Nord Stream, bombe di tritolo piazzate con i robot della manutenzione: 4 falle. Helsinki: in zona discarica di armi chimiche

Ucraina, i russi arrestano il direttore della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Cina e India non votano contro Mosca all'Onu
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Sabato 1 Ottobre 2022, 08:46 - Ultimo aggiornamento: 17:07

Cinquecento chili di tritolo con bombe piazzate dai robot di manutenzione della Gazprom: fonti di intelligence citate dalla rivista tedesca Spiegel ritengono che gli oleodotti Nord Stream 1 e 2, nelle zone economiche esclusive di Svezia e Danimarca, siano stati colpiti in quattro punti da esplosioni con 500 chili di tritolo, l'equivalente della potenza esplosiva di una bomba di aereo.

Finlandia: prima perdita vicino a discarica armi chimiche

Secondo l'Agenzia finlandese per l'ambiente (Syke) il bacino danese di Bornholm, dove lunedì è stata rilevata la prima perdita dal gasdotto Nord Stream, è la più importante discarica di armi chimiche nel Mar Baltico. In una nota la Syke afferma che «è probabile che l'effetto delle perdite di gas sulle armi chimiche sia minimo, poiché sono sepolte a diversi chilometri ma gli effetti sono ancora incerti». L'agenzia ha dichiarato che continuerà a indagare sulla questione insieme all'Istituto del Trattato di proibizione delle armi chimiche presso l'Università di Helsinki. Lo riportano i media finlandesi. 

Nord Stream, fuga di gas causata da bombe

Fonti di intelligence citate dalla rivista tedesca Spiegel ritengono che gli oleodotti Nord Stream 1 e 2, nelle zone economiche esclusive di Svezia e Danimarca, siano stati colpiti in quattro punti da esplosioni con 500 chili di tritolo, l'equivalente della potenza esplosiva di una bomba di aereo. Gli investigatori tedeschi hanno effettuato letture sismiche per calcolare la potenza delle esplosioni. E hanno detto ai media che subacquei o robot telecomandati potrebbero essere in grado di visitare i siti delle perdite già questo fine settimana.

Onu

Schieramenti netti all'Onu: come previsto, la Russia ha posto il veto alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che condanna l'annessione dei territori ucraini, in quanto violazione del diritto internazionale. Dieci paesi hanno votato a favore del testo presentato da Stati Uniti e Albania, mentre Cina, India, Brasile Gabon si sono astenuti. Si prevede che la risoluzione verrà presentata nei prossimi giorni all'assemblea generale.

Gli Stati Uniti, nella dichiarazione di voto, hanno detto che servono minure per chiedere conto alla Russia delle sue responsabilità per i referendum e le cosiddette annessioni di territori ucraini: lo ha annunciato il segretario di stato Usa Antony Blinken.

Italia garante

«Saremmo felici se l'Italia diventasse uno dei garanti della sicurezza per l'Ucraina». Lo ha affermato Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un un colloquio telefonico con il senatore Adolfo Urso, presidente del Copasir. Come riporta il sito della presidenza ucraina, Yermak si è congratulato con Fratelli d'Italia e la sua leader Giorgia Meloni per la vittoria alle elezioni del 25 settembre e ha espresso speranza che il prossimo governo italiano mantenga una posizione di sostegno dell' Ucraina. Andriy Yermak, a nome del presidente Zelensky, ha invitato Giorgia Meloni a visitare l' Ucraina.

«Questo supporto è molto importante per noi» ha affermato Yermak dal momento che «contribuirà a rendere più vicina la nostra vittoria». Il capo dell'Ufficio del presidente ha poi sottolineato l'importanza di «consolidare gli sforzi della comunità mondiale e dei nostri partner per contrastare» lo scenario aperto dall'annessione da parte di Mosca di 4 province ucraine dopo un voto-farsa. Auspicando una «dura reazione» a questa mossa del Cremlino, Yermak ha anche discusso con Urso della necessità di instaurare un dialogo ad alto livello.

Arrestato il direttore della centrale nucleare

«Gli occupanti russi hanno arrestato Igor Murashov, il direttore generale della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia Igor Murashov, che ha la responsabilità principale ed esclusiva della sicurezza nucleare e delle radiazioni nell'impianto. La sua detenzione rappresenta un pericolo per il funzionamento della più grande centrale nucleare europea», ha dichiarato su Telegram Petro Kotin, presidente della Società energetica statale Energoatom, citato da Ukrinform. Secondo Kotin, «ieri pomeriggio le forze russe hanno fermato Murashov mentre si recava dalla stazione a Energodar».

Due ragazzi mortti per le bombe russe

«Il nostro dolore si unisce a quello di tutti coloro che ieri hanno perso i loro cari a Zaporizhzhia. Una ragazza di 11 anni e un ragazzo di 14 anni sono tra i 30 uccisi. Altre 88 persone sono rimaste ferite, tra cui una bambina di tre anni. Sono numeri che si vanno ad aggiungere ad un triste bollettino che dall'inizio del conflitto registra oltre 1000 tra bambine e bambini uccisi o feriti ma sappiamo che sono molti di più. Basta atrocità, l'infanzia in Ucraina non può continuare ad essere lacerata ogni giorno da episodi tragici come questo»«. Lo afferma, in una nota, il portovoce di Unicef Italia Andrea Iacomini.

Von der Leyen: «Risposta unita dell'Europa»

«La crisi energetica è grave. E richiede dall'Europa una risposta comune che permetta di ridurre i costi energetici per famiglie e imprese». «Abbiamo già fatto passi importanti. Ad esempio, ieri abbiamo concordato insieme di limitare i profitti eccezionali realizzati da alcune società energetiche. Bisogna fare di più». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo alla cerimonia per l'interconnettore Bulgaria-Grecia.

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