IL VERDETTO

Trump condannato per i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels: «Processo farsa, una vergogna».L'avvocato: ricorrermo in appello

La giuria ha raggiunto il verdetto sull'ex presidente Usa

Trump condannato per i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels: «Processo farsa, una vergogna».L'avvocato: ricorrermo in appello

L'avvocato: ricorreremo in appello

«Ricorreremo in appello appena possibile». Lo ha detto in un'intervista alla Cnn l'avvocato di Donald Trump Todd Blanche, che ha guidato il team difensivo del tycoon nel caso a New York. «Eravamo preparati anche ad un verdetto di colpevolezza», ha detto.

Trump saluta i suoi sostenitori sotto la sua residenza: «Grazie»

Donald Trump è stato accolto da una piccola folla di suoi sostenitori sotto alla Trump Tower, la residenza dell'ex presidente a Manhattan, dopo la sentenza di colpevolezza. «Grazie», ha detto il tycoon con il pugno alzato alle persone che lo aspettavano.

Il procuratore: «Ho fatto il mio lavoro»

«Siamo arrivati a questo verdetto seguendo i fatti e le leggi, senza paura o trattamenti di favore, anche se in questo caso la persona giudicata non era come tutte le altre». Lo ha detto Alvin Bragg, il procuratore di Manhattan che ha inchiodato Donald Trump, nella conferenza stampa dopo la sentenza di colpevolezza. «Ho fatto il mio lavoro», ha aggiunto.

Trump colpevole nel processo per i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels: cosa è successo

«Guilty», colpevole, per tutti i 34 capi di imputazione: Donald Trump è rimasto impassibile alla lettura dello storico verdetto raggiunto all'unanimità dopo due giorni di camera di consiglio dai 12 membri della giuria sul caso pornostar, aggrottando le sopracciglia solo quando il giudice Juan Merchan ha chiesto ufficialmente alla giuria se quella fosse la sua decisione. «E' stato un processo farsa, è una vergogna. Sono un uomo innocente», il primo commento del tycoon fuori dall'aula, dove ha annunciato che «continuerà a combattere».

 

«Il vero verdetto sarà il 5 novembre», ha aggiunto, riferendosi all' Election Day. «C'è un solo modo per tenere Donald Trump fuori dallo Studio Ovale: andare alle urne», ha replicato su X Joe Biden. «Il verdetto di colpevolezza dimostra che nessuno è al di sopra della legge», gli ha fatto eco la sua campagna. Il tycoon diventa così il primo ex presidente americano condannato in un processo penale e anche il primo candidato presidenziale a correre come pregiudicato, uno status che comunque non gli impedisce di essere eletto e fare il commander in chief. Da vedere l'effetto sulla campagna elettorale, in un duello testa a testa che potrebbe essere deciso da poche migliaia di preferenze negli stati in bilico: secondo i sondaggi una fetta di elettori moderati e indipendenti non è disposto a votare un 'nominee' condannato. Intanto il suo social Truth è crollato in Borsa nelle contrattazione after hours. La pena sarà stabilita in un'udienza fissata per l'11 luglio, alla vigilia della convention repubblicana che lo incoronerà candidato per la Casa Bianca, probabilmente non senza qualche imbarazzo.

La condanna potrà variare da un massimo di 4 anni di carcere alla messa in prova sino ad una multa. La galera appare improbabile perchè è anziano ed incensurato, oltre alle complicazioni logistiche di dover prevedere agenti del Secret Service in prigione per difenderlo. In ogni caso il tycoon farà appello e quindi ci vorranno mesi, se non anni per la conclusione della vicenda. Nel frattempo resterà a piede libero. Il verdetto è arrivato relativamente veloce, dopo due giorni di camera di consiglio in cui i giurati avevano chiesto la rilettura di alcune istruzioni del giudice e di alcune testimonianze, tra cui quella di Michael Cohen: segno forse che qualcuno aveva dei dubbi o voleva approfondire, ma alla fine è stata raggiunta l'unanimità richiesta, evitando il rischio di uno stallo e di un annullamento del procedimento.

