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Guerra Ucraina, notizie in diretta. Nato, Canada primo Paese a ratificare richiesta di Svezia e Finlandia

Tutti gli aggiornamento sul conflitto minuto per minuto

Guerra Ucraina diretta, «Russia continuerà a radere al suolo città»: l'allarme della Gran Bretagna. Zelensky: «Ricostruzione subito»
12 Minuti di Lettura
Martedì 5 Luglio 2022, 06:34 - Ultimo aggiornamento: 6 Luglio, 08:57

Guerra in Ucraina, le notizie in diretta oggi 5 luglio, 131° giorno dall'invasione voluta dalla Russia di Putin.

Dopo il Lugansk Mosca punta all'intero Donbass. Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al ministro della Difesa, Sergei Shoigu, di proseguire l'offensiva per portare la missione secondo i piani".

 

Guerra in Ucraina, la diretta

Ore 00.30 - Il Canada è diventato il primo Paese Nato ad approvare formalmente la richiesta di adesione di Svezia e Finlandia, in seguito all'aggressione russa dell'Ucraina. Lo ha annunciato il premier Justin Trudeau, invitando gli altri alleati a fare rapidamente altrettanto.

Ore 21.00Tre missili russi hanno colpito il distretto di Khmelnitsky. Non ci sarebbero morti ma solo un ferito. A riferirlo a 'Ukrainska Pravdà è il capo dell'amministrazione militare regionale di Khmelnytskyi Serhiy Gamaliy su Telegram.

Ore 20.10 - «Due giorni fa circa 200 invasori» russi sono stati «eliminati e altri 300 sono rimasti feriti» a seguito «dell'attacco delle forze armate ucraine nella base militare di Melitopol», città dell'Ucraina sud-orientale occupata dall'esercito russo dove hanno sede le truppe della Federazione. Lo ha reso noto oggi il sindaco Ivan Fedorov, stando a Ukrinform. «Le forze armate ucraine hanno attaccato una delle basi militari russe a Melitopol: caserme e depositi di munizioni e carburante. Più di 200 sono stati uccisi e oltre 300 feriti», ha precisato il sindaco di Melitopol.

Ore 20.00 - Ancor prima che iniziasse la guerra in Ucraina, il Cremlino aveva l'obiettivo di cancellare Mariupol dalla faccia della terra, oltre a distruggere fisicamente gli abitanti della città. Lo ha riferito il consiglio comunale di Mariupol, riporta l'agenzia Unian, precisando che ne è prova il piano già elaborato per il rilancio della città. «Attualmente, la Russia sta diffondendo informazioni sulla ricostruzione di Mariupol. Aveva un piano del genere prima dell'occupazione della città. Le informazioni sulla ricostruzione sono apparse già il 24 marzo, quando erano ancora in corso combattimenti attivi - si legge in una nota -. È impossibile preparare tale documento tecnico in un breve lasso di tempo, ci vogliono mesi. Questo dimostra che è stato sviluppato anche prima dell'inizio delle ostilità». Secondo il il consiglio comunale di Mariupol, la distruzione della città e l'omicidio di massa dei suoi abitanti facevano parte dei piani di Mosca: «È stato un genocidio», l'accusa.

Ore 16.38Il sindaco di Sloviansk ha chiesto ai residenti rimasti di lasciare la città, dopo che i russi hanno intensificato i bombardamenti sulla città nel sud-est dell' Ucraina. «È importante evacuare quante più persone possibile», ha detto Vadim Lyakh in un'intervista alla Reuters, secondo quanto riporta il Guardian. Aggiungendo che «144 persone sono scappate oggi, inclusi 20 bambini». Sloviansk è uno dei principali centri abitati dell'oblast di Donetsk ancora sotto controllo ucraino. Il bombardamento di oggi ha provocato almeno 2 morti e 7 feriti.

Ore 14.43 - «A seguito dell'attacco ucraino alla base russa di Melitopol sono stati uccisi 200 russi e feriti 300. Distrutti i magazzini con munizioni e carburante». Lo ha comunica su Telegram il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov.

