Covid, i vaccinati cosa devono fare? No ad abbracci e feste, sì alle mascherine in alcuni casi: le regole Cdc

Covid, i vaccinati cosa devono fare? No ad abbracci e feste, sì alle mascherine in alcuni casi: le regole Cdc
di Michela Allegri
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Sabato 13 Marzo 2021, 16:17 - Ultimo aggiornamento: 18:53

Adesso che i numeri dei vaccini iniziano ad essere importanti, almeno negli Stati Uniti, è necessario chiarire quali siano le regole di comportamento per chi abbia ricevuto entrambe le dosi di farmaco anti-Covid. Il livello di attenzione deve continuare ad essere altissimo, ma la luce in fondo al tunnel inizia a vedersi e l’idea è quella di tendere verso un graduale - e ancora lentissimo - ritorno alla normalità, anche se restano sconsigliati i party e soprattutto i baci e gli abbracci. La strada è ancora lunga: negli Usa solo il 18 per cento dei cittadini ha ricevuto almeno una dose di farmaco. E questo significa che l’immunità di gregge è decisamente lontana. Nei giorni scorsi, i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), hanno pubblicato le linee guida di comportamento per i vaccinati.

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Riprende la socialità

Le regole si applicano trascorse almeno due settimane dalla la seconda dose di Moderna e Pfizer, oppure a un mese di distanza dall’unica somministrazione del vaccino Johnson&JohnsonEcco. Ecco la prima novità: una progressiva ripresa della socialità. Le persone che hanno completato il ciclo, ricevendo entrambe le dosi, possono incontrare altre persone senza indossare la mascherina, a patto che vengano rispettate alcune precauzioni fondamentali: nel gruppo, che sarà comunque ristretto, non devono essere presenti soggetti vulnerabili. I vaccinati potranno anche andare a visitare amici e altre famiglie. Ma «il livello di precauzioni prese dovrebbe essere determinato dalle caratteristiche delle persone non vaccinate, che rimangono non protette contro il Covid-19», si legge nel documento. Le linee guida dei Cdc specificano inoltre che gli immunizzati dovranno comunque continuare a indossare i dispositivi di protezione individuali in ambienti affollati e in presenza di soggetti a rischio, come persone anziane, malate, o immunodepresse.

 

Evitare spazi poco ventilati

Nel documento viene consigliato di evitare folle di medie e grandi dimensioni, evitare spazi pubblici scarsamente ventilati, lavarsi le mani frequentemente e sottoporsi al tampone se ci si sente male. Nel testo si legge infatti che visite ad amici e parenti, così come le piccole riunioni, «costituiscono un rischio minimo per i vaccinati», ma nei grandi raduni aumenta la possibilità di contrarre il virus. Resta il distanziamento: una precauzione che continua a essere altamente raccomandata. E resta anche l’obbligo di segnalare al proprio medico eventuali sintomi di malattia - come febbre, tosse, sintomi influenzali - dopo un contatto con una persona positiva al Covid, anche se, in caso di condizioni asintomatiche, per i vaccinati non c’è più l’obbligo di quarantena. 

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