Ucraina diretta. Kiev: «Bielorussia potrebbe invaderci stasera». Mariupol circondata, sindaco di Melitopol rapito. Draghi: non è economia guerra, ma prepararsi

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla guerra in Ucraina

Ucraina, diretta: esplosione vicino all'aeroporto di Lutsk. Il sindaco: «Mettetevi al riparo» Mariupol, più di 1.200 corpi rimossi dalla strada Bombe su asilo nido: un morto
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Venerdì 11 Marzo 2022, 06:36 - Ultimo aggiornamento: 4 Aprile, 14:07

Sedicesimo giorno di guerra tra Russia e Ucraina: continuano i combattimenti e cresce il numero delle vittime civili: l’Onu ne conta 549.  Il vertice di Antalya in Turchia tra il ministro degli esteri russo Lavrov e l’omologo Kulev non ha dato risultati. Il vicesindaco di Mariupol ha detto che nelle strade della città sono stati recuperati oltre 1200 cadaveri. Usa e Gb avvertono che la Russia potrebbe usare armi chimiche in Ucraina. Da Kharkiv a Dnipro le città ormai sono sotto assedio dei russi, da Putin arrivano spiragli mentre per Zelensky «la vittoria è vicina».

 

Ucraina, la diretta sulla guerra

Ore 00.55 - Gli Stati Uniti restano «preoccupati dalle sconsiderate azioni della Russia e dalle violazioni dei principi di sicurezza nucleare». Lo afferma il ministro dell'Energia americano, Jennifer Granholm, sottolineando che il fatto che Mosca stia violando i principi di sicurezza «è inaccettabile e gli attacchi che mettono a rischio la sicurezza in Ucraina e al di là devono fermarsi».

Ore 22.00 - Durante l'incontro oggi a Mosca fra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko «molta attenzione è stata dedicata allo sviluppo dell'industria della difesa ed è stato raggiunto un accordo per la fornitura nel prossimo futuro da parte della Russia alla Repubblica di Bielorussia di equipaggiamento militare di nuova generazione», lo ha affermato l'addetta stampa della presidenza bielorussa, Natalya Eismont, citata da Interfax.

Ore 21.50 - «Non è riuscita l'evacuazione di Mariupol. Domani proveremo di nuovo, davanti agli occhi di tutto il mondo, ci saranno media e sacerdoti». Lo ha detto la vicepremier e ministra per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati Irina Vereshchuk, in un video in cui ha fatto il punto sui risultati conseguiti oggi lungo i vari corridoi umanitari. «Da Izuym non è stato possibile evacuare e fornire gli aiuti a causa di un attacco dei russi alla colonna di autobus che stavano andando in città a prendere i civili. Anche per la regione di Kiev e nelle città di Mykolychyn e Andriivka gli autobus sono stati fermati dai posti di blocco russi, che hanno detto di non avere l'ordine di lasciarli passare, nonostante queste direttrici fossero confermate anche dalla Croce rossa», ha detto Vereshchuk. «Siamo riusciti invece a evacuare oggi oltre 1000 persone da Bucha, Hostomel, Vorsel e domani continueremo», ha concluso la vicepremier.

Ore 21.30 - Il dipartimento di Stato americano ha avverito che tutti i cittadini che si recheranno in Ucraina, compresi quelli che prenderanno parte ai combattimenti, corrono un rischio molto reale di essere catturati o uccisi. In un briefing con la stampa, il portavoce, Ned Price, ha inoltre sottolineato che Washington «potrebbe non essere in grado di organizzare l'evacuazione» di americani dall'Ucraina nel caso fosse necessario.

Ore 21.10 - Kiev accusa la Russia di crimini di guerra in seguito al rapimento del sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, citando la convenzione di Ginevra. «Il rapimento del sindaco di Melitopol è considerato un crimine di guerra secondo la convenzione di Ginevra e il protocollo aggiuntivo, che proibisce la presa di ostaggi civili durante la guerra» sottolinea il ministero ucraino degli Esteri citato dalla Bbc.

Ore 20.30 - Nuovi bombardamenti russi da nord-est sono in corso sulla città portuale ucraina di Mykolaiv sul mar Nero, a nord della Crimea. Lo afferma su Telegram il governatore regionale, Vitaly Kim.

Ore 19.40 - Ci sono due diversi fronti dell'avanzata russa che si stanno avvicinando a Kiev. E quello che si muove da Est ora si stanno riposizionando intorno a Sumy a circa 15 chilometri dal centro della capitale, la stessa distanza in cui si trovavano ieri. Si è invece avvicinato di più a Kiev nelle ultime 24 ore, spiegano fonti del Pentagono citate dalla Cnn, il fronte dell'avanzata che si muove da nord ed ora si trova «tra i 20 ed i 30 chilometri» dal centro della città.

