Texas, medico pratica aborto violando la legge: denunciato due volte

Texas, la nuova legge anti-aborto messa alla prova da due denunce: la ricompensa potrebbe arrivare a 10mila dollari
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Martedì 21 Settembre 2021, 19:16

È stato denunciato da due privati cittadini il medico di San Antonio che ha dichiarato di aver praticato un aborto in violazione della nuova legge approvata in Texas. Oltre a vietare le interruzioni di gravidanza quando si inizia a sentire il battito cardiaco del feto, quindi già alla sesta settimana, la controversa legge prevede che la denuncia di violazioni possa arrivare solo da cittadini privati, anche in cambio di una ricompensa di 10mila dollari in caso di condanna.

La spiegazione del medico

In un articolo sul Washington Post, il medico ha spiegato di «aver agito per difendere il diritto alla salute delle donne» e «per non tornare al 1972». Fino a quell'anno l'aborto infatti era illegale e le donne spesso morivano in interventi clandestini. Il ginecologo texano aveva anche sfidato lui stesso i sostenitori della legge a denunciarlo. Ma contro di lui sono arrivate due denunce non di attivisti del movimento anti-abortista, ma di due ex avvocati, dell'Arkansas e dell'Illinois.

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I due cittadini che hanno sporto denuncia

Due ex avvocati hanno infatti presentato due diverse azioni legali contro Alan Braid in quello che è un primo test sulla costituzionalità della controversa norma, che vieta le interruzioni di gravidanza dopo la sesta settimana. Oscar Stilley, ex legale al quale è stata revocata la licenza per frode fiscale, ha presentato la denuncia non perché particolarmente interessato al tema ma per i 10mila dollari di ricompensa che potrebbe ricevere nel caso in cui la sua azione legale andasse a buon fine.

L'altra denuncia è arrivata da un ex legale dell'Ohio, Felipe Gomez, che ha invece chiesto al tribunale di San Antonio di dichiarare la norma incostituzionale. Nel documento depositato, composto solo di quattro paragrafi, Gomez ha osservato come la debole risposta delle autorità texane all'emergenza Covid stride con lo zelo dimostrato nel voler abolire i diritti sull' aborto. E si è impegnato a donare l'eventuale ricompensa di 10.000 dollari, prevista dalla legge, ai pazienti del medico denunciato.

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La legge anti aborto del Mississippi

Le due denuncie arrivano mentre la Corte Suprema si prepara a esaminare il caso del Mississippi e della sua legge sull' aborto, vietato dopo 15 settimane. Un esame che rappresenta una prova decisiva per la tenuta della Roe v. Wade, la storica sentenza del 1973 che ha legalizzato l'aborto negli Stati Uniti e che molti Stati repubblicani vogliono far cadere approfittando della maggioranza conservatrice della Corte grazie all'arrivo di Amy Comey Barrett.

Il caso dell' aborto in Mississippi è infatti il più importante sul quale la Corte Suprema interviene dal 1992. In vista dell'udienza di dicembre, l'amministrazione Biden ha ribadito come a suo avviso la norma del Mississippi sia sbagliata, che la Roe v. Wade va mantenuta e ha chiesto di essere ascoltata.

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