Trump era accusato di 34 capi di imputazione per aver falsificato altrettanti documenti contabili della sua holding per occultare i 130 mila dollari pagati alla pornostar Stormy Daniels perchè non rivelasse durante la sua precedente campagna elettorale del 2016 la notte di sesso che aveva avuto con lui dieci anni prima. Soldi pagati dal suo ex avvocato tuttofare Michael Cohen - reo confesso già condannato per vari reati, diventato testimone chiave dell'accusa - e poi rimborsati come spese legali fittizie, violando anche la legge sui finanziamenti elettorali e quindi l'integrità del voto. Questo caso riguarda «un complotto e un insabbiamento», il primo «per corrompere le elezioni del 2016», il secondo «per nascondere il complotto e mascherarlo falsificando i documenti aziendali», aveva accusato il pm nella sua requisitoria. «I documenti non sono falsi, Trump è innocente, non aveva alcuna intenzione di truffare», aveva sostenuto la difesa, dopo aver cercato di minare la credibilità sia di Cohen che di Stormy Daniels, dipinti come due «mentitori» mossi dalla sete di denaro, fama e vendetta.

Il processo, iniziato oltre un mese fa, è stato teso, con Trump silenziato da un 'gag order' per i suoi ripetuti attacchi a giudice, procuratori e testimoni. Non sono mancati i colpi di scena e i particolari piccanti. Come quando la pornostar ha raccontato la fugace notte di sesso in una suite d'albergo durante il torneo di golf a Lake Tahoe. Con Trump deriso dall'attrice hard per il suo pigiama da Hefner (il fondatore di Playboy) e sculacciato con la rivista dove si era appena vantato di essere in copertina, prima di consumare «nella posizione del missionario» il tradimento di Melania, all'epoca in dolce attesa di Barron. Non l'unico, come dimostra l'altro affair quasi contemporaneo evocato in aula con la coniglietta di Playboy Karen McDougal, anch'esso messo a tacere con i soldi. Il verdetto spaccherà nuovamente il Paese. I repubblicani hanno già cominciato a fare quadrato intorno al loro leader: «Oggi è un giorno vergognoso nella storia americana. I democratici esultano per la condanna del leader del partito avversario con accuse ridicole, basate sulla testimonianza di un criminale radiato dall'albo e condannato», ha scritto su X lo speaker della Camera Usa, il repubblicano Mike Johnson, accusando Joe Biden di «aver strumentalizzato la giustizia» contro Donald Trump. 

Trump lasciato tribunale di Manhattan

Donald Trump ha lasciato l'aula del tribunale di Manhattan dopo essere stato giudicato colpevole. Il corteo dell'ex presidente sta percorrendo ora le strade di New York diretto alla residenza del tycoon.

Biden: Trump si può eliminare solo con il voto

«C'è un solo modo per tenere Donald Trump fuori dallo Studio Ovale: andare alle urne».

Lo ha scritto su X Joe Biden dopo la sentenza di colpevolezza per il tycoon. 

 

Casa Bianca: Trump? Rispettiamo la legge

«Rispettiamo la legge». Così la Casa Bianca ha commentato la condanna di Donald Trump a New York. 

Trump: continueremo a lottare, nostro Paese all’inferno

“Continueremo a lottare, lotteremo fino alla fine e vinceremo perché il nostro Paese è andato all'inferno». Lo ha detto Donald Trump, all’uscita dal tribunale di New York, promettendo ancora: «Combatteremo per la nostra Costituzione. Non è ancora finita».
 

Trump: sono innocente, vero verdetto il 5 novembre

“Non abbiamo fatto nulla di sbagliato, sono molto innocente”. Così Donald Trump ha contestato ancora il verdetto di colpevolezza emesso all’unanimità dalla giuria del processo Stormy Daniels. “Il vero verdetto verrà il 5 novembre dal popolo - ha detto - Sa cosa è successo qui, tutti sanno cosa è successo qui”.
 

 

Campagna Biden: Trump? Nessuno è al di sopra della legge

«Il verdetto di colpevolezzo contro Donald Trump dimostra che nessuno è al di sopra della legge». Lo fa sapere la campagna del presidene Joe Biden nella prima reazione ufficiale dei democratici sulla sentenza.

Speaker Camera Usa: è un giorno vergognoso per l'America

«Oggi è un giorno vergognoso nella storia americana. I democratici esultano per la condanna del leader del partito avversario con accuse ridicole, basate sulla testimonianza di un criminale radiato dall'albo e condannato». Lo ha scritto su X lo speaker della Camera Usa, il repubblicano Mike Johnson, accusando Joe Biden di «aver strumentalizzato la giustizia» contro Donald Trump.

 

Trump: «E' stato un processo farsa, è una vergogna. Sono un uomo innocente»

«E' stato un processo farsa, è una vergogna. Sono un uomo innocente». Lo ha detto Donald Trump fuori dall'aula annunciando che «continuerà a combattere». «Il vero verdetto sarà il 5 novembre», ha aggiunto.

Trump impassibile a lettura sentenza di condanna

Donald Trump è rimasto impassibile alla lettura dello storico verdetto di colpevolezza a suo carico nel caso dei pagamenti alla pornostar Stormy Daniels. Quando poi il giudice Juan Merchan ha chiesto ufficialmente alla giuria se quello fosse il verdetto, il tycoon li ha guardati aggrottando le sopracciglia. 

 

Giudice annuncerà la sentenza di condanna l'11 luglio

Il giudice Juan Merchan annuncerà la sentenza di condanna per Donald Trump il prossimo 11 luglio. Lo riferisce l'Associated Press.

Trump colpevole di tutti i 34 capi di imputazione

Donald Trump è stato ritenuto colpevole per tutti i 34 capi di imputazione da una giuria di Ny per il caso pornostar. 

Trump ecco cosa rischia

Con lo storico verdetto di colpevolezza raggiunto all'unanimità dalla giuria dopo due giorni di camera di consiglio nel caso pornostar, Donald Trump diventa il primo ex presidente americano condannato in un processo penale e anche il primo candidato presidenziale a correre come pregiudicato, uno status che comunque non gli impedisce di essere eletto e fare il commander in chief. La condanna, che sara' stabilita in un'udienza successiva, può variare da un massimo di 4 anni di carcere alla messa in prova sino ad una multa.

Trump condannato nel caso pornostar

Trump condannato nel caso pornostar

Trump «calmo ma meno gioviale del solito» alla notizia del raggiunto verdetto

Donald Trump è sembrato «calmo ma meno gioviale del solito» dopo aver ascoltato la notizia che la giuria ha raggiunto un verdetto sul suo caso. Lo riferisce la Bbc. Il giudice Juan Merchan ha invece avvertito di evitare «scenate di qualsiasi tipo».

Giuria chiede 30 minuti per compliare verbale su Trump

La giuria del processo contro Donald Trump per i pagamenti alla porno star Stormy Daniels ha chiesto altri trenta minuti per compilare il verbale.

Donald Trump. Nel secondo giorno di camera di consiglio che decide se l'ex presidente Usa è colpevole o innocente nel processo per i pagamenti alla porno star Stormy Daniels, la giuria afferma di aver raggiunto un verdetto. 

I 12 giurati avevano chiesto al giudice Juan Merchan di rileggere parte delle istruzioni dal momento che una legge dello Stato di New York vieta la consegna del plico da 50 pagine con le indicazioni direttamente a loro. In particolare, secondo quanto riportato dalla Cnn, la giuria ha chiesto al giudice se ci sia un metodo specifico per valutare l'accuratezza di una testimonianza.

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