Ore 19.15 - L'accesso a Instagram in Russia sarà definitivamente bloccato a mezzanotte del 14 marzo. Lo annuncia la Tass citando il regolatore russo dei media Roskomnadzor. «Poiché gli utenti attivi di Instagram avranno bisogno di tempo per copiare le proprie foto e video su altri social network, per avvisare i propri contatti e iscritti, Roskomnadzor ha deciso di completare la procedura di blocco dell'accesso a Instagram alle 00 del 14 marzo, concedendo 48 ore di un periodo di transizione», ha scritto Roskomnadzor sul suo canale Telegram.

Ore 19.10 - «Per la prima volta dalla Seconda Guerra mondiale le persone uccise in Ucraina vengono seppellite in fosse comuni». lo ha detto l'inviato ucraino all'Onu, Sergiy Kyslytsya durante una riunione del Consiglio di Sicurezza.

Ore 18.52 - Oggi abbiamo avviato il blocco dei canali Youtube in tutta Europa di RT (Russia Today, ndr) e Sputnik». Lo annuncia Youtube in una nota. «Da quando la Russia ha cominciato la sua invasione in Ucraina - spiega il comunicato - ci siamo concentrati nel rimuovere contenuti che violavano (i termini di servizio) e nel connettere le persone a notizie e informazioni verificate». Youtube annuncia anche che continuerà a monitorare da vicino la situazione e a condividere gli aggiornamenti appena disponibili.

Ore 18.30 - Il ministero della Difesa bielorussa definisce «false» le notizie riportate dal ministro della Difesa ucraino sul presunto attacco missilistico su un villaggio bielorusso condotto dalla Russia sul territorio ucraino. «Il Ministero della Difesa dichiara inequivocabilmente che le informazioni su un attacco missilistico a un villaggio bielorusso sono una vera sciocchezza», ha detto all'agenzia Belta Inna Gorbacheva, rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa di Minsk.

Ore 18.25 - La Bielorussia potrebbe attaccare l'Ucraina oggi alle 21 ora locale (le 20 in Italia). Lo annuncia il Centro ucraino per le comunicazioni strategiche e la sicurezza delle informazioni, spiegando che «secondo i dati preliminari, le truppe bielorusse potrebbero essere coinvolte nell'invasione l'11 marzo alle 21». Secondo Kiev l'invasione sarebbe la risposta di Minsk al presunto raid aereo partito dall'Ucraina e che, secondo Kiev, sarebbe stato pianificato dalla Russia. Il ministero della Difesa bielorusso ha già smentito l'attacco con un comunicato ufficiale.

Ore 17.50 - «La Russia ha chiesto questa riunione del Consiglio di Sicurezza solo per mentire e diffondere disinformazione». Lo afferma l'ambasciatrice americana all'Onu, Linda Thomas-Greenfield. «L'Ucraina non ha alcun programma di armi biochimiche», dice Thomas-Greenfield.

Ore 17.00 - Quasi 1.600 persone sono state uccise a Mariupol dall'inizio dell'invasione. Lo annuncia il municipio cittadino sul proprio profilo Telegram: «1.582 pacifici residenti di Mariupol sono stati uccisi dalle forze di occupazione russe in 12 giorni di blocco della città e bombardamenti spietati dei quartieri residenziali. Ogni occupante - si legge - brucerà all'inferno. Non dimenticheremo e non perdoneremo mai questo crimine contro l'umanità, contro l' Ucraina, contro Mariupol».

Ore 16.53 - Un terzo maggior generale russo è stato ucciso in Ucraina. Lo affermano funzionari occidentali citati dal Guardian, secondo cui i generali impiegati per guidare le truppe nel conflitto sono circa 20. Stando alle forze armate di Kiev, si tratta del generale Andrey Kolesnikov. Secondo i funzionari citati dal quotidiano britannico, si tratta di una cifra sorprendentemente alta di generali schierati vicino alla linea del fronte e potrebbe indicare che «le truppe non sono in grado di prendere decisioni da sole e non hanno consapevolezza della situazione».

Ore 16.44 - Joe Biden vieta le importazioni di bevande alcoliche, pesce e diamanti dalla Russia. Lo annuncia il presidente americano, mettendo di fatto il divieto a vodka russa, caviale e diamanti.

Ore 16.35 - «Il mondo libero si è unito contro Putin». Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden annunciando le nuove misure contro la Russia. Annunciato anche il bando contro «pesce, alcolici e diamanti» da Mosca.

Ore 16.22 - Il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, è stato sequestrato nel centro della città mentre stava distribuendo aiuti umanitari alla popolazione. Lo ha annunciato sul suo canale Telegram il consigliere del ministro degli Interni Anton Gerashchenko, spiegando che il primo cittadino è stato rapito da un gruppo di dieci russi che gli hanno messo un sacchetto di plastica in testa. «Durante il rapimento gli hanno messo un sacchetto di plastica sulla testa. I nemici lo hanno trattenuto nel centro di crisi della città, dove si stava occupando di sostenere i cittadini. C'era una bandiera ucraina nell'ufficio di Ivan Fedorov», ha scritto Gerashchenko.

Ore 16.05 - La città di Mariupol è completamente bloccata e circondata dalle forze russe. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, secondo cui «tutti i ponti sono stati distrutti e le strade minate dai nazionalisti» ucraini.

Ore 16.00 - «Non siamo in guerra con la Russia. Sul terreno c'è una guerra ma noi non siamo in guerra. Non abbiamo una risposta sul teatro di guerra, perché non siamo in guerra sul terreno. Ma non escludiamo ulteriori sanzioni, se la cose continuano così sul piano militare prenderemo sanzioni ulteriori»: lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice Ue a Versailles.

Ore 15.29 - «Dobbiamo prepararci, ma non è assolutamente un'economia di guerra. Ho visto degli allarmi esagerati. Prepararsi non vuol dire che ciò debba avvenire sennò saremmo già in una fase di razionamento». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa da Versailles. «Dobbiamo ri-orientare le nostre fonti di approvvigionamento e ciò significa costruire delle nuove relazioni commerciali», aggiunge.

Ore 15.09 - Il governo ucraino ritiene che il presidente russo Vladimir Putin abbia «ordinato la preparazione di un attacco terroristico» nel sito della centrale nucleare di Chernobyl. Lo scrive il New York Times citando i ministeri della Difesa e dell'Intelligence ucraini, e spiegando di non avere conferme sul campo. Il Nyt cita un comunicato dei ministeri, secondo cui si tratterebbe di un'operazione 'false flag': le forze di occupazione russe - dice la nota - «cercheranno di causare una catastrofe alla centrale nucleare di Chernobyl controllata dalla Russia, per poi accusare l'Ucraina del disastro».

Ore 15.05 - Il vertice di Versailles «è stato un successo, raramente ho visto l'Ue così compatta». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa da Versailles.

Ore 14.49 - «Ieri c'è stato un incontro molto importante dei leader Ue. Sappiamo cosa hanno detto, chi è intervenuto, chi ci ha sostenuto, chi è stato in silenzio e chi ha cercato di rendere la formulazione insufficiente per l'Ucraina: abbiamo bisogno di più forza. Non è quello che ci aspettiamo». Lo ha detto il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky commentando - riporta l'agenzia Unian - il Vertice Ue a Versailles. «Le decisioni dei politici devono coincidere con l'umore dei loro popoli tra i quali c'è molto sostegno: almeno il 60% degli europei è a favore. L'Ue deve fare di più per noi. Ce lo aspettiamo», ha aggiunto.

Ore 14.35 - «No, assolutamente no». Così il segretario generale Jens Stoltenberg risponde a una domanda sulle eventuali «colpe» della Nato per l'invasione russa dell'Ucraina. Quella della «provocazione» nei confronti della Russia è una «visione completamente sbagliata», ha detto Stoltenberg intervenendo all'Antalya Diplomacy Forum. Quanto all'adesione di Kiev all'Alleanza, per Stoltenberg «spetta all'Ucraina decidere».

Ore 14.22 - L'Ucraina ha raggiunto «una svolta strategica» nella guerra contro l'aggressore russo. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelenskiy, in un nuovo discorso registrato all'aperto con la bandiera ucraina sullo sfondo, affermando che «è impossibile dire quanti giorni ancora dobbiamo combattere per liberare la terra ucraina». «Ma una cosa possiamo dire - ha aggiunto - abbiamo raggiunto una svolta strategica, ci stiamo muovendo verso il nostro obiettivo, la vittoria». «Gli ucraini sono un popolo orgoglioso - ha concluso - che sempre difendono la propria terra e non daranno all'occupante un singolo pezzo della propria terra».

Ore 14.15 - Sono almeno 78 i bambini uccisi in Ucraina dall'invasione russa del 24 febbraio, secondo il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisova. Lo riporta il Guardian precisando che non è in grado di verificare questa notizia idipendentemente.

Ore 13.57 - «È impossibile dire quanti giorni serviranno per liberare la terra ucraina. Ma posso dire che lo faremo». È uno dei passaggi del discorso alla nazione del presidente Volodymy Zelensky, che nel video di oggi ha deciso di farsi immortalare per le strade di Kiev. Nel video ha anche accusato la Russia di aver assoldato mercenari siriani. Il presidente ha chiesto all'Occidente sanzioni più severe e all'Unione Europea azioni «più forti» contro la Russia.

Ore 13.50 - L'Oms ha raccomandato all'Ucraina di distruggere gli agenti patogeni ad alto rischio nei laboratori sanitari per prevenire potenziali fuoriuscite. Lo riferisce la Cnn. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha «fortemente raccomandato» al Ministero della Salute in Ucraina di distruggere in sicurezza «agenti patogeni ad alta minaccia» che potrebbero essere ospitati nei laboratori di salute pubblica del paese al fine di prevenire «eventuali fuoriuscite. L'Oms ha anche incoraggiato «lo smaltimento sicuro e protetto di qualsiasi agente patogeno» e si è messa a disposizione per assistere se necessario e ove possibile.

Ore 13.41 - «Abbiamo già raggiunto una svolta strategica. Ci stiamo già muovendo verso il nostro obiettivo, la nostra vittoria». Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato dal Kiev Independent. «Abbiamo bisogno di tempo, pazienza, saggezza ed energia, dobbiamo svolgere il nostro lavoro al meglio delle nostre capacità», ha aggiunto.

