Ucraina, cinque milioni di profughi, l'Onu: proteggere i bambini

Ucraina, cinque milioni di profughi, l'Onu: proteggere i bambini
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Sabato 26 Febbraio 2022, 07:03 - Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio, 12:26

«Vi prego qualcuno nelle vicinanze di Tal'ne che possa portare al confine due donne e una bimba di 2 anni e mezzo. Sono disposto a pagare qualsiasi cifra», l'appello di Antonio Pellino sulla pagina Facebook Italiani in Ucraina non è l'unico. C'è chi cerca lasciare il Paese e andare in Polonia, chi ha i figli intrappolati a Kiev, chi chiede aiuto e rinforzi e altri che si mettono a disposizione con i propri mezzi per tentare di varcare i confini. Ma sono proprio i più indifesi a rischiare, i bambini. Ieri l'Onu ha lanciato un appello chiedendo a tutte le parti in causa di proteggerli dai danni del conflitto, sono 7,5 milioni. «In nessun caso dovrebbero essere reclutati o utilizzati in guerra. I rappresentanti speciali del segretario generale, Virginia Gamba e Najat Maalla M'jid, hanno diffuso una nota: «Chiediamo a tutte le parti di astenersi dall'attaccare le infrastrutture civili, in particolare quelle che hanno un impatto sui bambini, comprese le scuole e le strutture mediche, nonché i sistemi idrici e sanitari».

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I bambini

L'allarme per i minori arriva anche da diverse associazioni, come quella di Claudio Croce, portavoce dell'ufficio internazionale di Sos Villaggi dei Bambini. L'organizzazione è in Ucraina da una decina di anni con due progetti, uno nella regione di Luhanska, nella zona orientale del Paese, l'altro a Bovary, nella zona di Kiev. L'attività principale è l'assistenza dei bambini abbandonati o senza genitori, che vengono affidati ad altre famiglie per periodi più o meno brevi. Sono 15 gli affidatari nella zona di Kiev, con 85 bambini assistiti e 11 nella zona di Luhanska, con 35 minori coinvolti, a cui si aggiungono circa un migliaio di bambini, sparsi per l'Ucraina, ai quali l'organizzazione offre supporto. Prevedendo il rischio di combattimenti, l'ufficio e il centro a Stanytsia Luhanska è stato chiuso: i piccoli e le famiglie sono rifugiati momentaneamente in bunker antiatomici, ma la situazione potrebbe precipitare. Si calcola che sono 64mila i bambini in condizione di affidamento e di accoglienza, mentre 16mila sono ancora in attesa di ricevere supporto. 98mila sono i minori nelle strutture, mentre 600mila le famiglie in situazione di vulnerabilità.
E intanto l'Europa si mobilita per il nuovo esodo, un'ondata di profughi che, secondo l'Unhcr, potrebbe raggiungere i 5 milioni di persone.


La fuga

Dall'inizio del conflitto, secondo l'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, le persone in fuga dalla guerra sarebbero già 50mila. Ma pare che le cifre abbiano già raggiunto il doppio: in 100mila in queste ore avrebbero trovato rifugio in Romania, Polonia, nella Repubblica Ceca, in Ungheria, Slovenia, Lituania e anche in Moldova, tutti Paesi che al momento hanno sposato la politica delle porte aperte. Per questo domani è stato convocato a un vertice straordinario a Bruxelles tra i ministri degli Affari interni che dovranno stabilire quali misure adottare per fare fronte alla nuova crisi umanitaria e dare sostegno agli stati limitrofi all'Ucraina. Anche l'Italia, dove la comunità ucraina è numerosa, sta predisponendo vie d'ingresso preferenziali per i rifugiati Dopo il vertice Ue, saranno creati corridoi umanitari, sia per i ricongiungimenti familiari che per accogliere persone che chiedano asilo.

L'Italia

Negli uffici del ministero dell'Interno è attesa una pioggia di richieste di ricongiungimenti familiari e di asilo. Molti sindaci hanno già contattato le prefetture, chiedendo soluzioni rapide, dopo essere stati coinvolti e allertati dai residenti ucraini disperati per i parenti intrappolati nelle città sotto le bombe. Per questo il Viminale prevede di adottare procedimenti misure straordinarie per gli ingressi, creando corridoi umanitari. Attualmente sono 248mila i cittadini ucraini che vivono in Italia, 138mila sono lavoratori, badanti, camerieri o impiegati, 60mila familiari che, negli anni passati, hanno ottenuto il permesso di soggiorno per ricongiungersi con mogli, mariti o figli. Diciassettemila sono minori, la restante parte studenti o atleti, come il calciatore Ruslan Malinovskyi centrocampista dell'Atalanta che ieri ha nuovamente linkato sui social gli estremi bancari per le donazioni a favore dell'organizzazione non governativa Come back alive, attiva dal 2014 a sostegno delle operazioni militari nel Donbass sotto effettivo controllo russo. E presto torneranno anche i numeri del 2015 quando, dopo l'invasione russa della Crimea, le domande di asilo politico erano 4.600. Nel 2021, invece, solo 460.

L'UE

Nelle ultime 24 ore i profughi riparati in Polonia, dove fino alle 16 erano già 25mila (giovedì 31mila) Varsavia stima di doverne accogliere almeno un milione. In Moldova sono arrivate 16mila persone, in Romania 10mila, come in Ungheria, dove in 10mila hanno attraversato il confine, ma 3.660 hanno già lasciato il Paese, per raggiungere parenti in altri stati. In 100 mila sono attesi in Lituania nei prossimi giorni. Il vertice straordinario di domani a Bruxelles, che riguarderà anche la sicurezza e le minacce che potranno arrivare dalla Russia, dovrà stabilire una linea comune: corridoi umanitari, asili e ricongiungimenti veloci. L'amministrazione Biden è pronta a dare il suo contributo e ad accogliere chi fugge dall'invasione delle forze di Mosca, promettendo anche l'aiuto delle truppe americane agli stati europei che trasferiranno i rifugiati. A complicare tutto c'è anche la pandemia: meno del 35% dei cittadini ucraini è completamente vaccinato.
 

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