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Ucraina, i corpi dei soldati russi conservati in una fabbrica di confezionamento della carne a Melitopol. Ma lo spazio sta finendo

Ucraina, i corpi dei soldati russi conservati in una fabbrica di confezionamento della carne a Melitopol. Ma lo spazio sta finendo
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Venerdì 10 Giugno 2022, 14:52 - Ultimo aggiornamento: 11 Giugno, 18:56

«Oltre 31.000 militari russi sono già morti in Ucraina», annunciava ieri, 9 giugno, il presidente Volodymyr Zelensky su Telegram. «Dal 24 febbraio, la Russia paga ogni giorno quasi 300 vite dei suoi soldati per una guerra completamente insensata contro il nostro Paese. E comunque verrà il giorno in cui il numero delle perdite, anche per la Russia, supererà il limite consentito». A Melitopol, una delle città occupate dalle milizie di Mosca, questo sarebbe già accaduto: i russi hanno convertito un impianto di confezionamento della carne in un obitorio che ora è «completamente pieno» dei corpi dei soldati occupanti, si legge in un rapporto pubblicato dalla direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino.

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ESPROPRIO

Nel documento diffuso da Business insider, i servizi di Kiev precisano che «l’amministrazione dell’occupazione» russa di Melitopol sta ora cercando di procurarsi con la massima urgenza più congelatori e frigoriferi industriali per conservare i suoi morti, perché l’impianto non può contenere altre salme. «È noto che l’impianto di confezionamento della carne della città, che è stato convertito in un obitorio, è già completamente pieno dei corpi degli occupanti uccisi e non può accettarne di più», rileva il ministero della Difesa in una dichiarazione. Secondo il governo ucraino, il 6 giugno il ministero russo ha iniziato a riutilizzare l’impianto di confezionamento della carne e lo ha trasformato in un obitorio, espropriandone i proprietari: sono stati informati che avrebbero dovuto consegnare l’impianto gratuitamente per preservare i corpi dei russi caduti. In base alle informazioni di Kiev, i soldati avrebbero perso la vita negli aspri combattimenti vicino alle città di Polohy e Huliaipole, nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia.

 

ARRUOLAMENTO

«La conservazione a lungo termine dei corpi dei militari russi è dovuta alle intenzioni della leadership del Cremlino di nascondere la reale portata delle perdite al proprio elettorato», sottolinea il ministero della Difesa. Questa notizia diramata dal governo ucraino arriva a una settimana di distanza dall’ordine di arruolamento di massa diramato dal presidente Vladimir Putin: più di 134.500 coscritti sono stati obbligati a entrare nell’esercito per combattere in Ucraina. Le forze di Mosca hanno occupato Melitopol a febbraio. Da allora la città è sotto il controllo del Cremlino, anche se i russi devono affrontare la tenace resistenza degli abitanti. Un’opposizione che ha rallentato l’invasione del Paese, soprattutto dopo le «perdite devastanti» tra le file dei sottufficiali. La scorsa settimana Kiev ha annunciato di aver distrutto un intero battaglione russo a Izyum, mentre nei giorni scorsi ha informato che una delle sue brigate ha distrutto un’unità russa d’élite dopo uno scontro a fuoco di quattordici ore nell’Ucraina orientale. Secondo Zelenskyy la Russia ha perso almeno 200 aerei nella guerra in Ucraina. Funzionari occidentali stimano che circa 15.000 russi siano stati uccisi durante l’invasione, mentre mercoledì il ministero della Difesa ucraino ha scritto in un post su Facebook che finora hanno perso la vita 31.500 soldati russi.

 

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