Ore 13.39 - Decollano le Borse europee dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha parlato di cambiamenti «positivi» nei colloqui con l'Ucraina. L'indice europeo Euro Stoxx 50 è arrivato a guadagnare fino al 4,1%, Milano avanza del 2,2%, Londra dell'1,5%, Parigi del 2,3%. Accelerano anche i future su Wall Street, in rialzo di oltre un punto percentuale.

Ore 13.28 - L'ufficio del procuratore generale russo chiede che Meta, la società che detiene Facebook e Instagram, venga riconosciuta come organizzazione estremista. Lo riferisce la Tass citando un comunicato della Procura. La decisione arriva dopo che Facebook e Instagram hanno deciso di togliere la censura ai post contro la Russia. «Quello che Meta sta facendo è chiamato 'incitamento all'odio razzialè che nella legislazione russa si qualifica come estremismo», ha detto il vicecapo del comitato russo sulle tecnologie e le comunicazioni, Anton Gorelkin.

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Ore 13.12 - «Abbiamo già raggiunto una svolta strategica. Siamo già sulla strada per la vittoria». Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio pubblicato sul proprio profilo Telegram.

Ore 12.41 - L'economia russa è sotto «pesante attacco». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass. «Ci sono alcuni progressi nei colloqui russo-ucraini che si svolgono praticamente ogni giorno», ha poi detto il Putin incontrando il leader bielorusso Lukashenko, secondo quanto riferisce la Tass. «Senza dubbio, vi informerò sulla situazione in Ucraina. Prima di tutto, ci sono dei progressi dei negoziati che sono condotti praticamente ogni giorno. Come mi hanno detto i nostri negoziatori, alcuni cambiamenti positivi sono stati raggiunti».

Ore 12.35 - La ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, ha imposto sanzioni a 386 membri della Duma russa per il loro sostegno alle regioni separatiste filorusse di Luhansk e Donetsk, e all'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe di Mosca. Ne dà notizia il Foreign Office. Questo avviene sulla scia di quanto già fatto dall'Ue e grazie alla stretta legislativa recente rispetto alle tutele garantite in passato nel Regno agli eletti anche di Paesi stranieri.

Ore 12.20 - Le sirene antiaereo stanno suonando in questo momento a Kiev. Lo annuncia il municipio su Telegram invitando i cittadini a nascondersi nei rifugi.

Ore 12.05 - «La guerra di Putin esercita una brutale pressione militare ed economica sul coraggioso popolo ucraino. L'Europa è fermamente al fianco» di Kiev. «Oggi esborsiamo 300 milioni nell'emergenza per l'assistenza macro-finanziaria all'Ucraina. È il primo pagamento previsto nel pacchetto da 1,2 miliardi. Quindi ancora più risorse sono in arrivo». Lo scrive la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un tweet.

Ore 11.50 - In Occidente sta aumentando la «russofobia» e «questo è molto pericoloso. I nostri concittadini dovrebbero stare in allerta e prestare la dovuta cautela». Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, denunciando come in alcuni Paesi occidentali si avverta sempre più «un'atmosfera di odio». Nel corso di un punto stampa, Peskov ha affermato che la Russia si aspetta che i governi occidentali «non fomentino ulteriormente la russofobia con le loro dichiarazioni».

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Ore 11.36 - Ci sono le condizioni per il «default della Russia». A dirlo è il Cremlino, secondo quanto riporta l'agenzia Tass. «Nessuno esclude» un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky, i quali «si dovrebbero incontrare per ottenere qualche risultato», fa sapere ancora il Cremlino

Ore 11.34 - «Siamo in contatto con le autorità ucraine e l'ambasciatore ucraino in Italia ed attendiamo notizie». Così il presidente della Camera, Roberto Fico, sull'invito rivolto al presidente dell'Ucraina, Zelensky, a parlare in videoconferenza alla Camera.

Ore 10.33 - Ci sono «16mila volontari in Medio Oriente che sono pronti a venire a combattere con le forze sostenute dai russi» in Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, durante una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale a cui ha preso parte anche il presidente Vladimir Putin, secondo quanto riporta Sky News.

Ore 10.30 - «L'Ue ha deciso lo stanziamento di altri ulteriori 500 milioni di euro per il sostegno militare all'Ucraina. Raddoppieremo il contributo dell'European Peace Facility». Lo dice l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell entrando al vertice di Versailles.

Ore 10.20 - Gli attacchi russi all'Ucraina hanno causato al Paese danni per 119 miliardi di dollari. Lo ha reso noto il vice ministro dell'Economia ucraino, Denys Kudin, citato da Sky News. Il vice ministro ha spiegato che il 75% delle imprese nelle aree colpite dalla guerra ha smesso di funzionare e che la maggior parte delle imprese metallurgiche nell'Ucraina orientale non sta lavorando. «Ciò significa che avremo meno esportazioni di metalli», ha affermato, aggiungendo che le esportazioni di metalli rappresentano una «quota significativa» dell'export complessivo dell'Ucraina.

