CORONAVIRUS

Trump positivo al Covid: cosa succede alla Casa Bianca se presidente è "incapacitato"

Venerdì 2 Ottobre 2020
Trump positivo al Covid: cosa succede in Usa se presidente si ammala gravemente

Nel confermare che Donald Trump è risultato positivo al coronavirus, il medico della Casa Bianca ha affermato che «al momento» il presidente «sta bene» e continuerà a «svolgere i suoi doveri» presidenziali dalla quarantena. La Costituzione americana comunque prevede che nel caso che il presidente fosse «incapacitato» a svolgere le sue funzioni, per esempio se dovesse affrontare un intervento medico, il potere può essere trasferito temporaneamente al vice presidente Mike Pence.

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È quanto prescrive la terza sezione il famoso 25esimo emendamento della Costituzione che è stato adottato nel 1967 per regolare la successione presidenziale dopo che la nazione aveva dovuto affrontare quattro anni prima lo shock dell'assassinio del presidente John Kennedy. L'emendamento prevede che, dopo che il presidente attesta per scritto di non essere in grado di svolgere i propri doveri, il vice presidente diventa presidente facente funzioni, anche se il presidente rimane in carica. Questi riassumerà i pieni poteri non appena dichiarerà, sempre per scritto, di essere di nuovo in grado di svolgere le proprie funzioni presidenziali. Come è noto poi, in caso che dovesse essere incapacitato anche il vice presidente, la terza carica dello stato nella successione presidenziale è la Speaker della Camera, Nancy Pelosi.
 

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In passato due presidenti hanno invocato, anche se per poche ore, la terza sezione del 25esimo emendamento. Il 13 luglio 1985 Ronald Reagan prima di sottoporsi ad un intervento per la rimozione di una lesione pre cangerogena, firmò una lettera con cui trasferì l'autorità presidenziale al vice presidente George Bush sr per quasi otto ore. Fino a quando Reagan non dettò un'altra lettera con cui riassumeva i poteri. Nel giugno del 2002 poi George Bush jr invocò ancora la sezione tre del 25esimo emendamento prima di sottoporsi ad una colonoscopia in anestesia. Il vice presidente Dick Cheney fu acting president per poco più di due ore. Per un medesimo intervento, cinque anni dopo, di nuovo Bush jr firmò la lettera per trasferire temporaneamente, per altre due ore, i poteri a Cheney.

Esiste poi un'altra sezione del 25esimo emendamento, la quarta sezione - che non è mai stata invocata ma che in questi anni è stata più volte tirata in ballo dai critici di Trump - che prevede che sia la maggioranza dei membri del governo di dichiarare al Congresso che il presidente «non è in grado di svolgere le funzioni ed i doveri del suo ufficio», dichiarando così il trasferimento dei poteri al vice presidente. Il presidente riassume il potere dopo aver comunicato ai leader del Congresso che «non esiste nessuna inabilità».

Ma, dal momento che l'incapacità a cui si riferisce l'emendamento non è solo fisica ma anche mentale, i membri del governo si potrebbero opporre a questo con una nuova dichiarazione di incapacità. A questo punto sarebbe chiamato il Congresso a votare: se i due terzi di Camera e Senato dovessero approvare la mozione del governo, il vice presidente sarebbe confermato presidente facente funzioni fino alle prossime elezioni. In caso contrario il presidente riassumerebbe i pieni poteri.

Ultimo aggiornamento: 13:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA