Negli Usa birre, cannabis e denaro a chi si vaccina contro il Covid. Obiettivo: immunità di gregge

Stati Uniti, birre, cannabis, soldi e cibo in regalo a chi si vaccina contro il Covid.
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Marijuana, birre, popcorn, gift card, videogiochi, sconti ai ristoranti, ricompense in denaro sino a 500 dollari e gadget di ogni tipo. Gli Stati Uniti tentano così di incentivare le persone a vaccinarsi contro il Covid. Questo perché se in Italia come in altri Paesi si farebbero carte false per ricevere le dosi del vaccino, negli Usa, dopo l'immunizzazione piena (100 milioni oggi) o parziale della maggioranza della popolazione, le aziende sono costrette a ingegnarsi per convincere gli ultimi scettici rimasti. 

Ecco quindi che alcuni Stati mettono sul piatto soldi, come il West Virginia, che premia con un bond di risparmio di 100 dollari i vaccinati tra i 16 e i 35 anni, la fascia più difficile da convincere. Ma sono le aziende, grandi e piccole, a distinguersi in questa gara, per ritornare al più presto alla normalità rilanciando produzione e consumi. Colossi come AT&T, Instacart, Target, Trader Joès, Chobani, Petco, Darden Restaurants, McDonald's e Dollar General offrono soldi extra ai dipendenti che si immunizzano.

 

«Shot and beer» è invece lo slogan di Samuel Adams, che paga una birra alle prime 1000 persone che postano sui social la foto dell'inoculazione. «Pot for shot» è l'offerta di alcuni dispensari medici, anche nella capitale, che regalano l'euforia della cannabis aggiungendola a quella dell'uscita da un anno di isolamento. La catena Kryspy Kreme ha invece messo in palio la tradizionale ciambella americana (doughnut) per i clienti che mostrano la loro carta vaccinale. I Chagrin Cinemas a Cleveland puntano invece sui popcorn gratis, mentre alcuni ristoranti offrono il dolce o sconti sul menù sino al 50%. In California c'è la possibilità di noleggiare senza costi l'equipaggiamento per sport acquatici. 

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Dopo la partenza bruciante della campagna promossa da Joe Biden per inoculare milioni di dosi, ora gli Stati Uniti hanno un problema diverso: quello di raggiungere l'immunità di gregge, vincendo le resistenze di una buona fetta della popolazione americana, spesso di fede repubblicana. Per questo sale il pressing anche su Donald Trump affinché lanci un appello ai suoi sostenitori invitandoli a vaccinarsi. Secondo recenti sondaggi, almeno il 30% dei repubblicani non vuole immunizzarsi. Ma c'è anche un 11% di democratici. E in qualche città l'offerta di vaccini è già superiore alla domanda, come a Philadelphia, dove è stato lanciato un appello per utilizzare circa 4.000 dosi prima della loro imminente scadenza.

Venerdì 30 Aprile 2021, 18:20 - Ultimo aggiornamento: 19:14
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