Ore 14.10 - «Massicci» bombardamenti ancora a Slovyansk, nella regione di Donetsk, in centro e nel nord della città. Lo ha annunciato il sindaco della città, Vadym Lyakh, su Facebook , come riporta Ukrinform, facendo appello a tutti a restare nei rifugi.

Ore 12.04 - La Russia ha realizzato due corridoi nel Mar Nero e nel Mar d'Azov per facilitare l'esportazione di grano: lo ha reso noto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, secondo quanto riporta RIA Novosti. «Stiamo adottando una serie di misure per garantire la sicurezza della navigazione nelle acque del Mar Nero e del Mar d'Azov - ha detto il ministro -. Il pericolo di mine nelle acque del porto di Mariupol è stato completamente eliminato».

Ore 11.15 - «Le truppe russe hanno ripreso le operazioni offensive nella regione di Donetsk, in particolare nelle aree di Spirny e Novoluhansky». Lo scrive nel suo rapporto quotidiano lo stato maggiore ucraino, aggiungendo che «la situazione non ha subito cambiamenti significativi nelle direzioni di Volyn e Polissky. Permane la minaccia che il nemico lanci missili e attacchi aerei dal territorio e dallo spazio aereo della Repubblica di Bielorussia. Il nemico ha effettuato attacchi di mortaio nelle aree degli insediamenti di Mkha, Zalizniy, Myst, Chernihiv, Shalygine, Sumy. Un attacco aereo di un elicottero Mi-24 ha colpito un edificio scolastico nell'area dell'insediamento di Esman a Sumy. Nella direzione di Kharkiv, il nemico sta concentrando i suoi sforzi principali sul mantenimento delle linee occupate e per impedire l'avanzata delle nostre truppe. Il nemico ha bombardato le aree degli insediamenti di Kutuzivka, Nove, Ruski Tyshki, Mala Danylivka e Dementiivka con artiglieria, lanciarazzi multipli e carri armati. Ha lanciato un attacco aereo sulla città di Kharkiv».

Ore 10.19 - Con la firma dei protocolli di accesso «inizia il processo di ratificazione» da parte degli alleati della Nato, che presto sarà composta da 32 membri dopo che Finlandia e Svezia faranno ufficialmente parte dell'Alleanza. «Questa è una giornata storica per la Nato, per la Svezia e per la Finlandia: insieme saremo più forti e le nostre popolazioni più sicure», ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. «L'invasione russa ha infranto la pace in Europa. Gli alleati si sono mossi in fretta per rendere questa giornata storica possibile e ringrazio Turchia, Svezia e Finlandia per l'approccio costruttivo. Confido ora in un rapido processo di ratifica», ha detto ancora Stoltenberg.

Ore 10.04 - Il Giappone ha ampliato la lista delle sanzioni contro la Russia, aggiungendo all'elenco altre 90 persone e società. Lo scrive Radio Liberty, riferendosi al sito web del ministero delle Finanze giapponese. Tra coloro che sono stati inseriti nella lista compaiono il vice primo ministro russo Dmytro Grigorenko, il violoncellista Serhii Roldugin e la moglie Olena Myrtova, già sanzionati negli Usa e nell'Unione Europea, il capo della «Rosgeologia» Serhii Horkov, la moglie del principale proprietario di Severstal, Oleksiy Mordashov, e i suoi figli. È presente, inoltre, Yuriy Slyusar, capo della United Aircraft Corporation (UAC), Rik Nisanov, co-fondatore del gruppo di società Kyiv Square, il cosiddetto «capo della regione di Kherson» Volodymyr Saldo e il suo vice Kyrylo Stremousov. Nell'elenco ci sono anche soldati della 64a brigata i cui soldati avrebbero ucciso, violentato e torturato civili a Bucha. Le sanzioni introdotte dal Giappone si applicano anche alle società che operano nel campo della costruzione di aeromobili, della cantieristica navale, dell'elettronica radio e dei media. Tra questi, in particolare, ci sono l'agenzia di informazione e analisi SouthFront, il gruppo di media Newsfront e l'agenzia di informazione Inforos. Oltre alle sanzioni personali, Tokyo ha introdotto una serie di misure economiche. Così, ad esempio, ha approvato divieti all'importazione di oro dalla Russia e all'esportazione di beni che contribuiscono al rafforzamento dell'industria russa, in relazione a 65 aziende. La stessa restrizione si applicherà a 25 organizzazioni bielorusse. Inoltre, il Giappone ha vietato dal 5 settembre la fornitura di servizi di contabilità, consulenza e revisione contabile alla Russia.

Ore 9.39 - «L'Ucraina deve diventare il paese più libero, moderno e sicuro in Europa». A dichiararlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel discorso rivolto in nottata ai concittadini. Zelensky ha poi messo in guardia contro il rischio di aspettare la fine della campagna militare russa per avviare la ricostruzione delle infrastrutture colpite. Decine di migliaia di case sono state distrutte in aree occupate dalle forze russe ma successivamente riprese dalle truppe ucraine, ha dichiarato, sottolineando la necessità di iniziare a prepararsi per l'inverno ora, non ultimo in termini di garantire le forniture di energia. Gran parte dell'economia ucraina è stata paralizzata dai combattimenti, ha aggiunto Zelensky, insistendo tuttavia sul fatto che la ricostruzione dovrebbe andare oltre quella degli edifici, per fare del paese la regione «più libera, moderna e sicura d'Europa». Zelensky ha fatto solo un breve riferimento alle recenti avanzate militari russe nel Donbass, parlando di perdite inflitte all'esercito russo quotidianamente dalle forze ucraine. «Dobbiamo piegarli», ha affermato spiegando che questo richiederà tempo e «sforzi sovrumani» e aggiungendo che non c'è però alternativa se il futuro dell'Ucraina deve essere assicurato.

9.07 La battaglia per il Donbass è stata caratterizzata da una lenta avanzata e dall'impiego »massiccio« di artiglieria da parte della Russia, »radendo al suolo località e città«, e i combattimenti nella regione di Donetsk »continueranno quasi certamente in questo modo«. È quanto evidenzia l'ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra, che conferma la »conquista relativamente rapida« di Lysychansk, nel Luhansk, da parte dei russi, che consente alla Russia di rivendicare »progressi sostanziali« rispetto all'obiettivo politico dichiarato inizialmente, la »liberazione« del Donbass. Secondo la valutazione, »a differenza delle precedenti fasi della guerra, la Russia ha probabilmente raggiunto un coordinamento ragionevolmente efficace tra almeno due gruppi di forze, quello Centrale, probabilmente al comando di Alexandr Lapin, e quello Sud, probabilmente sotto il generale Sergei Surovikin, nominato di recente«. E c'è una »possibilità realistica« che le forze ucraine siano »ora in grado di ripiegare su una linea del fronte più facilmente difendibile»

 

6.58 Diverse località nelle aree di confine della regione russa di Kursk sono state oggetto di attacchi da parte delle forze ucraine, ha riferito oggi il governatore Roman Starovoit sul suo canale Telegram. Il villaggio di Markovo è stato bombardato questa mattina e l'insediamento di Tyotkino è sotto attacco di artiglieria, ha detto Starovoit citato anche dall'agenzia russa Tass. 


01:23 Zelensky, la Russia vive la peggior crisi da 50 anni

«L’economia russa vive la più grande crisi degli ultimi 50 anni» e Mosca ha perso «più di 35mila soldati con una stima prudente»: lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video di cui ha dato notizia Ukrinform. «Il mondo ha rotto i legami con la Russia», ha aggiunto Zelensky, «le parole "collasso", "deficit" e "povertà" descriveranno la vita russa finché questo Stato vorrà essere uno Stato terrorista». «A cosa serve tutto questo?», si è chiesto il leader ucraino, «serve ai propagandisti folli per mostrare nelle loro trasmissioni una bandiera russa o sovietica sulle rovine da qualche parte, semplicemente non c’è altra risposta». Poi si è detto certo che l’Ucraina vincerà: «È solo una questione di tempo. Purtroppo è una questione di perdite che subiamo, principalmente di persone. È una questione di armi moderne, che dobbiamo ottenere e sicuramente otterremo».

