Invasione di topi in Australia: dopo sei mesi la guerra è diventata una convivenza forzata

Invasione di topi in Australia: dopo sei mesi la guerra è diventata una convivenza forzata
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Un'invasione di topi in Australia che dopo sei mesi di convivenza tra abitanti e roditori ha finito per diventare abitudine. Quando la peste dei topi è iniziata, nella regione del New South Wales e del Queensland, i residenti parlavano come generali in una guerra. Era tutta una questione di strategia, di impostare le trappole più intelligenti, fortificare le case per tenere fuori il nemico e superare in astuzia le minuscole creature mentre attaccavano ondate dopo ondate. Ma adesso, con il numero di roditori in aumento nonostante migliaia di tonnellate di veleni siano stati dispiegati e inondazioni devastanti, le conversazioni su di loro sono cambiate. Non sono più nemici da sconfiggere, sono più simili a una gigantesca nuvola scura che si libra sopra ogni città.

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«È solo questione di abitudine. - racconta John Southon, preside della scuola Trundle Central nel NSV centro-occidentale- È come un infortunio in cui soffri costantemente. Alla fine, il dolore diventa sopportabile». Southon ha detto che i bambini erano soliti urlare e ridacchiare alla vista di un topo, ma ora «uno corre per la classe almeno ogni ora e nessuno di loro batte più ciglio». È diventata normalità. 

Giovedì, il governo del NSW ha annunciato un pacchetto di salvataggio di 50 milioni di dollari per le regioni che includerebbe denaro per la nuova ricerca sui rodenticidi, veleno gratuito per gli agricoltori e sconti sulle esche per topi di $ 1.000 per le piccole imprese e $ 500 per le famiglie. Ha inoltre chiesto l'approvazione urgente per l'uso del super potente veleno, il bromadiolone, nonostante le preoccupazioni che questo possa essere devastante per gli animali nativi che si nutrono dei topi morti. È ora disponibile anche una versione a doppia forza dell'esca convenzionale per topi agricoli, il fosfuro di zinco, e l'esperto di topi Steven Henery del CSIRO afferma che l'inverno potrebbe infliggere ai topi un colpo mortale.

Eppure la forzata convivenza con i roditori e gli interventi promessi dalle autorità non hanno eliminato le preoccupazioni di molti, stanchi dell'odore fastidioso dei topi, dei danni causati dal loro rosicchiare le superfici come mobili, pavimenti, quadri elettrici o sistemi di condizionamento. Per non parlare delle difficoltà degli agricoltori costretti «ogni mattina ad alzarsi e a tirare fuori 400 topi morti dalla piscina e dai filtri, azione che ti costa un po'» fa sapere Ben Storer, un agricoltore vicino a Walgett, quasi 300 km a nord di Dubbo, nel nord-ovest del NSW.  Quindi nonostante i soccorsi economici garantiti dal governo c'è chi non risulterà idoneo per l'accesso ai soldi e chi teme una seconda ondata di invasione con il ritorno della bella stagione.
 

Lunedì 17 Maggio 2021, 13:32 - Ultimo aggiornamento: 13:49
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