Ore 10.15 - «Questo conflitto non è iniziato oggi. Sono fermamente convinto che i suoi promotori non siano i popoli di Russia e Ucraina» che «sono uniti da fede comune, santi e preghiere comuni e condividono un destino storico comune. Le origini del confronto risiedono nei rapporti tra Occidente e Russia. Negli anni '90 alla Russia era stato promesso che la sua sicurezza e dignità sarebbero state rispettate» ma «anno dopo anno, mese dopo mese, gli Stati membri della Nato hanno rafforzato la loro presenza militare, ignorando le preoccupazioni della Russia». Lo dice il Patriarca di Mosca Kirill in una lettera al World Council of Churches.

Ore 10.05 - I russi hanno aperto il fuoco contro il pensionato psiconeurologico Oskilsky a Sinegubov. 73 persone sono state fatte evacuare dalla struttura. Al momento dell'attacco all'interno c'erano 330 persone, tra queste 50 stanziali e 10 su sedia a rotelle. Così il bollettino di guerra su Telegram.

Ore 9.55 - Sessanta condomini distrutti, 4 palazzi e 10 abitazioni private parzialmente danneggiate dall'attacco con missili a Baryshivka, nei pressi di Kiev. Al momento non sembra ci siano state vittime, recita il bollettino di guerra su Telegram.

Ore 9.53 - Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko è partito per Mosca, dove terrà colloqui con il suo omologo russo Vladimir Putin. Lo ha riferito l'agenzia Belta ripresa dalla Tass. In precedenza, il servizio stampa del presidente bielorusso aveva annunciato che Lukashenko e Putin avrebbero discusso «questioni rilevanti sulle relazioni bilaterali e sull'espansione della cooperazione alleata e della cooperazione economica nel mezzo della pressione delle sanzioni».

Ore 9.40 - Reparti di forze paramilitari cecene 'kadyrovitì stanziate in direzione di Kyiev, Irpin, Gostomel, Bucha bloccano l'arretramento dell'esercito russo, demoralizzato, che sta evitando lo scontro con le forze armate ucraine. Di questo informa Fedor Venislavsky, membro dei comitati di Verkhovna Rada per la Commissione nazionale sicurezza e difesa. I Kadyroviti sono ex membri delle unità paramilitari dell'ex presidente pro-Mosca della repubblica cecena Achmat Kadyrov, oggi governata da suo figlio, l'attuale presidente Ramzan Kadyrov.

Ore 9.29 - «Siamo a decisi a fornire sostegno alla ricostruzione dell'Ucraina democratica una volta che sarà cessato il violento attacco russo. Siamo determinati ad aumentare in misura ancora maggiore la nostra pressione sulla Russia e sulla Bielorussia. Abbiamo adottato sanzioni significative e rimaniamo pronti a procedere rapidamente con ulteriori sanzioni». Lo si legge nella dichiarazione dei capi di Stato e di Governo Ue sulla crisi russo-ucraina, rilasciata la notte scorsa al termine della prima giornata del vertice Ue informale in corso a Versailles.

Ore 9.15 - «La catena di approvvigionamento e le interruzioni della logistica sulla produzione di grano e di semi oleosi dall'Ucraina e dalla Russia ed inoltre le restrizioni alle esportazioni russe avranno ripercussioni significative sulla sicurezza alimentare. Ciò è particolarmente vero per una cinquantina di paesi che dipendono dalla Russia e dall'Ucraina per il 30% o anche di più del loro approvvigionamento di grano». È l'allarme lanciato dal direttore generale della Fao QU Dongyu.

Ore 9.13 - Raid russi sono stati eseguiti nella notte sulla regione di Sumy, nel nord-est dell'Ucraina. Lo ha riferito su Twitter Kyiv Independent, precisando che due civili sono stati uccisi nel villaggio di Kerdylivshchyna.

Ore 8.40 - Alcune delle principali città ucraine, tra cui Dnipro e Lutsk, sono «sottoposte ad attacchi devastanti». Lo ha denunciato su Twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, secondo cui i raid hanno colpito Lutsk, vicino al confine polacco, mentre tre grandi esplosioni sono state segnalate nella città occidentale di Ivano-Frankivsk. «Anche Dnipro è sotto attacco - ha aggiunto - La guerra distruttiva della Russia contro i civili e le grandi città continua». 

Ore 8.15 Il ministero della Difesa dell' Ucraina afferma di avere notizia che i russi starebbero obbligando alcuni prigionieri di guerra ucraini a combattere per loro, nella regione russa di confine a Rostov, dove Mosca avrebbe scarsità di forze. Lo scrive la Bbc, aggiungendo di non avere modo di verificare l'affermazione. Lo stesso ministero afferma che ci sono segnalazioni di civili ucraini rapinati e perfino assassinati dalle forze armate russe, in violazione di qualsiasi legge internazionale. Si afferma anche che nei territori ucraini militarmente occupati dai russi si chiede alla popolazione di collaborare e che in alcune di queste zone, in particolare a Kherson, i russi starebbero cercando di installare una sorta di sistema di polizia per mantenere l'ordine. Tutte informazioni, ribadisce la Bbc, non verificabili.

