Talebani, leggi e punizioni: dal burqa al divieto di guardare la tv

Talebani, leggi e punizioni: dal burqa al divieto di guardare la tv
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Sabato 14 Agosto 2021, 15:23 - Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 11:13

Quando hanno conquistato il potere in Afghanistan nel 1996, i talebani, promisero di debellare corruzione, frenare l'illegalità e nel rendere le strade e le aree sotto il loro controllo sicure per far rifiorire il commercio.

Ma i talebani hanno anche introdotto un'interpretazione della sharia molto rigida. Che significa? I talebani sono per le esecuzioni pubbliche di assassini e adulteri condannati o amputazioni per coloro che sono stati trovati colpevoli di furto. Agli uomini è richiesto di farsi crescere la barba mentre le donne devono indossare il burqa (i burqa sono coperture per tutto il corpo con una rete che copre il viso. Alcuni musulmani fondamentalisti interpretano passaggi del Corano come se richiedessero alle donne di coprirsi completamente quando sono in pubblico).

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I Talebani proibiscono la televisione, la musica e il cinema. Disapprovavano che le ragazze dai 10 anni in su vadano a scuola. Stesse restrizioni sugli smartphone che possono essere vietati in toto limitando l'accesso dei residenti alle informazioni e la loro capacità di comunicare, studiare o lavorare usando internet.

Uno degli attacchi talebani pakistani di più alto profilo e condannato a livello internazionale ha avuto luogo nell'ottobre 2012, quando la studentessa Malala Yousafzai è stata colpita mentre tornava a casa nella città di Mingora. A Malala Yousafzai è stato assegnato il premio Nobel per la pace nel 2014. Pakistana, 24 anni, Malala è un'attivista per i diritti civili e il diritto all’istruzione delle donne nei paesi musulmani. Fu colpita alla testa e al collo da un colpo di pistola sparato da un talebano, mentre stava tornando a casa da scuola a Mingora (Pakistan). TIhsanullah Ihsan, portavoce dei talebani, ha rivendicato la responsabilità di quell'attentato, sostenendo che la ragazza fosse «il simbolo degli infedeli e dell'oscenità»; il leader terrorista ha poi minacciato che, qualora sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati. 

Istruzione per ragazze e donne

Sebbene i talebani dichiarino ufficialmente di non opporsi più all'istruzione delle ragazze, pochissimi funzionari talebani permettono effettivamente alle ragazze di frequentare la scuola dopo la pubertà. Nei distretti controllati dai talebani, le ONG che gestiscono programmi educativi basati sulla comunità sono state in grado di fornire istruzione dove non sono accessibili altre scuole. In alcuni distretti, i talebani hanno imposto "tasse" sugli stipendi degli insegnanti e minacciato insegnanti e residenti i cui parenti insegnano nelle scuole delle vicine aree controllate dal governo. 

I controlli sulla moralità 

Ci sono specifici funzionari della "moralità", noti come polizia del vizio e della virtù. Controllano l'abbigliamento e il portamento in pubblico, la lunghezza della barba, la presenza degli uomini alle preghiere del venerdì e l'uso di smartphone o altri dispositivi tecnologici. La rigidità o la flessibilità con cui i Talebani impongono queste regole varia a seconda della provincia e del distretto, con Kunduz tra i più flessibili e Helmand tra i meno. La violazione delle regole può comportare un avvertimento per la prima volta o per un'infrazione relativamente minore. Mentre le punizioni pubbliche per le infrazioni sono infrequenti rispetto agli anni '90, per le infrazioni ritenute più gravi, i funzionari talebani hanno imprigionato i residenti e inflitto punizioni corporali come le percosse. I funzionari talebani hanno dichiarato a Human Rights Watch di non aver imposto le restrizioni sociali che esistono nelle aree da loro controllate ma che queste riflettono le norme della comunità locale. Allo stesso tempo, hanno incoraggiato i residenti e gli imam delle moschee locali a segnalare i membri della comunità che saltano le preghiere o si impegnano in comportamenti proibiti. Rigide norme sociali riguardanti l'abbigliamento, specialmente per le donne, e i movimenti femminili sono comuni tra le comunità in gran parte dell'Afghanistan rurale, anche nelle aree conservatrici controllate dal governo. 

I talebani sono stati accusati di abusi culturali e dei diritti umani. Un esempio famoso fu nel 2001, quando procedettero alla distruzione delle famose statue del Buddha di Bamiyan nell'Afghanistan centrale, nonostante lo sdegno internazionale.

 

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