vicina all'Austria»

 

«Il vile attentato che ha avuto luogo ieri sera a Vienna ha suscitato in Italia orrore e profonda tristezza. In questa drammatica circostanza gli Italiani tutti si stringono nel lutto all'amico popolo austriaco, con sentimenti di particolare vicinanza nei confronti delle famiglie delle vittime, dei feriti - cui auguriamo un pronto e completo ristabilimento - e dei cittadini viennesi». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente Federale della Repubblica d'Austria, S.E. Alexander Van der Bellen. «Nel porgerLe - afferma Mattarella - le espressioni del più sincero cordoglio e della netta ripulsa per questo proditorio attacco ai comuni valori di libertà e pacifica convivenza, rinnovo la determinazione della Repubblica Italiana a collaborare con l'Austria nella lotta contro ogni forma di terrorismo».

«Ferma condanna dell'attentato che ha colpito la città di Vienna. Non c'è spazio per l'odio e la violenza nella nostra casa comune europea. Vicinanza al popolo austriaco, ai familiari delle vittime e ai feriti», scrive su twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte«L'Italia è vicina al popolo e al governo austriaco. Condanniamo con fermezza la barbarie terroristica», scrive la Farnesina.

 

 

«Noi francesi condividiamo lo choc e il dolore del popolo austriaco colpito stasera da un attentato nel cuore della capitale. Dopo la Francia, viene attaccato un Paese amico. È la nostra Europa. I nostri nemici devono sapere con chi hanno a che fare. Non ci arrenderemo». Lo scrive su Twitter, in francese e in tedesco, il presidente Emmanuel Macron mentre l'attacco a Vienna è ancora in corso.

 

 

«Seguiamo le informazioni che arrivano da Vienna in una notte di dolore per un nuovo attacco senza senso. L'odio non piegherà le nostre società. L'Europa è ferma contro il terrorismo. Il nostro affetto va alle famiglie delle vittime e la nostra solidarietà al popolo austriaco», recita un tweet del premier spagnolo, Pedro Sanchez.

 

Arcivescovo di Vienna cita il Bataclan: «Odio non sia risposta»

 

«L'odio non può essere la risposta. L'odio porta altro odio». Lo ha detto l'arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schoenborn, all'emittente televisiva Orf usando le parole di una dei sopravvissuti al Bataclan per condannare gli attentati di ieri sera a Vienna. «Non avrete mai indietro il nostro odio, non risponderemo con l'odio», aveva detto la sopravvissuta. L'arcivescovo ha poi annunciato per oggi una messa nella cattedrale di Santo Stefano in ricordo delle vittime, sottolineando che verranno rispettate le misure anti Covid entrate in vigore ieri sera in Austria. La funzione verrà trasmessa via streaming.

È necessario trovare una pace interiore per comunicare con i fedeli senza andare nel panico», ha proseguito il religioso, dicendo che «questa notte ho ricevuto molti messaggi, sms, fedeli che mi dicevano di pregare per Vienna e per l'Austria. Queste sono le forme di solidarietà positive di cui abbiamo bisogno». «Noi da tempo dobbiamo rispettare delle distanze, ma questo non vale per i nostri cuori», ha concluso invitando alla solidarietà nel mezzo della pandemia causata dal coronavirus.

 

Tre giorni di lutto nazionale

 

Il governo austriaco ha proclamato tre giorni di lutto nazionale in relazione agli attentati di ieri sera a Vienna. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri che si è riunito questa mattina in seduta straordinaria, prevedendo che a mezzogiorno si tenga un minuto di silenzio in tutte le istituzioni in ricordo delle vittime. Il minuto di silenzio verrà osservato anche domani in tutte le scuole dell'Austria.

 

Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 20:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA