Trump: «Non hanno nessun elemento, l'impeachment non ci sarà»

Venerdì 22 Novembre 2019

Donald Trump non si aspetta di essere sottoposto all'impeachment. «Penso che sia molto difficile fare l'impeachment quando non hanno assolutamente nulla», ha dichiarato a Fox news. Il presidente ha aggiunto che se la Camera voterà a favore, darà il benvenuto al processo al Senato. Trump ha insistito che non ci fu alcuno scambio con Kiev e che quando bloccò gli aiuti militari mirava a sradicare la corruzione in Ucraina. Il tycoon ha rilanciato inoltre la teoria cospirativa di interferenza ucraina nelle elezioni Usa del 2016, sconfessata dall' intelligence americana, dal rapporto Mueller e da tutti i testimoni dell'indagine di impeachment.

Donald Trump è poi andato ancora all'attacco di Marie Yovanovicth, l'ambasciatrice a Kiev rimossa dopo essere stata l'obiettivo di una campagna denigratoria orchestrata da Rudy Giuliani. «Ho chiesto, ma perché siete così gentili?, mi hanno detto, signore, è una donna, dobbiamo trattarla bene», ha detto il presidente a Fox e Friends in cui ha sparato a zero contro i testimoni dell'impeachment, in un attacco dal sapore misogino. «Questa donna non è un angelo OK? È una dura, ho sentito brutte cose», ha poi aggiunto parlando della diplomatica che lui aveva definito «molto negativa per l'America» nella telefonata con il presidente Zelensky. Aveva poi suscitato critiche, e non solo da parte dei democratici, il tweet con cui Trump ha attaccato l'ambascitrice proprio durante la sua deposizione nei giorni scorsi al Congresso. Trump l'ha poi definito la Yovanovitch «una persona di Obama» che si sarebbe rifiutata di esporre il suo ritratto nell'ambasciata a Kiev. «Ci sono tante cose che ha fatto che non mi piacciono, ed un giorno ne parlerò ma per ora voglio che sappiate che non abbiamo a che fare con una bambina», ha concluso.

Trump ha poi sostenuto che l'affermazione di Gordon Sondland, ambasciatore Usa presso la Ue, che vi sia stata un «quid pro quo» con l'Ucraina «è una sciocchezza totale». Il presidente è tornato a prendere le distanze dal ricco proprietario di una catena di alberghi, che donò un milione alla sua campagna elettorale per poi essere nominato da Trump ambasciatore a Bruxelles. «Lo conosco appena, ho parlato con lui poche volte», ha detto il presidente di Sondland che invece nella sua deposizione ha detto di aver avuto un contatto diretto con il presidente per portare a termine le pressioni su Kiev per ottenere l'inchiesta su Biden in cambio dello sblocco degli aiuti militari. Trump, comunque, ha difeso la decisione di bloccare i fondi: «perché dovremmo dare soldi ad un Paese che è noto per essere corrotto?». Trump si è poi scagliato ancora contro Sondland per aver cambiato la sua posizione e non aver citato la telefonata in cui a settembre il presidente gli disse che «non voleva niente dall'Ucraina, nessun quid pro quo». «Sondland io lo conosco a stento», ha poi ripetuto dicendo che quando è andato in visita in Europa ha visto l'ambasciatore che «se ne andava in giro».

Donald Trump ha poi parlato di Hong Kong, assicurando che senza il suo intervento Hong Kong sarebbe stata «annientata in 14 minuti». «Il presidente cinese Xi Jinping ha un milione di soldati in posizione all'esterno di Hong Kong, non entrano solo perché l'ho chiesto io», ha aggiunto. «Dobbiamo stare con Kong Kong
ma io sto anche col presidente Xi».

Ultimo aggiornamento: 16:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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