Trump, via all'impeachment: «Voto finale tra 100 giorni». I suoi fan: sarà una guerra

Trump, via all'impeachment: «Voto finale tra 100 giorni». I suoi fan: sarà una guerra
di Flavio Pompetti
5 Minuti di Lettura
Lunedì 11 Gennaio 2021, 07:51 - Ultimo aggiornamento: 07:57

Giurano di tornare in massa a Washington, prima o durante l'inaugurazione della presidenza di Joe Biden il 20 gennaio. E poi di prendere d'assedio il Campidoglio di Pittsburgh, Salt Lake City, Columbus; se possibile in ognuna delle cinquanta capitali degli stati dell'Unione. I sostenitori di Donald Trump che contestano la sconfitta elettorale non si fermano davanti all'orrore delle cinque vittime durante il saccheggio del palazzo del congresso mercoledì scorso, e rilanciano obiettivi più alti, anche se nel frattempo il congresso dibatte la possibilità di sfrattare il presidente, con un secondo impeachment: oggi parte l'iter di una procedura per l'incriminazione che, però, si annuncia piuttosto lunga.

Usa, muore un secondo poliziotto dopo l'assalto a Capitol Hill. La polizia: «Non era in servizio»

Schwarzenegger con la spada di Conan accusa Trump: «Il peggior presidente di sempre»

Le minacce

«Torneremo il 19 di gennaio e porteremo le nostre armi in supporto della forza della nostra Nazione - si legge su un messaggio pubblicato su Parler, e poi rimosso dal network - Arriveremo in un numero tale da non poter essere fermati dalle forze dell'ordine». «Secondo round il 20 di gennaio - scrive una mano anonima su TheDonald.win - Non mi interessa nemmeno più conservare Trump al potere. Mi importa solo la guerra». Il cane da guardia del web Alethea Group ha segnalato almeno una dozzina di testi simili in circolazione sul web. Gli arbitri che hanno in mano l'accesso alla rete fanno del loro meglio per ripulirla dagli appelli criminali, anche a costo di eccedere nella censura. Nelle ultime ventiquattro ore Amazon, Apple e Google hanno tagliato ogni accesso a Parler, una tribuna della alt right sulla quale era circolato di tutto negli ultimi giorni: dai consueti proclami antisemiti al dettagli operativi per l'assalto al Campidoglio. «Abbiamo assistito al proliferare dei messaggi violenti su Parler - dice una nota della Amazon Web Sites - E ci pare chiaro che il network non dispone di una discliplina interna in grado di soddisfare i termini di servizio da noi richiesti».

Ma tacitare i più facinorosi potrebbe non essere abbastanza per evitare il ripetersi della guerriglia urbana in scena la scorsa settimana. «Facciamo chiarezza a riguardo. - ha scritto la deputata democratica Alexandria Ocasio Cortez - chi sta chiedendo di evitare che quanto è accaduto sia punito, inclusa la rimozione o l'impeachment di Donald Trump, apre le porte alla ripetizione dell'attacco».

La débacle della sicurezza

 

Si indaga inoltre sulle ragioni della débacle delle forze dell'ordine di fronte ai manifestanti. L'assalto alla capitale era atteso, come l'eventualità di un'evoluzione violenta. Eppure il Wall Street Journal scrive che l'Fbi aveva omesso di elaborare una semplice analisi di routine del rischio a beneficio della polizia locale. L'errore, se di errore si è trattato, non sarà ripetuto nel prossimo fine settimana o nel mercoledì successivo, giorno dell'insediamento. Rinforzi di agenti saranno forniti dai vicini stati del Delaware e della Virginia, e la guardia nazionale sarà a disposizione preventivamente.

Oggi i democratici alla Camera presenteranno l'unico capo di accusa su cui intendono basare il secondo impeachment contro Donald Trump. Il dibattito sulla messa in stato di accusa promette di essere velocissimo, con un voto probabilmente già dopodomani, ma intanto un autorevole esponente del partito, il deputato della Carolina del sud James Clyburn suggerisce che la seconda fase dell'impeachment slitti di almeno tre mesi: propone alla Camera di passare l'atto di incriminazione al Senato solo dopo i primi cento giorni di presidenza di Joe Biden. Lo scopo dell'impeachment, ricorda, è bloccare future nuove ambizioni presidenziali di Trump, e quindi non urgentissimo. Clyburn, che fu cruciale nell'assicurare la vittoria di Biden nelle primarie, sostiene che far slittare il processo sarebbe un passo necessario per non ostacolare i lavori urgenti della nuova Amministrazione, il pacchetto stimolo e i vaccini. Intanto Trump si sta preparando alla difesa, e avrebbe in mente due avvocati, i fidati Rudy Giuliani e Alan Dershowitz. Ha anche ceduto ordinando le bandiere a mezz'asta alla Casa Bianca e in tutti gli edifici federali per l'agente morto durante gli scontri in Congresso, Brian Sicknick. Sta poi facendo programmi per lo scampolo di giorni di presidenza che gli restano. Domani Trump andrà ad Alamo, in Texas per vantarsi dei 320 km di muro costruito alla frontiera. Le solite talpe dell'ufficio ovale parlano poi di un nuovo round di perdoni in arrivo. Ma intato da Citigroup a JPMorgan, daI gruppo di assicurazioni Blue Cross Blue Shield alla società alberghiera Marriott hanno sospeso le donazioni politiche dopo gli scontri al Congresso.

 
Video

© RIPRODUZIONE RISERVATA