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Ucraina, il Donetsk sotto le bombe. Nuova armi a Kiev dagli Stati Uniti

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Ucraina diretta guerra, Usa: «Inviate 400 milioni di nuove armi». Russia: vogliono prolungare il conflitto
10 Minuti di Lettura
Sabato 9 Luglio 2022, 06:54 - Ultimo aggiornamento: 19:43

Ucraina, le notizie in diretta oggi 9 luglio, 136° giorno dall'invasione voluta dalla Russia di PutinL'offensiva russa in Ucraina in questa fase procede adottando la tattica del logoramento. L'avanzata sul terreno è rallentata, per consentire il riposo e la riorganizzazione delle truppe, ma nel frattempo proseguono i raid sul Donetsk e su altre zone del Paese (anche colpendo intenzionalmente i granai, secondo Kiev). Le forze di difesa restano in allerta, preparandosi a contenere la nuova ondata grazie alle nuove armi in arrivo dagli Stati Uniti, con il Pentagono che ha annunciato altri aiuti militari per 400 milioni di dollari. 

 

«L'intera linea del fronte è sotto costante bombardamento», ha confermato il governatore ucraino del Donetsk Pavlo Kyrylenko, riferendo che gli attacchi dal cielo e con l'artiglieria investono tutti i maggiori centri abitati, Bakhmut, Sloviansk e Kramatorsk. A Druzhkivka, a sud del capoluogo dell'oblast, un missile ha scavato un cratere davanti a un supermercato. Danni sono stati riportati a un ospedale, a diversi edifici residenziali e ad un parco giochi. Le bombe russe sono cadute sulla regione nord-orientale di Kharkiv (4 feriti segnalati dalle autorità), e su Mikolaiv, nel sud, colpendo due stazioni ferroviarie e ad alcune case: oltre 20 feriti in 24 ore. A Kryvy Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell'oblast di Dnipro, i raid hanno provocato almeno un morto e due feriti. Secondo Mosca, sono stati inflitti danni significativi all'esercito e all'equipaggiamento ucraino. Kiev invece ha denunciato che il nemico sta «intenzionalmente» distruggendo i raccolti e i granai a Kherson. Lanciando proiettili incendiari e impedendo alla popolazione di spegnere i roghi. Non sono stati invece segnalati nuovi assalti da parte delle truppe di invasione. Secondo analisti americani, gli effettivi reduci dalle lunghe battaglie del Lugansk (costate ingenti perdite su entrambi i fronti) hanno bisogno di recuperare le forze e di ricevere rifornimenti prima di lanciare un'altra offensiva su larga scala. Il think tank Isw la chiama una «pausa operativa», con attacchi su obiettivi «più localizzati» che coinvolgono meno soldati. La pausa serve anche a radunare altri blindati per l'avanzata di terra, ma il governo britannico ritiene che l'arsenale rimasto a disposizione dell'Armata dopo lo sforzo affrontato finora sia «obsoleto e inadeguato». Londra stima ad esempio che i russi saranno costretti ad utilizzare veicoli MT-LB, progettati negli anni '50, con corazze «molto limitate».

Putin, carenza di armi e munizioni

Lo stesso Vladimir Putin, annunciando nei giorni scorsi la riconversione di interi settori industriali alla produzione bellica, ha di fatto ammesso una carenza di armi e munizioni. Al contrario, Kiev continua a ricevere armamenti sempre più moderni. Il Pentagono ha annunciato l'invio di un nuovo pacchetto di aiuti militari per 400 milioni di dollari, che prevede altri quattro efficacissimi lanciarazzi Himars e circa 1.000 colpi di artiglieria da 155 millimetri, che hanno una maggiore precisione. In arrivo anche veicoli tattici, sistemi radar, pezzi di ricambio e altre attrezzature. Mentre circa 10mila soldati ucraini sono arrivati nel Regno Unito per essere addestrati al combattimento. Solo nelle ultime tre settimane gli Stati Uniti hanno fornito 2,2 miliardi di dollari in assistenza per la sicurezza all' Ucraina, 8 miliardi dall'inizio della presidenza Biden. E Mosca, naturalmente, non ha gradito. «Dietro questa decisione - ha affermato l'ambasciata a Washington - c'è il desiderio sfrenato di trascinare ad ogni costo il conflitto, per compensare le crescenti perdite delle forze armate ucraine».

Guerra in Ucraina, la diretta

Ore 13.28 - Almeno 24 civili sono rimasti feriti nella regione ucraina di Mykolaiv (sud) a causa dei bombardamenti russi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Telegram la responsabile del consiglio regionale, Hanna Zamazeyeva, secondo quanto riporta Ukrinform. «Gli occupanti continuano a bombardare la regione di Mykolaiv. La città di Mykolaiv è stata attaccata questa mattina. Gli insediamenti nei distretti di Bashtanka e Mykolaiv sono stati colpiti. Sono stati registrati attacchi nei villaggi di Bereznehuvate, Bashtanka, Pervomaisk e nella comunità di Ochakiv. Complessivamente, 24 persone sono rimaste ferite» nelle ultime 24 ore, ha scritto Zamazeyeva.