 

Ore 7.40 - La città ucraina di Volnovakha, nel sud-est del Paese, è sotto il controllo delle truppe dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Interfax.

Ore 7I servizi di emergenza statali ucraini (Ses) a Dnipro hanno riferito che tre attacchi aerei stamane hanno colpito un asilo nido e un condominio, e una persona è rimasta uccisa. Lo riporta la Bbc. «Intorno alle 6.10 ci sono stati tre attacchi aerei in città, che hanno colpito un asilo nido e un condominio», hanno riferito i servizi di emergenza. Colpita anche una fabbrica di scarpe, che è in fiamme.

Ore 6.20 - La Tv e i media ucraini hanno riferito di esplosioni a Lutsk, nel nord-ovest dell'Ucraina, così come a Dnipro, una città dell'entroterra situata sul fiume Dnepr, nella parte centro orientale del Paese. Lo riferisce la Bbc, sottolineando che in queste città non c'erano stati bombardamenti russi finora. L'attacco a Lutsk ha preso di mira un aeroporto, secondo gente del posto. E ci sono anche notizie che l'attacco russo avrebbe colpito una fabbrica, l'unico luogo in cui è possibile riparare alcuni motori di aerei da combattimento. 

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Il sindaco di Lutsk ha confermato che le esplosioni sono avvenute vicino all'aeroporto ed ha invitato i cittadini a mettersi al riparo. Il canale ucraino ICTV ha riferito che uno stabilimento vicino all'aeroporto è in fiamme. Lutsk una città dell'Ucraina nord-occidentale, capoluogo dell'oblast di Volinia, che si trova a 150 km a nord di Leopoli, dove si sono spostate molte ambasciate occidentali. A Dnipro, i media ucraini hanno parlato di tre esplosioni, di cui una avrebbe colpito una fabbrica di scarpe di due piani. Le altre due esplosioni sono avvenute vicino a un asilo nido e a un condominio, secondo i rapporti diffusi dalla Bbc. 

Ore 6.02 -  Il premier cinese Li Keqiang ha messo in guardia dai rischi legati alle sanzioni economiche imposte dai Paesi occidentali alla Russia per l’invasione dell’Ucraina che «danneggeranno la ripresa dell’economia globale dalla pandemia del Covid-19». Parlando nella conferenza stampa finale dei lavori annuali del parlamento, Li ha notato che «l’attuale situazione è grave e la Cina è profondamente preoccupata e addolorata». Tuttavia, «le sanzioni pertinenti danneggeranno l’economia mondiale e questo non è nell’interesse di nessuno», oltre a non risolvere il problema. Il premier ha invece ribadito che gli strumenti di riferimento sono il dialogo e il confronto per arrivare alla fine degli scontri e a una soluzione di pace duratura.

Ore 5.43 - Nessun civile è stato ancora evacuato da Mariupol a causa dei pesanti bombardamenti russi, che non consentono nemmeno la consegna degli aiuti umanitari inviati dal governo di Kiev. Lo ha dichiarato in televisione la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk. «La situazione peggiore è quella del corridoio Mariupol-Zaporizhzhia», ha detto Vereshchuk, «nessuno è stato evacuato. Non una singola goccia d’acqua ha raggiunto persone che sono stremate dalla sete». «Oggi 300 mila persone stanno soffrendo per la mancanza d’acqua, il freddo e la fame», ha detto ancora Vereshchuk, «la vendetta dell’aggressore è non consentirci di salvarle».

Ore 5.38 - Zelensky: in Ucraina non si fabbricano armi chimiche Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto le accuse russe di sviluppare armi chimiche: «Sono il presidente di un paese degno, di una nazione degna. E padre di due bambini. E nella mia terra non sono state sviluppate armi chimiche o altre armi di distruzione di massa», ha affermato in un suo video intervento. La Russia ha riferito di avere trovato documenti che mostrerebbero componenti di armi biologiche realizzati in laboratori ucraini con il finanziamento del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Su questo Zelensky ha risposto: «Mi preoccupa molto: perché se vuoi conoscere i piani della Russia, guarda a cosa la Russia accusa gli altri di pianificare».

Guerra in Ucraina, Draghi: «Non è recessione, ora sostegno alle famiglie». Asse con la Francia

Ore 5.06 - L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha consigliato all’Ucraina di distruggere i patogeni pericolosi presenti nei laboratori di salute pubblica del Paese per prevenire «eventuali fuoriuscite» che potrebbero diffondere malattie tra la popolazione. È quanto si legge in una nota inviata dall’organizzazione a Reuters. Gli esperti di sicurezza biologica affermano che il movimento di truppe russe in Ucraina e il bombardamento delle sue città hanno aumentato il rischio di fuga di agenti patogeni, nel caso un attacco colpisca queste strutture.

