Elezioni Usa 2020, Trump non concede la vittoria a Biden: «Le elezioni non sono finite. Migliaia di voti illegali»

Elezioni Usa 2020, l'accusa di Trump: «Migliaia di voti illegali, in molti seggi porte bloccate per evitare controlli»
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Sabato 7 Novembre 2020, 14:54 - Ultimo aggiornamento: 18:02

Donald Trump torna a twittare. E torna ad avanzare accuse di irregolarità nel voto. Dopo l'ufficializzazione dell'elezione di Joe Biden il presidente uscente non ha concesso la vittoria sostenendo: «Le elezioni non sono finite». In precedenza aveva alzato il tiro e mentre lo scrutinio era ancora in corso e non era stato ancora dichiarato un vincitore scriveva: ​«Ho vinto queste elezioni, e di molto»Ancora prima aveva twittato: «Decine di migliaia di voti illegali sono stati ricevuti dopo le ore 20 dell'Election Day, cambiando i risultati in Pennsylvania e in altri Stati». Il presidente uscente degli Stati Uniti sottolineava che a chi era chiamato a monitorare i voti non era stato consentito di farlo per decine di migliaia di schede. «Questo potrebbe cambiare il risultato in molti Stati, inclusa la Pennsylvania, che tutti pensavamo fosse stata vinta facilmente per poi vedere il vantaggio sparire senza poter monitorare per lunghi intervalli temporali cosa stava accadendo» nei seggi. «Durante quelle ore qualcosa di brutto è accaduto. Le porte sono state bloccate e le finestre sono state coperte in modo che chi doveva monitorare non ha potuto farlo».

 

La denuncia

Trump ha denunciato insomma la mancanza di «trasparenza» durante lo spoglio dei voti in alcuni Stati in bilico, sostenendo che «illegalmente» non è stato permesso di osservare lo scrutinio di centinaia di migliaia di voti. Ciò ha cambiato «il risultato delle elezioni in numerosi Stati, tra cui la Pennsylvania, che tutti pensavano fossero stati vinti facilmente la notte delle elezioni» per poi «vedere sparire un enorme vantaggio, senza che nessuno potesse osservare per lunghi intervalli di tempo quanto accaduto», ha scritto Trump in una serie di tweet. In quelle ore, ha aggiunto il presidente, non c'è stata «trasparenza». Quasi immediata è scattata la censura da parte di Twitter: «Il contenuto condiviso in questo Tweet, tutto o in parte, è controverso e potrebbe essere fuorviante in merito alla modalità di partecipazione alle elezioni o ad altri strumenti di coinvolgimento della cittadinanza», il messaggio che accompagna le frasi del presidente.

«Nessuna prova prova di brogli»

«Non c'è alcuna prova che ci siano stati brogli» o «voti illegali» alle elezioni americane, afferma intanto Ellen Weintraub, componente della Commissione elettorale federale, alla Cnn. Weintraub ha parlato di «pochissime denunce» di eventuali scorrettezze, ma nessuna di queste suffragata da prove.

Trump insiste

«Queste elezioni sono state un completo disastro», ha poi successivamente twittato Trump facendo riferimento al caso delle Georgia, le cui contee hanno usato lo stesso software utilizzato in Michigan e che ha presentato problemi.

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