Tifone Hagibis, il bilancio: oltre 30 morti e centinaia di feriti

Domenica 13 Ottobre 2019
Tifone Hagibis, il bilancio: oltre 30 morti e centinaia di feriti

Più di 30 morti, 20 dispersi e centinaia di feriti. Migliaia di case al buio, palazzi allagati e inondati. Il giorno dopo il passaggio in Giappone del tifone Hagibis, il più devastante degli ultimi 60 anni, si contano i danni. Ed il bilancio è pesantissimo. In vaste zone del Paese, dalla capitale Tokyo alle prefetture circostanti, a est di Shizuoka e a nord di Saitama, ci sono stati cedimenti degli argini e straripamenti dei fiumi.

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Il ministero delle Infrastrutture nipponico ha riferito che almeno 10 sponde di nove fiumi sono crollate all'alba di domenica dopo le violente piogge torrenziali che hanno fatto strada al potente
Hagibis. Nella serata di sabato, a Tokyo, il fiume Tama - che attraversa il distretto di Setagaya - aveva rotto gli argini, allagando quartieri residenziali insieme a diverse infrastrutture stradali.

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Situazione analoga nelle città di Nagano e Ueda, a nord ovest della capitale, dove il fiume Chikuma ha spazzato via gli argini nel mezzo della notte inondando ampie sezioni dell'area urbana, con l'acqua che è salita fino ai primi piani delle abitazioni, costringendo i residenti a cercare rifugio sui tetti. Dal momento che il crollo delle sponde del fiume è avvenuto durante le ore notturne, precisano le autorità, è probabile che si debbano aggiungere altre vittime, sorprese nel sonno, al già tragico bilancio.

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Al momento si contano almeno 33 vittime, 20 dispersi e 177 feriti. Nella prefettura di Gunma 4 persone sono rimaste uccise quando la propria casa è stata investita da una slavina. A Kawasaki, sud di Tokyo, l'acqua ha circondato l'abitazione di un uomo di 60 anni, deceduto successivamente in ospedale. Le potenti raffiche di vento nella baia di Tokyo hanno investito e affondato una nave cargo battente bandiera panamense, provocando 5 morti e 3 dispersi. Il governo ha dispiegato circa 27mila uomini delle Forze di autodifesa, nelle regioni a nord della capitale, con l'impiego di elicotteri, mentre altri 110mila unità - tra ufficiali di polizia, vigili del fuoco e personale della guardia costiera - sono impiegate nelle operazioni di salvataggio sull'intero arcipelago.

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Gli avvisi di evacuazione hanno riguardato oltre 6 milioni di persone e sebbene gli allarmi siano rientrati nella mattina di domenica le autorità indicano che circa 56 frane e smottamenti si sono verificate in ben 15 prefetture. In alcune zone, precisa l'Agenzia meteorologica, le precipitazioni hanno raggiunto in due giorni un valore vicino al 40% dell'intera media annua. Il capo di Gabinetto Yoshihide Suga ha riferito che 376mila unità abitative sono senza elettricità e in 14mila è stata interrotta la fornitura di acqua.

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Ripristinati gran parte dei servizi ferroviari, ma il caos continua nel trasporto aerei, con oltre
800 voli soppressi nella giornata di domenica. Unica nota positiva la decisione degli organizzatori della Coppa del mondo di rugby di giocare la partita decisiva della prima fase a gironi, tra Giappone e Scozia - che ha visto la squadra di casa vittoriosa. Una scelta che si è rivelata un
successo. Davanti a un pubblico di 68mila tifosi nello stadio di Yokohama, a mezz'ora di treno a sud di Tokyo, l'allenatore del Giappone, Jamie Joseph, ha affermato: «Basta guardarsi intorno e
capire quanto quello di questa sera sia un risultato speciale per la nostra squadra e per l'intera nazione».

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