Ore 4.57 - La Cina «è profondamente preoccupata per la situazione in Ucraina e spera che la pace possa tornare il prima possibile». Parlando nella conferenza stampa finale della sessione annuale del parlamento, il premier Li Keqiang ha detto che «la Cina segue una politica diplomatica pacifica indipendente. È importante sostenere Ucraina e Russia perché superino le differenze: lavoreremo con la comunità internazionale per evitare l’ulteriore escalation e che la situazione vada del tutto fuori controllo». Infine, «sosteniamo una normale cooperazione con tutte le parti sulla base del rispetto reciproco e di relazioni vantaggiose per tutti».

Ore 4.40 - Mosca chiede agli Usa di porre fine alle «attività estremiste» dei social network Mosca ha chiesto agli Stati Uniti di porre fine alle di Meta, che ha imposto una temporanea deroga ai messaggi di odio sulle controllate Facebook e Instagram per consentire quelli diretti alle forze armate russe impegnate in Ucraina. «Chiediamo alle autorità di fermare le attività estremiste di Meta e prendere misure per portare i responsabili di fronte alla giustizia», si legge in un tweet apparso sul profilo dell’ambasciata russa a Washington, «gli utenti di Facebook e Instagram non hanno dato ai proprietari di queste piattaforme il diritto di determinare i criteri della verità e di mettere le nazioni l’una contro l’altra».

Ore 4.29 - Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un nuovo piano di spesa da 1.500 miliardi di dollari che include uno stanziamento di 13,6 miliardi di dollari per fornire aiuti umanitari e militari all’Ucraina. Il testo, che ha avuto un consenso bipartisan, era stato approvato dalla Camera il giorno prima e ora dovrà essere firmato dal presidente Joe Biden.

Ore 4.15 - Usa, in arrivo aumento dei dazi per l’import dalla Russia Joe Biden si appresta a chiedere la fine delle normali relazioni commerciali con la Russia, aprendo la strada a un aumento dei dazi sulle importazioni russe. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali l’annuncio della revoca dei privilegi commerciali arriverà insieme al G7 e ai leader dell’Ue. La sospensione dei normali rapporti commerciali, conosciuta anche come la clausola della nazione più favorita, metterà la Russia alla pari di paesi come Cuba e Corea del Nord. E consentirà agli Stati Uniti di imporre dazi significativamente più alti rispetto agli altri membri della Wto.

Ore 3.59 - Vertice Ue: Mosca garantisca la sicurezza delle centrali nucleari «Chiediamo che la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari ucraini siano immediatamente garantite con l’assistenza dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Chiediamo che la Russia cessi la sua azione militare e ritiri tutte le forze e l’equipaggiamento militare dall’intero territorio dell’Ucraina immediatamente e incondizionatamente, e rispetti pienamente l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti». Lo si legge nella dichiarazione dei leader Ue al vertice di Versailles.

Ore 3.54 -È necessario continuare a sostenere la Federazione Russa e l’Ucraina nei negoziati per un cessate il fuoco immediato. Lo ha affermato il premier cinese, Li Keqiang, in una dichiarazione ripresa dall’agenzia Tass. «La Cina esprime grande preoccupazione per il problema dell’Ucraina e si batte per la sua soluzione pacifica», ha aggiunto.

Ore 3.49 - «Chiediamo alla Russia di rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale. Deve garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli alle vittime e agli sfollati interni in Ucraina e consentire un passaggio sicuro ai civili che vogliono andarsene». Lo si legge nella dichiarazione dei leader Ue dopo il vertice di Versailles.

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Ore 3.14 - «È chiaro che l'Ucraina appartiene alla famiglia europea. Vogliamo sostenere tutti gli sforzi per consolidare i legami con l'Ucraina». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della prima giornata del vertice Ue di Versailles. «Lavoriamo per legami più stretti sul piano politico, ad esempio inviteremo regolarmente il presidente Volodymyr Zelensky a partecipare ai Consigli europei; sul piano pratico collegheremo ulteriormente le reti e le infrastrutture ucraine all'Ue», ha spiegato Michel.

 

Ore 2.57 - Borse asiatiche in forte ribasso Le principali borse asiatiche estendono le perdite a causa dei timori innescati dal balzo dell'inflazione Usa e dei mancati progressi per un cessate il fuoco in Ucraina. L'indice Hang Seng di Hong Kong cede il 3,27%. Il Nikkei di Tokyo perde il 2,25%.

Ore 2.31 - Kiev accusa i russi: colpito a Kharkiv sito con reattore nucleare sperimentale Un tweet pubblicato sul profilo del Parlamento ucraino accusa l'esercito russo di aver attaccato l'Istituto di Fisica e Tecnologia di Kharkiv, all'interno del quale si trova un reattore nucleare sperimentale. «Il bombardamento ha causato un incendio in un albergo nelle vicinanze», si legge nel tweet, «la battaglia continua». L'Ispettorato di Stato per la Regolamentazione Nucleare, scrive il Kyiv Independent, ha riferito che l'istituto è stato colpito. «Sono stati danneggiati l'esterno e forse numerosi laboratori all'interno dell'edificio», scrive la testata ucraina.

