La variante Delta spaventa gli Stati Uniti: corsa ai vaccini, boom di prenotazioni

La variante Delta spaventa gli Stati Uniti: corsa ai vaccini, boom di prenotazioni
5 Minuti di Lettura
Venerdì 20 Agosto 2021, 16:36 - Ultimo aggiornamento: 21 Agosto, 16:03

La variante Delta, più contagiosa e più pericolosa, spaventa l’America. Il risultato? Un vero e proprio boom nelle prenotazioni dei vaccini contro il Covid rispetto alle ultime sei settimane. Giovedì scorso le dosi somministrate in un solo giorno hanno raggiunto quota un milione. Il ritmo delle inoculazioni, inoltre, è aumentato del 70% rispetto a un mese fa. Oklahoma e Louisiana erano rimasti indietro nella campagna vaccinale rispetto della nazione, ma ora stanno ora superando tutti gli altri Paesi. Anche in Texas sono aumentate le prenotazioni, in concomitanza con il peggioramento dei dati relativi ai contagi e alla diffusione della malattia. La situazione è critica: il governatore Greg Abbott ha annunciato che lo Stato invierà negli ospedali personale medico di supporto. Lauren Meyers, direttore della UT Covid-19 Modeling Consortium, ha avvertito che gli ospedali della zona sono arrivati «a un punto di rottura. Siamo in una situazione terribile ad Austin», ha detto Meyers. 

Green pass e viaggi, cosa cambia se si torna dalle ferie dopo il 1° settembre. Tutto quello che devi sapere

Variante Delta, «tsunami di pazienti al pronto soccorso»


La raccomandazione dei medici è sempre quella di agire con cautela e di non considerare il vaccino una soluzione immediata e definitiva: per ottenere l’immunizzazione è necessario attendere almeno due settimane dopo la seconda somministrazione, quindi bisogna continuare a seguire le norme anti-contagio. Il dottor Robert Jansen, direttore medico presso uno dei più grandi centri traumatologici di Atlanta, il Grady Health System, ha affermato che si sta assistendo a uno «tsunami di pazienti che arrivano al pronto soccorso». 

Terza dose, in Israele al via anche per gli over 40: paura per l'aumento dei contagi

 


Il tasso di ricoveri negli Usa è ancora al di sotto dei picchi registrati lo scorso gennaio, ma la media è alta: oltre 11mila nuovi ricoveri ospedalieri nell’ultima settimana. Mary Mayhew, presidente e CEO della Florida Hospital Association (FHA), ha dichiarato che la nuova ondata di contagi è «diversa dai precedenti picchi. Si tratta di giovani sani di 20 anni, 30 anni che, a causa della natura aggressiva della variante Delta, sono ora ricoverati in ospedale». Da qui la corsa alle vaccinazioni, che restano il mezzo più efficace per contrastare le ospedalizzazioni e le forme gravi di malattia. Tanto che, probabilmente dalla fine di settembre, in America si procederà con la somministrazione della terza dose. «I dati disponibili mostrano chiaramente che la protezione contro l’infezione da coronavirus diminuisce con il tempo e in coincidenza con la variante Delta, iniziamo a vedere una protezione ridotta contro la malattia in forma moderata e lieve. Abbiamo concluso che un richiamo sia necessario per massimizzare la protezione da vaccino e prolungare la sua durata», hanno infatti dichiarato le autorità sanitarie Usa.

Covid, Apple rinvia a gennaio il ritorno in ufficio: preoccupano le varianti

Variante Delta, vaccini proteggono dalla mutazione. Ma per quanto tempo?

Il 51% della popolazione Usa completamente vaccinato

Al momento, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, circa il 51,1% della popolazione totale degli Stati Uniti è completamente vaccinato. Ma non è abbastanza, tanto che diverse autorità politiche stanno prendendo provvedimenti a livello locale. Il governatore del Massachusetts, Charlie Baker, per esempio, ha emesso un’ordinanza con la quale viene richiesto a circa 42mila dipendenti del dipartimento esecutivo di fornire la prova della vaccinazione entro la metà di ottobre, pena il licenziamento. Anche a New Orleans il sindaco LaToya Cantrell ha stabilito che tutti i dipendenti della città e il personale rivolto al pubblico debbano munirsi di certificato vaccinale, oppure accettare di sottoporsi a tamponi di routine a partire dal 30 agosto. In Oregon, tutti gli insegnanti, gli educatori, lo staff e i volontari delle scuole primarie, sia pubbliche che private, dovranno essere completamente vaccinati entro il 18 ottobre. Il dottor Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, ha infatti dichiarato che i vaccini nelle scuole sono fondamentali per evitare l’impennata dei contagi: «Uno dei modi più importanti è circondare i bambini di persone vaccinate, in particolare insegnanti e personale scolastico». La variante Delta, infatti, mette a rischio anche la salute dei più piccoli: «Questa non è più una malattia da adulti», ha aggiunto Fauci. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA