Donald Trump censurato da Twitter, dubbi Merkel: «Blocco account problematico»

Donald Trump censurato da Twitter, dubbi Merkel: «Blocco account problematico»
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Lunedì 11 Gennaio 2021, 14:24 - Ultimo aggiornamento: 15:55

In Europa è polemica per la sospensione permanente dell'account Twitter di Donald Trump. La discussione, che infiamma il web da diverse ore, ora sta coinvolgendo anche alcune personalità politiche dei Paesi Ue, fra cui Francia e Germania. La decisione del colosso Usa di bannare l'ormai ex presidente è arrivata a seguito delle accuse, ricorrenti, secondo cui Trump avesse incitato indirettamente i suoi sostenitori all'azione. Una decisione simile è stata presa - il 7 gennaio - anche da altre piattaforme social come Facebook, Snapchat e Twitch, che hanno sospeso il profilo di Trump a seguito dei fatti di Capitol Hill. Fatti che hanno portato all'occupazione del Campidoglio Usa e alla morte di 5 persone, 4 dimostranti e 1 poliziotto. Ecco come hanno reagito alcuni leader Ue alla notizia.

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Germania

Il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, in una conferenza stampa a Berlino ha dichiarato che la cancelliera tedesca è dubbiosa a proposito di un blocco totale: «La cancelliera Angela Merkel ritiene problematico che sia stato bloccato in modo completo l'account Twitter di Donald Trump», queste le parole di Seibert. Che poi ha aggiunto: «È possibile interferire con la libertà di espressione, ma secondo i limiti definiti dal legislatore, e non per decisione di un management aziendale».

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Francia

Se la condanna tedesca alla decisione di Twitter è stata contenuta, quella di parte francese è decisamente più netta: «Quello che mi sconvolge è che sia Twitter [il profilo di Donald Trump] a chiudere perchè la regolamentazione dei giganti digitali non può essere fatta dalla stessa oligarchia digitale» ha dichiarato il
ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, 
ai microfoni di France Inter. Poi il ministro ha rincarato: «L'oligarchia digitale è una delle minacce che gravano su Stati e democrazie.

La Commissione Europea

Anche dagli ambienti comunitari sono arrivate delle perplessità. In particolare, il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton ha parlato della sospensione dell'account di Trump come una sorta di «11 settembre» dello spazio informativo: «Proprio come l'11 settembre ha segnato un cambio di paradigma per gli Stati Uniti, se non per il mondo, ci saranno, quando si parla di piattaforme digitali nella nostra democrazia, un 'prima e un dopò l'8 gennaio 2021». E ancora: «Questi eventi dimostrano che non possiamo più stare a guardare e fare affidamento solo sulla buona volontà delle piattaforme, ma dobbiamo stabilire le regole del gioco e organizzare lo spazio informativo con diritti, obblighi e garanzie chiaramente definiti».

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