Ore 2.04 - Kiev: dall'inizio della guerra bombardate 280 scuole Il ministro dell'Istruzione e della Scienza ucraino Serhiy Shkarlet ha dichiarato che le forze russe hanno distrutto o danneggiato 280 istituzioni educative attraverso bombardamenti e bombardamenti.

Ore 2.00 - Kiev: coppia di anziani in auto uccisi dai soldati russi Secondo la polizia di Kiev, un veicolo corazzato russo per il trasporto di personale (APC) ha sparato nei pressi di Makarov su un'auto civile contenente un uomo e una donna anziani. Entrambi sono stati uccisi.

Ore 1.56 - Corridoi umanitari, i russi vietano al personale impegnato qualsiasi apparecchio di telecomunicazione.  Le truppe russe stanno chiedendo gli elenchi di tutti i veicoli e di tutto il personale impegnato per l'evacuazione attraverso i corridoi umanitari e vieta qualsiasi apparecchiatura di comunicazione, ad eccezione dei rappresentanti della Croce Rossa. Lo riferisce il sito Kyiv Independent.

Ore 1.50 - Il maxi-convoglio russo alle porte di Kiev è stato dislocato su altre posizioni Il convoglio militare russo diretto verso Kiev risulta in larga parte disperso e riposizionato, secondo quanto emerge dalle immagini satellitari diffuse dalla compagnia privata Maxar Technologies. Le immagini, spiega Reuters, mostrano unità corazzate manovrare nelle città circostanti, nei pressi dell'aeroporto. A Berestyanka, a Ovest di Kiev, sono stati segnalati camion con i rifornimenti e quelle che sembrano batterie lanciarazzi multiple. Obici in posizione di fuoco appaiono dispiegati nei pressi di Lubyanka.

Ore 1.42 -  «Sono ottimista ma cerco di essere anche realista. Siamo sempre impegnati nel dialogo con il presidente Putin. Lo ero fino all'ultimo minuto prima che lanciasse questa guerra e anche dopo che l'ha lanciato. Abbiamo cercato di aprire i negoziati per il cessate il fuoco. Devo però ammettere, con tutta onestà, che le condizioni che mette sul tavolo non sono accettabili per nessuno». Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo la sua ennesima telefonata con il presidente russo, Vladimir Putin.

Ore 1.34 - Le forze russe si sono avvicinate di 5 chilometri a Kiev nelle ultime 24 ore Lo afferma un funzionario del Pentagono, sottolineando che le forze russe continuano ad avanzare anche se gli ucraini si stanno battendo con forza.

Ore 1.17 - Consiglio di sicurezza Onu si riunirà nelle prossime ore La richiesta della Russia è stata accolta. Lo affermano fonti diplomatiche. Ore 1.08 - Kiev: preoccupa l’ossessione dei russi sulle armi chimiche o biologiche «L’ossessione maniacale con cui vari funzionari russi fantasticano su armi o rischi biologici o chimici inesistenti in Ucraina è profondamente preoccupante e potrebbe effettivamente indicare che la Russia sta preparando un’altra orribile operazione sotto falsa bandiera». Lo scrive il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.

Ore 1.03 - Oltre 2,3 milioni di persone hanno già lasciato l’Ucraina, nel Paese 1,9 milione di sfollati Oltre ai 2,3 milioni di persone fuggite dalla guerra in Ucraina, secondo i funzionari delle Nazioni Unite circa 1,9 milioni di persone sono sfollate all’interno del Paese. Il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric ha detto che la maggior parte degli sfollati interni si sta allontanando dalla prima linea e dirigendo a ovest verso Leopoli. La situazione umanitaria «continua a deteriorarsi a un ritmo allarmante», ha affermato, «finora, noi - insieme ai nostri partner - abbiamo raggiunto più di 500.000 persone con una qualche forma di assistenza umanitaria in Ucraina, inclusi cibo salvavita, riparo, coperte e forniture mediche».

Ore 1.02 - Centrali nucleari, Mosca e Kiev collaboreranno con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica Mosca e Kiev sono «pronte a lavorare» con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) per assicurare la sicurezza delle centrali nucleari in Ucraina, dopo che le forze russe hanno preso il controllo dell’impianto di Zaporizhzhia e di Chernobyl. Lo ha riferito il segretario generale Rafel Grossi, che ad Antalya ha incontrato separatamente i ministri degli Esteri dei due Paesi, Serghei Lavrov e Dmytro Kuleba. «Abbiamo avuto dei buoni incontri, non facili, ma seri», ha affermato di ritorno a Vienna, sottolineando che «entrambe le parti hanno concordato che qualcosa debba essere fatto». La speranza, ha aggiunto, è di «avere qualcosa di più concreto» nei prossimi giorni: «È una situazione preoccupante e dobbiamo muoverci velocemente». L’intesa dovrebbe portare gli ispettori internazionali a visitare le centrali nucleari per verificare il rispetto di tutti gli standard di sicurezza.

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