Vaccini, caos viaggi per gli Stati Uniti: giallo immunizzati con AstraZeneca (e Sputnik)

Vaccini, caos viaggi per gli Stati Uniti: giallo immunizzati con AstraZeneca (e Sputnik)
di Giuliano Pani
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Martedì 21 Settembre 2021, 20:27 - Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 10:16

Da una parte le compagnie aeree che brindano al superamento del travel ban imposto dall'America il 14 marzo 2020 e i lauti guadagni in Borsa. Dall'altra, la vita di tutti i giorni di lavoratori e studenti dei 33 Paesi riammessi dall'amministrazione Biden ad entrare negli Usa da novembre che pur avendo un visto di lavoro o studio, non sanno ancora se l'immunizzante con cui sono stati vaccinati consentirà loro di varcare i confini americani. L'annuncio di ieri infatti non chiarisce con quali vaccini si otterrà l'ingresso poichè negli Stati Uniti ne sono stati approvati solo tre, Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson. Mentre AstraZeneca, ampiamente usato in Europa e specie nel Regno Unito, o Sinovac non sono autorizzati dalla Food and drugs administration (Fda).

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Vaccini, Sputnik in sospeso

L'indicazione scientifica al governo americano dovrebbe arrivare nei prossimi giorni dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), ma intanto secondo indiscrezioni circolate sui media statunitensi è probabile che chi si è vaccinato con AstraZeneca venga ammesso. In sospeso invece la situazione degli immunizzati con il vaccino cinese o il russo Sputnik. A parlare dell'argomento aprendo uno spiraglio per i milioni di vaccinati con il preparato di Oxford è stato l'immunologo Anthony Fauci: «Gli Stati Uniti non hanno ancora deciso se aprire le frontiere anche ai viaggiatori vaccinati con AstraZeneca provenienti dal Regno Unito e dall'Unione europea», ha detto, ma ha spiegato di non ritenere che ci sia «motivo per credere che le persone che hanno ricevuto AstraZeneca debbano pensare che ci saranno problemi con loro».

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Da Bruxelles, il portavoce della Commissione europea Eric Mamer ha asserito: «Crediamo che AstraZeneca sia un vaccino sicuro e per questo è stato autorizzato nella Ue e dunque dal nostro punto di vista è ovvio che le persone vaccinate con questo siero possano essere in grado di viaggiare. Ma la decisione spetta agli Stati Uniti. Sui dettagli aspettiamo cosa riveleranno gli americani». Intanto, in attesa che l'ente federale Cdc chiarisca il significato delle parole di Jeff Zients, il coordinatore della risposta al Covid della Casa Bianca che ha annunciato gli ingressi solo per i viaggiatori «completamente vaccinati», in Italia esperti e politici cercano di valutare la situazione. «Lo dico in veste di privato cittadino, mi aspetto che gli Usa e il Regno Unito trovino un accordo per l'ingresso in territorio americano per coloro che sono vaccinati con AstraZeneca», commenta Guido Rasi, ex direttore dell'Ema e attuale consigliere del generale Figliuolo, «questo è chiaramente un discorso politico, mi aspetto che America e Regno Unito trovino una soluzione per i britannici che viaggiano verso gli Usa, che si estenderà anche ai vaccinati europei con AstraZeneca».

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«Del resto - conclude - in questi anni Ema e Fda hanno sempre lavorato bene insieme». Diverso il punto di vista del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che definisce l'eventualità che gli Usa non concedano l'ingresso ai vaccinati con AstraZeneca «una regola giusta entro certi limiti». E spiega: «Non credo che gli Stati Uniti permetteranno l'ingresso di persone vaccinate con Astrazeneca, così come facciamo noi in Italia con le persone che hanno fatto vaccini non riconosciuti da Ema. Per esempio lo Sputnik non è riconosciuto in Italia». E proprio sui vaccinati con il siero russo in serata si è appreso che fino al 15 ottobre i sammarinesi sono esentati dal Green pass e potranno muoversi liberamente in Italia. La strada sarà ora quella di chiedere una proroga dell'esenzione. La Commissione Ue dal canto suo ha firmato un contratto quadro di appalto congiunto con l'azienda farmaceutica Eli Lilly per la fornitura di un trattamento con anticorpi monoclonali per i pazienti affetti da coronavirus. Il medicinale è attualmente in fase di revisione da parte dell'Ema.

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