Ore 12.50 - Le consegne effettive di armi all'Ucraina sono diminuite rispetto ai mesi passati. Lo rende noto il monitoraggio del think tank tedesco Kiel Institute of the World Economy (Ifw), secondo cui la Polonia è il leader nella fornitura di armi promesse all'Ucraina. I ricercatori dell'IfW hanno rilevato che dall'8 giugno al 1 luglio non si sono registrati aumenti significativi degli obblighi di fornitura e anche le forniture effettive sono diminuite rispetto ai mesi precedenti. In generale, i paesi occidentali hanno promesso aiuti per un importo di 80,7 miliardi di euro. La Polonia è leader nel mantenere le sue promesse. Il 100% delle armi promesse dalla Polonia sono arrivate in Ucraina. Il Paese ha fornito armi per un valore di 1,8 miliardi di euro, solo gli Stati Uniti hanno fornito di più. Quasi il 90,7% delle armi per un valore di 1,12 miliardi di euro proveniva dalla Gran Bretagna. Finora il Canada ha fornito all'Ucraina l'82,5%. Tra i paesi che hanno fornito tutto il 100% degli aiuti risultano Lettonia, Francia, Italia, Belgio, Lussemburgo, Finlandia, Slovenia, Austria, Bulgaria. Dal 98 al 58% ha consegnato armi (in ordine decrescente): Estonia, Norvegia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Lituania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Danimarca, Australia. Gli Stati Uniti d'America, nel frattempo, hanno consegnato solo il 38,4% delle armi promesse. Molto indietro anche la Germania: il Paese ha promesso armi per un valore di 675 milioni di euro, ma ha consegnato solo il 39,9% (269 milioni di euro). La Germania è seguita dalla Nuova Zelanda, che ha fornito il 31% dell'importo promesso, e dalla Grecia con il 5,8%. In fondo alla lista ci sono Corea del Sud, Portogallo, Romania e Croazia, che hanno fornito lo 0% di quanto promesso. 

Ore 12.05 - Tre Paesi - Stati Uniti, Polonia e Regno Unito - hanno donato finora all'Ucraina armi per un valore di oltre un miliardo di dollari: è quanto emerge da uno studio del think-tank Kiel Institute for the World Economy, secondo quanto riporta il kyiv Independent. Nel complesso, gli Usa si sono impegnati a fornire armi, equipaggiamenti militari e aiuti finanziari per scopi militari per un valore di quasi 25 miliardi di dollari. Gli aiuti complessivi promessi all'Ucraina ammontano a 82 miliardi di dollari, che includono assistenza militare, umanitaria e finanziaria.

Ore 9.14 - Sale ad almeno 647 il bilancio dei minori rimasti feriti dall'inizio dell'attacco russo all'Ucraina. Lo denuncia l'ufficio del procuratore generale dell'Ucraina. Invariato il bilancio dei bambini rimasti uccisi, almeno 347. La maggior parte dei minori, stando a quanto riporta Ukrinform, è rimasta uccisa o ferita nelle regioni di Donetsk (348), Kharkiv (186) e Kiev (116). Il bilancio delle vittime civili del conflitto diffuso dall'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani aggiornato alla mezzanotte dello scoro 3 luglio segnalava almeno 335 minori morti e 521 feriti su un totale di 4.889 civili morti e 6.263 feriti dallo scorso 24 febbraio.

Ore 8.10 - Le truppe russe tentano di avanzare dalla regione di Lugansk verso i primi insediamenti della regione di Donetsk: lo scrive su Facebook il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhii Haidai, secondo quanto riporta Ukrinform. «Sembra che gli occupanti stiano conducendo l'offensiva a ovest di Lysychansk», osserva Gaidai, «ma stiamo cercando di trattenere le formazioni russe su tutta la linea del fronte. Continuano i tentativi di penetrare in profondità nella regione vicina, lungo il confine amministrativo. Stanno attaccando da diverse direzioni. Laddove per loro è scomodo avanzare, creano un vero inferno, bombardando continuamente le aree all'orizzonte. Quindi, il pericolo sta arrivando ovunque, da Creminna a Popasna». La scorsa notte le truppe russe hanno lanciato otto attacchi di artiglieria, tre di mortaio e nove attacchi missilistici. Nelle ultime 24 ore i russi hanno avuto un «leggero successo» e continuano l'offensiva a ovest di Lysychansk, prosegue Gaidai sottolineando che «finora non abbiamo notato alcuna pausa nelle operazioni, annunciata dal nemico. Il nemico attacca e apre il fuoco sui territori ucraini con la stessa intensità di prima. I nostri militari continuano a difendersi con coraggio».