Ucraina, forze russe conquistano la città Lysychansk: si rafforza il controllo del Lugansk

00.04 Zelensky: "La ricostruzione deve partire subito, andrà oltre le mura distrutte"

Non si tratterà di ricostruire solo le mura distrutte dai bombardamenti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo consueto discorso televisivo notturno alla nazione, commenta la prima giornata della conferenza dedicata alla ricostruzione dell'Ucraina in Svizzera. "L'Ucraina deve diventare il paese più libero, moderno e sicuro d'Europa, anche in termini di ambiente. Sono sicuro che lo faremo", ha detto, citato dal Guardian. Zelensky ha avvertito che gli sforzi per la ripresa non dovrebbero concentrarsi solo sui prossimi anni ma anche sul presente. "Le forze ucraine hanno liberato più di mille centri dagli occupanti e ogni settimana ne vengono aggiunti di nuovi. Nel sud, tutti hanno subito una distruzione su larga scala. E questo significa anche la necessità di fondi colossali per il ripristino delle infrastrutture, per il ritorno della medicina e dei servizi sociali, per il ripristino della normale vita economica. Ci sono decine di migliaia di case distrutte solo nelle aree liberate", ha detto, aggiungendo che "una parte significativa dell'economia è stata distrutta". "Ecco perché la ripresa dell'Ucraina non riguarda solo ciò che deve essere fatto dopo, dopo la nostra vittoria, ma anche ciò che deve essere fatto in questo momento. E dobbiamo farlo insieme ai nostri partner, con l'intero mondo democratico. E farlo ora", ha detto.

 

23:36 Cosmonauti russi sulla Iss con bandiere separatisti del Donbass. Foto con vessili «repubbliche» del Donetsk e del Lugansk

Tre cosmonauti russi sono stati fotografati oggi con le bandiere dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (Lpr) e della Repubblica popolare del Donetsk (Dpr) all’interno della Stazione Spaziale Internazionale. «Roscosmos e i nostri cosmonauti Oleg Artemyev, Denis Matveev e Sergey Korsakov, che lavorano sulla Stazione Spaziale Internazionale, si sono uniti oggi al capo della Lpr Leonid Pasechnik nel congratularsi per il `nuovo Grande Giorno della Vittoria´», ha detto l’agenzia spaziale russa in un messaggio pubblicato sul suo canale ufficiale Telegram. Ieri il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare separatista di Lugansk aveva dichiarato che la regione separatista nell’Ucraina orientale era stata «liberata» con l’aiuto delle forze russe. L’esercito ucraino aveva quindi dichiarato di essere stato costretto a ritirarsi da Lysychansk, l’ultima sua roccaforte nella regione. «Questo è il giorno che i residenti dei distretti occupati della regione di Lugansk aspettavano da otto anni», ha aggiunto il messaggio di Roscosmos. A marzo, il trio di cosmonauti russi aveva generato speculazioni dopo essere arrivato alla Stazione Spaziale Internazionale indossando tute giallo brillante bordate di blu, che alcuni avevano interpretato come un segno simbolico di solidarietà con l’Ucraina. Roscosmos aveva smentito, dicendo che l’equipaggio non rappresentava Kiev ma indossava i colori dell’alma mater dei tre: l’Università tecnica statale di Mosca Bauman.

 

23:36 Scholz ricevuto da Macron all’Eliseo, coordinamento su Ucraina

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ricevuto questa sera all’Eliseo il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, per una cena di lavoro. I due leader hanno discusso della guerra in Ucraina e, più in generale, «delle grandi sfide attuali internazionali, europee e bilaterali». Questi incontri « consentono di costruire un rapporto di fiducia e di approfondire questo rapporto», ha sottolineato il portavoce di Scholz, Steffen Hebetsreit.

21:51 Di Maio, da M5S voto a sostegno Ucraina, poi dicono altro

«I dirigenti del Movimento 5 stelle hanno votato per il sostegno al popolo ucraino, ma poi usciti fuori hanno detto altro»: Lo ha detto a Zona bianca su Rete4 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, per il quale «posizioni ambigue spingono Italia fuori dalla Nato e verso le autocrazie».

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