Usa, in aereo molesta 22enne che dorme nel sedile accanto a lui e alla moglie: condannato a 9 anni di carcere

Venerdì 14 Dicembre 2018 di Federica Macagnone
Come potesse sperare di farla franca è un mistero. A bordo di un aereo affollatissimo della Spirit Airlines, in volo da Las Vegas a Detroit, e con sua moglie che sonnecchiava accanto a lui, ha osato l'impensabile, infilando le mani sotto la camicetta e nei pantaloni della 22enne che dormiva nel sedile accanto al suo, senza peraltro essere dotato di un tocco vellutato. La ragazza non ci ha messo molto a risvegliarsi, dopo aver sentito che qualcuno stava frugando in maniera maniacale dentro il suo corpo: lanciato un urlo, si è precipitata dalle hostess per chiedere aiuto e denunciare l'uomo che la stava molestando, svergognandolo davanti a tutti.

Prabhu Ramamoorthy, il 35enne tecnico indiano protagonista della vicenda, residente negli Stati Uniti grazie a un visto di lavoro, appena messo piede a terra è stato arrestato dalla polizia, allertata dal pilota prima dell'atterraggio. Solo in quel momento si è reso conto della gravità di quello che aveva fatto. E ieri, a quasi un anno dall'aggressione, avvenuta il 3 gennaio scorso, lo ha capito ancora meglio, quando in tribunale il giudice Terrence Berg lo ha condannato a nove anni di reclusione. Quando avrà scontato la pena, verrà rimpatriato in India. «A chi viene in America e commette aggressioni sessuali - ha detto Il procuratore Matthew Schneider - non deve essere consentito di tornare nel proprio Paese prima di aver subìto la giusta punizione».

Ramamoorthy, che viveva a Rochester Hills, nel Michigan, inizialmente si era difeso negando tutto, poi, con il supporto della moglie, ha detto di aver preso una pillola che lo aveva fatto cadere in un sonno profondo, e quindi di aver agito inconsciamente, in uno stato di sonnambulismo. Questa circostanza, così come altre affermazioni della coppia, è stata però smentita nel corso dell'inchiesta.

L'accusa, che aveva chiesto 11 anni di reclusione, ha definito l'aggressione di Ramamoorthy uno degli assalti sessuali aerei più sfacciati che mai siano avvenuti. «Tutti hanno il diritto di essere sicuri e protetti quando viaggiano in aereo - ha detto il procuratore Matthew Schneider - Non tollereremo il comportamento di chi approfitta delle vittime che si trovano in una posizione vulnerabile».

Secondo un rapporto del Washington Post le aggressioni sessuali sugli aerei statunitensi hanno visto un forte aumento nel 2018, anche se i funzionari dicono che la maggior parte dei casi non viene denunciata o che le vittime fanno spesso passare molto tempo prima di  avvisare le autorità. Secondo l'Associazione degli assistenti di volo, un assistente su cinque afferma di essere stato testimone di un'assalto sessuale a un passeggero e il 70% dichiara di essere stato molestato sessualmente durante un volo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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