Ore 04:47 - Ambasciata russa, gli Stati Uniti vogliono prolungare conflitto

«Le autorità statunitensi stanno inviando nuove armi in Ucraina, tra cui i lanciarazzi Himars, perché vogliono prolungare il conflitto con ogni mezzo. Dietro questa decisione c’è il desiderio sfrenato di Washington di trascinare ad ogni costo il conflitto, per compensare le crescenti perdite dei battaglioni nazionali e delle forze armate ucraine attraverso l’invio di armi». Lo ha dichiarato - come riporta la Tass - l’ambasciata russa negli Stati Uniti in merito all’assistenza militare fornita a Kiev dalle autorità statunitensi. «La tesi di alti funzionari statunitensi secondo cui le armi fornite sono usate dagli ucraini per scopi difensivi è insostenibile. Le autorità di Kiev e le formazioni nazionaliste usano le armi provenienti dagli Stati Uniti per distruggere le città del Donbass: ogni giorno, in vari distretti della capitale della Dpr, dove non ci sono nemmeno militari russi vicini, i civili muoiono» ha aggiunto l’ambasciata russa negli Usa.

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Ore 02:12 - Tass, scattata offensiva russa su Bachmut, strategica per Sloviansk e Kramatorsk nel Donbass

Nella notte è scattata un’offensiva sulla città di Bachmut, nel Donbass, da parte delle forze armate russe e della milizia della Repubblica popolare di Luhansk (Lpr). Lo scrive la Tass, precisando che «le forze alleate hanno preso il controllo del villaggio di Klinovoe, a circa 6 km da Bachmut», cittadina di circa 80.000 residenti sotto il controllo ucraino e considerata «strategica» per l’attacco a Sloviansk e Kramatorsk. Sotto attacco anche villaggio di Veselaia Dolina, che si trova a 5 chilometri da Bachmut.

Ore 02:10 - «No alla guerra» e i bambini raccontano l’invasione con l’arte

Il ritratto di una donna dipinto in blu e giallo - i colori della bandiera ucraina - e striato di vernice rosso sangue è tra i 300 quadri dei bambini ucraini esposti in un rifugio antiatomico di Kiev venerdì. «Vale la pena ricordare agli adulti, al mondo intero, che i bambini vedono tutto questo, lo vivono, lo sentono. E, a differenza di noi, non possono prendere decisioni», ha dichiarato Olena Sotnyk, politica ucraina e consigliere del primo ministro, nonché una delle organizzatrici della mostra. «Si aspettano che gli adulti e il mondo agiscano per fermare la guerra». La mostra, intitolata «Bambini. Guerra. Futuro», è stata aperta ai giornalisti venerdì in una stazione centrale della metropolitana di Kiev, chiusa dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio. I dipinti dei bambini ucraini provenienti da tutto il Paese raffigurano gli orrori di luoghi come Mariupol - una città brutalmente assediata e bombardata dalle forze russe - e Bucha, una delle prime città in cui i civili sono stati trovati uccisi in massa. Le didascalie sono inequivocabili: «No alla guerra», «Non voglio morire».

 

Ore 01:58 - Biden elogia la Cia, avete rovinato i piani di Putin

Il presidente americano Joe Biden ha elogiato la Cia per aver creato «un buco gigantesco negli obiettivi di Valdimir Putin» e per aver rivelato i suoi piani di invadere l’Ucraina. È stato grazie all’incredibile lavoro dei nostri professionisti dell’intelligence che siamo stati in grado di avvertire il mondo di ciò che Putin stava pianificando in Ucraina», ha detto Biden durante la sua prima visita come presidente al quartier generale a Langley, in Virginia, in occasione dei 75 anni dell’Agenzia.

Ore 01:07 - Usa, 400 milioni di euro di investimenti per nuove armi all’Ucraina

Il Pentagono ha annunciato l’invio di un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina per 400 milioni di dollari, confermando le indiscrezioni uscite sui media qualche ora fa. Come anticipato, nel nuovo invio ci saranno altri quattro lanciarazzi Himars e circa 1.000 colpi di artiglieria da 155 millimetri che hanno una maggiore precisione e aiuteranno le forze di Kiev a colpire obiettivi specifici. Il pacchetto include anche tre veicoli tattici, sistemi radar, pezzi di ricambio e altre attrezzature militari. Solo nelle ultime tre settimane, si legge in una nota del dipartimento della Difesa, gli Stati Uniti hanno fornito 2,2 miliardi di dollari in assistenza per la sicurezza all’Ucraina, 8 miliardi dall’inizio dell’amministrazione Biden

Ore 23:35 - Zelensky ringrazia Biden per armi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto «veramente grato» a quello Usa, Joe Biden, «per il continuo ed efficace sostegno nel contrastare l’aggressione russa». Zelensky, che oggi ha fatto visita alle postazioni avanzate delle Forze armate ucraine nella regione di Dnipro, al confine occidentale con il Donbass, ha ringraziato per il nuovo pacchetto di armi promesso dagli statunitensi: «Altri Himars, altre proiettili da 155 mm sono le nostre esigenze prioritarie» perché «ci aiutano a premere sul nemico».

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